Intelligenza Emotiva

Neuroscienze.net

di Daniel Goleman

Daniel Goleman chiarisce i rapporti intercorrenti fra mente razionale e mente emotiva. Entrambi le componenti dell’intelligenza (intellettiva ed emozionale) sono fondamentali per lo sviluppo di un individuo sano , psicologicamente equilibrato, socialmente competente, capace di successo nelle relazioni affettive e nel lavoro. I sentimenti infatti sono indispensabili nei processi decisori della mente razionale; essi ci orientano nella giusta direzione, dove poi la logica si dimostra utilissima. La zona del nostro sistema nervoso deputata al controllo delle emozioni è il sistema limbico. Filogeneticamente parlando il sistema limbico è stata la prima zona cerebrale a svilupparsi nei mammiferi; solo in seguito, e partendo da questa zona, si è formata la neocorteccia che tutt’oggi è l’area cerebrale deputata ai processi di pensiero. Essa contiene i centri che integrano e comprendono quanto viene percepito dai sensi, aggiunge ai sentimenti ciò che pensiamo di essi, è capace di ideare programmi a lungo termine e di escogitare strategie cognitive. Nei primati, soprattutto nell’uomo, il rapporto fra neocorteccia e sistema limbico è potenziato rispetto alle altre specie, ovvero disponiamo di un numero maggiore di interconnessioni cerebrali fra i due sistemi, che ci permette di avere un’ampissima gamma di risposte emozionali e dunque un’evoluta competenza emotiva. Ma in cosa consiste l’intelligenza emotiva? Gleman la identifica in 5 abilità principali: 1. Autoconsapevolezza delle proprie emozioni, ovvero la capacità di riconoscere un sentimento nel momento stesso in cui si presenta; 2. Controllo delle emozioni in modo che esse siano appropriate; 3. Motivazione di se stessi, ovvero la capacità di dominare le emozioni per raggiungere un obiettivo; 4. Riconoscimento delle emozioni altrui o empatia; 5. Gestione delle relazioni. Diversi studi hanno dimostrato che un QI elevato, da solo, non è assolutamente garanzia di prosperità, prestigio o felicità nella vita. Goleman sottolinea che, ai fini del nostro destino personale, ovvero della capacità di avere successo e gratificazioni nella vita, ciò che fa la differenza non è tanto il livello intellettivo quanto l’intelligenza emotiva maturata durante l’infanzia. La gestione degli elementi fondamentali dell’intelligenza emotiva ci viene insegnata (o non insegnata!) da bambini all’interno delle relazioni significative con genitori, parenti, insegnanti, amici, ecc… Soprattutto gli insegnamenti emozionali che apprendiamo a casa da piccoli plasmano in maniera sorprendente i nostri circuiti emozionali rendendoci in futuro più o meno dotati di intelligenza emotiva. Per esempio, un genitore che non riesca ad empatizzare con una particolare gamma di emozioni del bambino, come la rabbia o la paura, e che tenti di scoraggiarne la loro manifestazione, produce un apprendimento evitante nel figlio il quale eviterà di esprimere quelle emozioni e, col tempo, potrebbe anche smettere di provarle. In questo modo presumibilmente molte emozioni cominciano ad essere cancellate dal repertorio delle relazioni intime. Questo non significa che non si possa riparare a un carente sviluppo di intelligenza emotiva; nelle cosiddette relazioni “riparative”, con gli amici, i partner o, con lo psicoterapeuta, il modo di relazionarsi dell’individuo viene continuamente rimodellato; uno squilibrio insorto a un certo punto della vita può essere corretto più tardi, in un processo continuo che dura tutta la vita. Goleman, accusando l’assistenza sanitaria moderna di trascurare il ruolo dell’intelligenza emotiva, sottolinea come lo stato emotivo del paziente possa giocare un ruolo significativo nella vulnerabilità dell’individuo alla malattia e nel decorso della convalescenza. Oggi si può dimostrare scientificamente che curando lo stato emotivo degli individui insieme alla loro condizione fisica è possibile ritagliare un margine di efficacia in termini medici, sia a livello di prevenzione che di trattamento. Ciò significa che: 1. Aiutare gli individui a gestire meglio i sentimenti negativi è una forma di prevenzione; 2. Quando gli aspetti psicologici di un paziente sono trattati parallelamente agli aspetti fisici della sua malattia, la probabilità di risultati positivi anche sul piano fisico aumenta.

 

Info:

Casa editrice: BUR
Anno: 1999
Edizione n. 11
400 pagine
9.00 €

Scarica il PDF 

Laura Cioni

Author: Laura Cioni

ISTRUZIONE E FORMAZIONE Titoli di studio: • Laurea in Psicologia, indirizzo Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, conseguita il 28-07-2003, presso l’Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Psicologia, votazione: 107/110 • terzo anno della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Comparata di Firenze (S.P.C.) riconosciuta dal MIUR – Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Decreto Ministeriale del 21/05/2001 Titoli professionali: • Iscrizione all’Ordine degli Psicologi della Toscana, Tessera n. 3659 • Qualifica regionale di Operatore socio-culturale, rilasciata dal Comune di Scandicci (19/11/1999) • Attestato di frequentazione del corso di formazione per volontari “il Cerchio magico” rivolto ad alleviare il disagio scolastico infantile e adolescenziale, Progetto Eugenio, rilasciato dal Comune di Scandicci • Attestato di frequentazione del corso di formazione per volontari per migliorare gli interventi didattici nelle scuole “Volontari a scuola”, organizzato da Manitese Firenze (gennaio-marzo 2005) • Attestato di frequentazione del corso sulla mediazione dei conflitti “Come gestire i conflitti sviluppando la solidarietà”, organizzato dal Centro Nazionale per il Volontariato di Lucca (febbraio-marzo 2005) • Attestato di frequentazione del laboratorio di ricerca educativa “Sviluppi della creatività e reti di condivisione del cambiamento”, promosso dall’associazione EGO-CreaNET dell’università di Firenze (21 novembre 2005) • Attestato di frequentazione del corso di formazione alla mondialità “Viaggiando s’impara…”, organizzato dal Centro Missionario Diocesano e dalla Caritas (febbraio-marzo 2004) • Attestato di frequentazione del workshop di “R.A.T.-Training autogeno respiratorio”, promosso dall’associazione Vita di Donna, Roma (dicembre 2003). • Attestato di frequentazione del Workshop rivolto agli operatori sociali: “La legalità valori e prassi operative” presso la sala consiliare del Quartiere 4 di Firenze - organizzato dalle associazioni Libera e Macramè (gennaio-febbraio 2006) Analisi e formazione personale: • analisi didattica con il dr. Mario Arazzi Mancini dal febbraio 2004. • partecipa mensilmente ai gruppi di psicoterapia della Gestalt condotti dalla dr.ssa Patrizia Adami Rook dal 2004. • aver svolto due anni di psicoterapia individuale con la dr.ssa Patrizia Adami Rook (1999 – 2001). • aver svolto due anni di psicoterapia di gruppo ad orientamento psicoanalitico con il dr. Pietro Livio Comin (1996-1998). • aver partecipato ad un gruppo di musicoterapia condotto dal dr. Giuseppe Latte (durante il tirocinio post-lauream alla S.P.C.) • aver partecipato ad un gruppo ad orientamento psicoanalitico condotto dal dr. Rolando Ciofi (durante il tirocinio post-lauream alla S.P.C.) • aver partecipato ad un gruppo di Teoria e Tecnica del colloquio psicologico condotto dal dr. Pietro Caterini (durante il tirocinio post-lauream alla S.P.C.) Seminari e Convegni: • (24-26 marzo 2006): II Congresso Nazionale della SEPI-Italia, “La pratica dell’integrazione in psicoterapia”. •(ottobre 2005-in corso): Laboratorio di Epistemologia Teoria Clinica Scrittura “Nei pressi del soggetto” organizzato da Afanisi e condotto dal Dr. Mario Ajazzi Mancini. • (23-28 agosto 2005): Laboratorio di ricerca interculturale “Liberare gli immaginari della speranza”, organizzato dal CEM Mondialità, presso il Centro Giovanni XXIII a Frascati. • (16-17 ottobre 2004): Convegno “La comprensione psicologica: strumenti e processi” promosso da Vertici Network e Università degli studi di Firenze. • (ottobre 2003- giugno 2004: Partecipazione agli incontri della Scuola Permanente di Educazione Pace dell’assoziazione Caritas di Firenze. • (30 novembre 2003): Conferenza su “L’interpretazione”, promosso dalla Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze, relatore dr. Giovanni Sias. ESPERIENZE PROFESSIONALI Tirocini professionali: • aver svolto 100 ore di tirocinio per l’esercizio dell’attività psicoterapeutica presso la ASL 4 di Prato all’interno del dipartimento di salute mentale sotto la supervisione del dr. Graziano Graziani. • sta attualmente proseguendo il tirocinio per l’esercizio dell’attività psicoterapeutica presso il dipartimento di salute mentale della ASL 10 di Firenze sotto la supervisione del dr. Pietro Livio Comin. • aver svolto il tirocinio post-lauream della durata di 12 mesi presso: - la Scuola di Psicoterapia Comparata di Firenze (settembre 2003-marzo 2004) - e con l’associazione Solidarietà Caritas di Firenze lavorando nel centro diurno per minori di Quintale (Compiobbi) che accoglie ragazzi e adolescenti di età compresa fra i 6 e i 14 anni con disagio sociale, scolastico, familiare. Esperienze lavorative: • collabora con l’Ispi - Istituto di politica internazionale – di Milano, ad un progetto per la prevenzione del burn-out rivolto agli studenti del Master in cooperazione internazionale • aver collaborato con l’associazione Solidarietà Caritas di Firenze in qualità di coordinatrice del progetto di formazione alla pace e alla mondialità “Educare alla mondialità” rivolto alle scuole elementari, medie e superiori del territorio fiorentino (2005) • responsabile della sezione “Psicoterapie.net” all’interno della rivista on line PsicoLAB - Laboratorio di ricerca e sviluppo in Psicologia, edita da PsicoLAB, associazione senza fini di lucro, depositata al Tribunale di Firenze, dal giugno 2006 • responsabile dello “Spazio di Ascolto sui Disturbi alimentari” all’interno della rivista on line PsicoLAB - Laboratorio di ricerca e sviluppo in Psicologia, edita da PsicoLAB, associazione senza fini di lucro, depositata al Tribunale di Firenze, dal giugno 2006; http://www.psicolab.net/index.asp?pid=spz&cat=1&scat=160&tcat=176 • aver condotto gruppi di Gestalt-counseling, rivolti alle donne, con l’associazione Eco- Esperienze di counseling. • aver condotto corsi di R.A.T. (Training Autogeno Respiratorio) presso le strutture del Quartiere 3 di Firenze (Centro giovani Gavinuppia e Palestra Villani) e presso il centro Il giardino dell’anima di Signa. • aver condotto laboratori teatrali intra ed extra scolastici presso le seguenti scuole: - scuola media Piero della Francesca di Firenze (progetto finanziato dal Quartiere 4 di Firenze) - scuola elementare Niccolini di Firenze (progetto finanziato dal FSE) - scuola elementare Montagnola di Firenze (progetto finanziato dal FSE). • aver svolto il Servizio Nazionale Civile presso la Caritas Diocesana di Firenze, lavorando nei seguenti settori: reinserimento sociale, educazione, promozione culturale. • aver lavorato in qualità di educatrice presso la cooperativa sociale Arca di Firenze, occupandomi di tutoraggio e riabilitazione sociale di minori a rischio e disabili. • aver svolto attività di volontariato presso la “Leva giovanile” di Scandicci, svolgendo attività di tutoraggio a minori con disagio sociale e psicologico. • aver lavorato in qualità di operatore socio-culturale presso l’associazione La lepre pazza di Firenze, progettando e gestendo laboratori scolastici ed extrascolastici per le scuole elementari • essere stata impiegata per un periodo complessivo di due anni, con contratti di lavoro a tempo determinato, presso i seguenti Enti Pubblici: Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comune di Sesto Fiorentino, all’interno dei quali ha lavorato presso l’ufficio informazioni, l’ufficio relazioni con il pubblico, l’ufficio brevetti e l’ufficio elettorale

Share This Post On

Submit a Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: