Ipnosi e Memoria

Attivazione del lobo temporale

Abstract

Nel lavoro viene messa in evidenza l’attivazione del lobo temporale durante l’ipnosi in fase di rievocazione delle esperienze patogene rimosse. Viene presentata immagine Pet ed un caso di disturbo fobico-ossessivo post-traumatico curato con ipnosi.

 

Gli studi sul paziente H.M. al quale erano stati asportati i lobi temporali a causa di una sindrome epilettica, e della susseguente perdita della memoria, permisero di chiarire le basi anatomiche della memoria, in specifico quella rievocativa.

Il quadro operativo generale del sistema della memoria è nel lobo temporale. Le aree di elaborazione sensoriale della corteccia ricevono dei segnali sugli eventi esterni e creano delle rappresentazioni percettive degli stimoli. Le rappresentazioni vengono poi trasmesse alle regioni corticali adiacenti che, a loro volta, inviano rappresentazioni ulteriormente elaborate all’ ippocampo.

Nell’ippocampo le rappresentazioni diventano tracce mnesiche che vengono immagazzinate nel lobo temporale.

I viaggi mentali in cui un ricordo si accompagna a molti particolari vividi, attivano la porzione posteriore del lobo temporale mediale, mentre i ricordi isolati sono correlati all’attività della porzione anteriore.

Polyn e colleghi in uno studio apparso su “Journal of neuro science” hanno osservato che l’attivazione della porzione anteriore del lobo temporale segnala che un ricordo è stato recuperato, quando invece si attiva la porzione posteriore, il soggetto associa ai ricordi un gran numero di dettagli.

Il lobo temporale è implicato anche nella memoria dei fenomeni emotivi collegati all’esperienza vissuta, infatti le scariche dei neuroni nella corteccia limbica e nel lobo temporale scatenano un ampio spettro di vividi sentimenti affettivi. E’ significativo osservare,come hanno notato Penfield ed Erickson, (Penfield W, Erikson L. 1941 Epilepsy and cerebral localization- Springfield), che il paziente possa avere esperienza dei sentimenti che accompagnano l’atto del ricordare.

Durante la trance in ipnosi, vengono attivate in modo privilegiato: la corteccia cingolata anteriore, il precuneo, la corteccia temporale et all.

Nell’immagine pet si può valutare l’attivazione del lobo temporale, durante l’ ipnosi, mentre i pazienti in trance stanno rievocando esperienze rimosse. Nel maschio viene attivato solo il lobo destro, mentre nella donna entrambi i lobi.

Quindi l’ipnosi agisce nella stessa zona della memoria rievocativa.

Durante la trance ipnotica i pazienti rivivono il passato, e richiamano i ricordi rimossi. I ricordi rimossi sono molto spesso la causa di: nevrosi psicosomatiche, nevrosi fobico-ossessive, disturbi d’ansia post-traumatici, sindromi depressive, disturbi da attacco di panico.

Una volta recuperate le esperienze e le relative emozioni, si passa alla tecnica della sostituzione dell’esperienza. La paziente elimina l’esperienza patogena, rimpiazzandola con una prodotta in trance, nella quale la nuova esperienza si svolge in maniera favorevole per la paziente. Tale condizione genera così delle emozioni e sensazioni positive, che annullano l’azione patogena della precedente situazione.

La tecnica descritta è stata utilizzata nel caso di D.A., di anni 24, affetta da disturbo d’ansia post-traumatico.

La paziente afferì a me perché, a seguito di un grave tamponamento in automobile, sviluppò una grave fobia nei confronti dell’automobile.

Le prime sedute vennero dedicate al tentativo di desensibilizzare, in trance, l’esperienza dell’incidente. Dopo alcune, poco efficaci si passò alla rievocazione del passato della paziente.

Durante le sedute di ipnosi la signora rievocò, rivivendola, una esperienza rimossa. Si trattava di una violenza sessuale subita all’età di quattordici anni  da parte del nonno. Le prime furono molto drammatiche perché sviluppò forti emozioni di dolore fino al pianto. Quando rievocò gli episodi in cui il nonno la minacciava di non rivelare niente, lei manifestò in trance una fortissima paura, pari a quella che sviluppò, dopo l’incidente, nei confronti dell’automobile.

Dopo aver recuperata tali esperienze, sempre in trance produsse nuove esperienze positive, che le crearono una condizione di tranquillità. Queste esperienze vennero quindi sostituite alle precedenti.

Mediante la ripetizione di queste sedute, man mano si creò una nuova traccia mnemonica, grazie alla quale, le vecchie esperienze patogene furono desensibilizate.

Attualmente la paziente è guarita e sta per sposarsi.

  

Bibliografia

Ledoux Joseph Il cervello emotivo ( 211-216, 227 )

Polyn S. New Insight on How Brain Performance. Journal of neuroscience.

Penfield W., Erikson L. 1941 Epilepsy and cerebral localization- Springfield.

 

foto: Ipnosi-Dinamica.jpg

  

 

 

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