Deep Brain Stimulation

Una nuova frontiera nel trattamento della malattia di Alzheimer?

 

ABSTRACT

Scarica in PDF La Deep Brain stimulation (DBS) è considerata uno strumento impiegato con successo nel trattamento dei disordini del movimento come i tremori e la distonia connessi ad esempio al morbo di Parkinson.

Altrettanto promettenti risultano i risultati relativi all’applicazione della DBS in disturbi psichiatrici quali il disturbo ossessivo – compulsivo, la sindrome Gilles de la Tourette, depressione e dipendenza da sostanze.

Recenti studi indicano che tale strumento possa essere altresì impiegato nel trattamento delle demenze, specialmente per quanto riguarda i disturbi di memoria connessi alla malattia di Alzheimer.

Tuttavia i dati attualmente a disposizione risultano essere eterogenei tra loro, specialmente in merito al range di regioni cerebrali interessate e di conseguenza ai possibili meccanismi di base della stimolazione.

 

foto: http://www.morasta.it/ wp-content/uploads/2014/10/alzheimer-2.jpg

Alberto Sardella

Author: Alberto Sardella

Sono uno psicologo di origini siciliane, attivo nel settore della Neuropsicologia Clinica. Ho svolto la mia attività da Neuropsicologo presso l'Ospedale San Antonio di Padova e presso l'Unità di Valutazione Alzheimer del Dipartimento di Neurologia - Policlinico Umberto I di Roma. In qualità di visiting researcher mi sono occupato di funzionamento cognitivo e di demenze a Londra (Institute of Psychiatry, Psychology and Neuroscience - King's College) e Rotterdam (Erasmus MC). Attualmente collaboro presso il Dipartimento di Geriatria del Policlinico di Palermo. Mi occupo principalmente di valutazioni cognitive e funzionali in pazienti con deterioramento cognitivo e demenze.

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