Mitocondri e biofotoni per una nutrizione del benessere

Siamo ancora sulla soglia di comprendere appieno il complesso rapporto tra la luce e la vita, ma ora possiamo dire con forza, che la funzione di tutto il nostro metabolismo dipende dai Bio-fotoni

Dr. Fritz Albert Popp, (1976)

 

La nutrizione di alta qualità è di fatto quella che permette agli organi metabolici di funzionare ad elevata efficienza.

Tra essi assume un rilievo essenziale l’azione dei mitocondri (dal greco “mítos”= “filo”, e “chóndros”=”granulo”), che hanno origine come batteri simbionti, e che utilizzano l’ossigeno per la respirazione cellulare. I mitocondri sono quindi organuli di dimensioni che variano da 1 a 10 micron di lunghezza, ed hanno un proprio DNA (di derivazione esclusivamente femminile mt-DNA) ed infatti si riproducono come i batteri per semplice scissione (mitocondrio-genesi). (1)

I mitocondri agiscono come entità dinamiche: e possono cambiare in numero, forma e nella loro struttura funzionale interna. I mitocondri intervengono nel metabolismo catabolico (respirazione cellulare) e hanno la principale funzione di ri-caricare di energia biologica le cellule, in quantità necessaria alla vita per crescere e riprodursi (ADP+P + energia = ATP)

Le varie cellule di un organismo contengono un numero molto variabile di mitocondri in seguito alla mitocondrio-genesi, che dipende dalle necessità metaboliche e dai livelli di ossigenazione del sangue.

In sostanza i mitocondri, diversamente dal “cloroplasto”, responsabile nelle piante della fotosintesi clorofilliana, utilizzano l’ossigeno per degradare, attraverso molteplici vie cataboliche, il glucosio, ma anche proteine e grassi, trasformandoli per ossidazione dei legami C-H e C=C, in CO2 ed H2O ed emettendo contemporaneamente un flusso di bio-fotoni.

I mitocondri sono di importanza vitale per la ricostruzione degli organi vitali in quanto ciò richiede molta energia biologica in forma di ATP. Ad esempio ogni cellula del fegato, che necessita di rapida ricostruzione, contiene più di 2000 mitocondri per ciascuna cellula, inoltre moltissimi mitocondri si attivano nelle cellule neuronali e nel cuore e nei muscoli.

I mitocondri sono molto ricchi in proteine e riciclano la maggior parte (circa il 99%) delle proteine vecchie, prodotte su informazione del genoma nucleare (n.DNA), per degradarle in amminoacidi, con cui costruiscono anche le proprie membrane interne, tra le quali avvengono i processi enzimatici del catabolismo indotto dalla respirazione mitocondriale. (2)

Il flusso di bio-fotoni viene utilizzato dai mitocondri per regolare ed organizzare la produzione di ATP, inserendosi sinergicamente nelle varie vie metaboliche con le quali è in simbiosi.

I bio-fotoni prodotti sono quanti di luce, portatori di informazioni; essi sono stati studiati recentemente dal biofisico Prof. Fritz Albert Popp, in quanto regolano un circuito di comunicazione che organizza la crescita e la rigenerazione delle cellule mediante il controllo delle sequenze dei processi biochimici e genetici (3),(4).

Il primo a teorizzare la presenza di bio-fotoni che venivano prodotti in gran misura dal ogni sistema vivente fu, nel 1922, il biologo russo Alexandra Gurwitsch, il quale concluse che dovevano appartenere alla banda di lunghezza d’onda dei raggi ultravioletti. (5)

La struttura interna del mitocondrio è costituita da sinuose membrane tra le quali lo spazio inter-membrana è di dimensioni medie nanometriche di circa 6 nm. In tali spazi ristretti, sottoposti a vibrazioni e movimenti, i bio-fotoni possono sovrapporsi (entanglement-quantistico) e trasformarsi in campi fotonici di comunicazione e distanza; pertanto tale entanglemen” potrebbe confermare gli esperimenti di A. Gurwitsch. (6)

La mitocondrio-genesi e considerata fondamentale per migliorare i processi che caratterizzano la senescenza, pertanto la diminuzione del flusso di comunicazione bio- fotonica associato alla mancata risposta di genesi mitocondriale, sembra avere conseguenze di particolare rilievo nel causare l’aumento dei danni ossidativi (es: causati da radicali liberi) nei tessuti cellulari che non si rinnovano.

La moderna biofotonica utlilizza lo scambio di informazioni luminose (laser) per lo sviluppo e sperimentazione di nuove metodologie terapeutiche e diagnostiche basate su nano-particelle al fine di simulare ciò che avviene nella comunicazione del Bio-fotoni nel sistema vivente. (7)

Ancora oggi la moderna fisica quantistica è poco studiata in modo inter-disciplinare con la fisica e la biologia e quindi le specifiche sequenze dei segnali bio-fotonici e la loro ricezione nelle organizzazione ottimale della vita è in vero poco conosciuta.

Egocreanet NGO (c/o Incubatore della Università di Firenze) si prodiga da tempo a promuovere e divulgare le più avanzate conoscenze quantistiche per dare sviluppo transdisciplinare alla innovazione foto-chimica della quantum-bio-medicina. (8)

 

Biblio on line

(1)- : Eva -DNA : http://www.scienzaeconoscenza.it/blog/nuova_biologia/alimentazione-genetica

(2)- : https://it.wikipedia.org/wiki/Importazione_delle_proteine_nel_mitocondrio

(3)- : http://www.themedicalilluminati.com/article.php?m=17

(4) – : https://en.wikipedia.org/wiki/Fritz-Albert_Popp

(5) -: https://it.wikipedia.org/wiki/Mitogenesia

(6)-:http://testdimedicina.altervista.org/blog/struttura-dei-mitocondri/?doing_wp_cron=1489587472.0274770259857177734375

(7)- : http://www.ricercaeimpresa.it/index.php/it/laboratorio-di-biofotonica-e-nanomedicina

(8)-:http://vglobale.it/la-societa-della-conoscenza/18637-il-cervello-quantico-e-la-comunicazione-di-biofotoni.html

 

Paolo Manzelli : https://www.facebook.com/groups/195771803846822/

Author: Paolo Manzelli

Presidente Egocreanet (ONG-FIRENZE)

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