Credere il giusto e l’ingiusto

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[button link=”http://www.neuroscienze.net/wp-content/uploads/2011/12/credere-il-giusto.pdf” type=”big” color=”red” newwindow=”yes”] Scarica il PDF[/button] Entro la letteratura specialistica è ben discussa la possibilità di utilizzare la nozione di realizzazione come risoluzione per alcuni problemi a cui va incontro un trattattamento degli atteggiamenti proposizionali, di matrice referenzialista (russelliana), per la predizione del comportamento di un agente razionale. Sfruttando alcune considerazioni, presenti in Richard (1997), riguardo questioni pragmatiche e psicologiche connesse alla semantica russelliana per i verbi psicologici propongo un modello teorico in cui, attraverso l’introduzione di alcuni enunciati strategici, ad es. “Lois non realizza che Superman è Clark Kent”, la maggior parte dei problemi connessi al diverso comportamento di Lois con gli individui Superman e Clark Kent, sembrerebbero risolti fornendoci corrette predizioni riguardo il comportamento di un agente razionale. Scopo di questo lavoro è estendere il modello ad alcuni casi riguardanti l’etica delle credenze e mostrare, attraverso un caso paradigmatico nella letteratura specialistica, alcune potenziali conferme empiriche del modello stesso.
foto: http://truthisthyself.com/wp-content/uploads/2011/02/nlp_neuro_linguistic_programming.jpg

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