Relazione tra Attaccamento Romantico e Sottotipi di Gelosia

Neuroscienze.net

Dipartimento di Psichiatria, Università di Pisa

 

Introduzione
La teoria dell’attaccamento sottolinea il ruolo centrale delle relazioni nell’intero arco di vita dell’essere umano. Lo stile di attaccamento di un individuo dipende dal modo in cui viene trattato dal caregiver (Bowlby, 1988) e su queste interazioni si struttura uno tra i quattro stili attualmente riconosciuti che sono: sicuro, insicuro ansioso resistente, insicuro evitante, disorientato disorganizzato. Comportamenti differenti sono all’origine dei diversi modelli operativi interni (MOI) (Bowlby, 1988), strutture mentali che includono configurazioni spaziali, temporali e causali e che contribuiscono ad anticipare il comportamento e le risposte dell’altro. I MOI relativi al sé e all’altro, strutturati come relazioni a carattere prevalentemente emozionale, sono riattivati in età adulta nelle relazioni a contenuto altamente emozionale, inclusa quella col partner sessuale (Hazan & Shaver, 1987), percepito come una figura di attaccamento. Il partner è implicitamente investito del ruolo di figura di attaccamento, ma allo stesso tempo risulta essere un partner sessuale, verso il quale la richiesta di disponibilità equivale ad una richiesta di esclusività. La paura della perdita di questa esclusività è all’origine della gelosia romantica. Il sistema-gelosia ed il sistema attaccamento si possono dunque considerare come finalizzati al mantenimento del legame.

 

Metodo 
I partecipanti al presente studio erano 75, reclutati presso la Clinica Psichiatrica dell’Ospedale S. Chiara di Pisa e presso il Compartimento e Sezione Polizia Stradale di Firenze e che volontariamente hanno acconsentito a prendere parte allo studio, mediante firma del modulo di consenso informato. Abbiamo esaminato la relazione tra stili di attaccamento e le cinque componenti della gelosia romantica identificate da Sbrana e coll. (2004): (a) autostima, (b) paranoia, (c) ossessività, (d) controllo del partner, (e) paura di abbandono, rilevando lo stile di attaccamento e la gelosia romantica attraverso due questionari multi-item: ECR (Brennan et al., 1998), e QUEGE (Sbrana et al., 2004).

 

Risultati
Non sono emerse differenze per sesso nella distribuzione per stili di attaccamento (χ2=6.3, p=0.098), sebbene lo stile Preoccupato e quello Distanziante siano più frequenti nelle donne. L’associazione tra le dimensioni dell’ECR e quelle del QUEGE è stata analizzata utilizzando una statistica non parametrica, il coefficiente rho di Spearman, poiché la distribuzione dei punteggi del QUEGE era asimmetrica. Tutte le dimensioni del QUEGE sono risultate significativamente (p<0.01) correlate con la dimensione ansietà dell’ECR e con i coefficienti delle dimensioni relative ad ogni stile di attaccamento. Solo le dimensioni autostima, paura di abbandono e paranoia del QUEGE erano significativamente correlate con la componente evitamento (autostima e paura per p<0.01 e paranoia per p<0.05) mentre controllo ed ossessività non lo erano. Per confrontare il punteggio alle varie dimensioni del QUEGE nei quattro stili di attaccamento è stato utilizzato il test non-parametrico di Kruskal-Wallis. Sono emerse differenze significative (p<0.01) per tutte le dimensioni, tranne che per la paranoia, ulteriormente esplorate mediante confronti post-hoc tra coppie di stili con il test di Mann-Whitney. I risultati indicano che il gruppo Preoccupato presenta punteggi significativamente (p<0.01) più elevati del gruppo Sicuro, alle dimensioni ossessività, autostima, controllo. Inoltre, sia il gruppo Preoccupato che quello Timoroso-Evitante presentano punteggi superiori rispetto al gruppo Sicuro alla dimensione paura.

 

Discussione
La differenza dei maggiori punteggi riportati ad ogni dimensione della Gelosia Romantica da parte degli stili di attaccamento Preoccupato e Timoroso-Evitante è spiegabile in termini di livelli elevati di ansietà e di modello negativo di sé. I risultati ottenuti, mostrando come i soggetti con i due stili di attaccamento caratterizzati da una maggiore ansietà (stile Preoccupato e Timoroso-Evitante) presentino punteggi maggiori ad ogni dimensione della gelosia romantica, rispetto ai soggetti con stile di attaccamento caratterizzato da bassa ansietà (Sicuro e Distanziante), sembrano avvalorare l’ipotesi che la gelosia rappresenti un indicatore aspecifico di una sottostante vulnerabilità personologica e/o psicopatologica.
 

Poster Session, X Congresso SOPSI – Roma, 22 – 26 Febbraio 2005
 

 

Bibliografia

  1. Bowlby, J. (1988). A Secure Base: Parent-child Attachment and Health Human Development. New York: Basic Books. Tr. It.  Una base sicura. Milano: Raffaello Cortina Editore, 1989.
  2. Brennan, K.A., Clark, C.L., e Shaver, P.R. (1998). Self-Report Measurement of Adult Attachment: An Integrative Overview. In J.A. Simpson, e W.S. Rholes (a cura di), Attachment theory and close relationships, (pp. 46-76). New York: Guilford Press.
  3. Hazan, C., e Shaver, P.R. (1987). Romantic love conceptualized as an attachment process. Journal of Personality and Social Psychology, 28(3) 511-524. Tr. It. L’amore di coppia inteso come processo di attaccamento. In L. Carli (a cura di), Attaccamento e rapporto di coppia (pp. 91-126). Milano: Raffaello Cortina Editore, 1995.
  4. Sbrana, A., Gonnelli, C. Raimondi, F., Doria, M.R., Mungai, F., Ravani, L., Spagnolli, S., Frangione, A., e Marazziti, D. (2004). Sottotipizzazione della gelosia: indagine preliminare. Italian Journal of Psychopathology, 10 (suppl.  marzo), 91.

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Francesco Albanese

Psicologo Clinico, Psicoterapeuta, Giornalista, Autore. Ho collaborato per oltre dieci anni alla ricerca in campo di Attaccamento col Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Pisa, e sono stato cultore della materia al corso di Psicologia Sociale presso l’Università degli Studi di Firenze, Scuola di Psicologia, dove tuttora tengo seminari sulla Psicologia del Traffico. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione su carta stampata e online. Sono co-fondatore della rivista PsicoLAB.net e attualmente dirigo le riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net. Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità. Divulgo il mio pensiero attraverso convegni e seminari, articoli e libri di saggistica e narrativa, contribuendo a porre le basi concettuali per una visione olistica dell’uomo e del mondo. Tra le mie ultime pubblicazioni: “Perché mi Capita? Alla ricerca del senso nascosto della vita” (in stampa), “Racconti per l’Anima. Bervi storie per piccoli adulti e grandi bambini”, Edizioni Meteora (2014) e “Psicologia e Alchimia della Coppia. Trasformare se stessi attraverso le relazioni”, Editoriale Programma (2013).

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