Demenza vascolare e degenerativa (Alzheimer) in grafologia medica peritale

Abstract
Tablet-with-the-diagnosis-alzheimerLe demenze più comuni sono quelle degenerative (Malattia di Alzheimer, Sindrome fronto – temporale e Malattia a corpo di Lewy) e quella vascolare. Il gesto grafico segue la biografia del soggetto scrivente nel suo percorso esistenziale normale e patologico. Non è possibile, oppure è molto improbabile, che venga fatta diagnosi di “ demenza” con una grafia normale. Non è possibile cioè che un demente sia capace di intendere e di volere. Eppure spesso, molti periti tecnici grafologi ( CTU o di parte), senza consultare un grafologo medico (oggi va di moda la tuttologia), emettono risposte al quesito da far rabbrividire e inorridire e far tremare le vene e i polsi. Si assiste così al teatrino dei bassifondi della cultura grafologica. Da una parte c’è una diagnosi di demenza documentata in cartella clinica, dall’altra il consulente tecnico grafologo dichiara che il soggetto è (nonostante l’evidenza contraria) capace di intendere e di volere.

Questo studio non ha nessuna pretesa di essere una guida esaustiva del problema, non sguarda dall’alto verso il basso, ma è solo una riflessione sulla differenza del tracciato grafico tra le due demenze così da aprire (si spera) uno spiraglio di chiarezza su un problema non facile e in continua evoluzione.

L’analisi della scrittura consente di capire il passaggio da un invecchiamento normale con tutte le sue difficoltà, a un deficit cognitivo lieve fino a dare un contributo alla prima fase demenziale in associazione ad altri esami strumentali e di imaging, considerando che il disturbo della memoria (tra cui la memoria grafica del fonema) ) e del linguaggio orale e scritto ( in particolare del grafema) sono tra i primi sintomi dello stadio primario demenziale.

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Author: angelo vigliotti

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