Dieci minuti con Amit Goswami

Amit Goswami, Ph.D.

Amit Goswami, Ph.D.

Qualche domenica fa ho passato mezz’ora con Amit Goswami. “Ecchiè?”, diranno alcuni. “Grande!” diranno invece altri. Se siete tra i primi, vi consiglio di continuare a leggere, scoprirete qualcosa di interessante. Se siete tra i secondi, non importa che ve lo consigli, lo sapete da voi.

Amit Goswami è un fisico quantistico teorico di origine indiana, ormai di una certa età, che ha insegnato nelle università dell’India e dell’Oregon, per qualcosa come trent’anni. Insieme a Capra, Wolf, Orloff e qualche altro, Goswami è da molti ritenuto uno scienziato eretico, per la sua interpretazione non convenzionale dei fenomeni quantistici. Ed è proprio questa non convenzionalità che lo ha reso famoso a livello mondiale, tra coloro che si interessano alle dinamiche del mondo subatomico, dal più sfegatato e stolido riduzionista al più convinto e delirante sostenitore della New Age.

Avevo scritto a Goswami per avere un suo punto di vista su una questione quantistica per il libro che sto scrivendo. Nella sua risposta, che mi è arrivata il giorno stesso, mi ha consigliato di leggere un suo libro dove trattava lo stesso argomento (Physics of the soul), invitandomi poi ad incontrarlo a Bologna, dove si sarebbe trovato qualche giorno dopo per un workshop. Mi è venuto da sorridere pensando a come qualcuno può fare il prezioso per essere comparso in qualche filmuccio visto poi solo dai familiari del regista e dai suoi, mentre lui del fatto di essere comparso in qualche film [1] [2] (tra cui uno proprio su di lui), o di essere uno dei punti di riferimento mondiali per un certo tipo di pensiero sul significato della vita e il suo funzionamento, sembrava non curarsene affatto. Io chiaramente ho accettato, e ci siamo incontrati alla fine del workshop che si teneva per l’esattezza a Varignana, in un resort a dir poco spettacolare.

Non avevamo molto tempo. Mezz’ora, dopo la fine del workshop, poi doveva ripartire per non so dove. Ho visto dal suo sito che è sempre a giro per il mondo a pontificare, lo chiamano dappertutto. E ci credo! La visione che propone (assieme agli altri eretici, anche se poi ognuno ha nel proprio messaggio un quanto di originalità che lo caratterizza rispetto agli altri)  è molto affascinante. Per chi già conosce la filosofia di pensiero portata avanti da questi pionieri, niente di nuovo, ne’ di originale: gli oggetti che ci circondano, il mondo che ci circonda, e noi stessi: tutto è solo onde di possibilità. Per Goswami, la Coscienza, che è la base dell’esistenza di tutto, sceglie cosa portare dal dominio delle possibilità (possibility) a quello della realtà (actuality). Ho usato la maiuscola per Coscienza, per distinguerla da quella che comunemente si intende per indicare uno stato di consapevolezza di se stessi e la capacità di collocarsi nello spazio e nel tempo. La Coscienza di cui parla Goswami è qualcosa che somiglia molto più a Dio, a un Principio Creatore, o al Campo Quantistico se vogliamo, anche se mi ha detto non ama dare un nome ne’ a Dio ne’ al Campo, perché nel momento in cui si da’ un nome ad esempio a Dio, questo diventa un oggetto, prende una forma. Ma Dio non è un oggetto, e di conseguenza non ha una forma. Piuttosto, come il Campo, anticipa la forma.

La filosofia monistica di Goswami non si esaurisce chiaramente qui. Anzi, è solo da qui che parte, alla ricerca di un’interpretazione delle varie facce della vita attraverso la lente della fisica quantistica. Qualche informazione in più sul suo pensiero potete averla guardando l’intervista che mi ha rilasciato. È in inglese, come è in inglese gran parte della sua bibliografia, ma vi assicuro che, per chi lo mastica almeno un po’, leggerlo e ascoltarlo in lingua originale è tutto un altro piacere!

Buona visione!

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Articolo comparso originariamente su QuanticaMente.net

Francesco Albanese

Author: Francesco Albanese

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Giornalista, Autore. Ho collaborato per oltre dieci anni alla ricerca in campo di Attaccamento col Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa, e sono stato cultore della materia al corso di Psicologia Sociale presso l’Università degli Studi di Firenze, Scuola di Psicologia, dove tuttora tengo seminari sulla Psicologia del Traffico. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione su carta stampata e online. Sono co-fondatore della rivista PsicoLAB.net e attualmente dirigo le riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net. Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità. Divulgo il mio pensiero attraverso convegni e seminari, articoli e libri di saggistica e narrativa, contribuendo a porre le basi concettuali per una visione olistica dell’uomo e del mondo. Tra le mie ultime pubblicazioni: “Perché mi Capita? Alla ricerca del senso nascosto della vita” (in stampa), “Racconti per l’Anima. Bervi storie per piccoli adulti e grandi bambini”, Edizioni Meteora (2014) e “Psicologia e Alchimia della Coppia. Trasformare se stessi attraverso le relazioni”, Editoriale Programma (2013).

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