BIOFEEDBACK (BFB)

glossariotecnica che consente di apprendere a controllare funzioni fisiologiche involontarie (ritmo cardiaco, attività cerebrale, tensione muscolare, attività viscerale, secrezione ghiandolare), nella quale è impiegata una serie di apparecchiature (EMG, EKG, AEP; EEG, ecc.) che rilevano la situazione funzionale attuale attraverso la registrazione di specifici indici fisiologici. Le misurazioni dei parametri biologici vengono simultaneamente convertite in segnali visivi o uditivi (es. l’accensione di una lampadina o l’emissione di un suono, rispettivamente a vari livelli di intensità, tono e frequenza), in modo tale da fornire al soggetto sperimentale un segnale analogico che, agendo da “rinforzo”, alimenta il meccanismo di condizionamento operante che sta alla base del funzionamento del BFB.
L’acquisizione di una maggiore conoscenza dell’esatto significato dei segnali analogici correlati al proprio funzionamento è la base fondamentale su cui il soggetto stesso può cominciare a sviluppare
la capacità di autoregolazione (self -regulation) di alcuni processi fisiologici autonomi.
Le principali applicazioni del BFB riguardano la terapia delle cefalee muscolotensive e vasomotorie e dell’ansia con effetti apprezzabili, il trattamento dell’epilessia con risultati, però, discordanti.

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