POTENZIALE EVOCATO (PE)

glossariovariazione dell’attività elettrica cerebrale, che riflette il processo di analisi delle caratteristiche strutturali e psicologiche di uno stimolo. Un PE è costituito da un complesso di onde, la cui morfologia varia in relazione al canale sensoriale utilizzato. Una distinzione fondamentale si ha tra PE “stimolo correlati” (acustici, visivi e somestesici), prodotti da input esogeni di diversa natura, e PE “evento correlati” (event-related potentials: CNV, P100, P300, N100, N400, PINV, MP, BP, etc.), costituiti da variazioni di potenziale precedenti o concomitanti ad un’attività psicomotoria nel soggetto.
I PE visivi si suddividono ulteriormente in PE “transienti” (transient evoked potentials), prodotti da stimoli che si alternano ad uno sfondo neutro, e PE “stabili” (stady-state potentials), generati in risposta alla sola variazione della configurazione dello stimolo.
Ogni PE si contraddistingue per una propria latenza (tempo in millisecondi che intercorre tra la presentazione dell’input e la comparsa della risposta cerebrale), un’ampiezza (calcolata rispetto alla linea di base del tracciato EEG ed espressa in milionesimi di Volt) e dei picchi (peaks) o “componenti” positive (P) e negative (N).
Un PE viene infine indicato con una sigla in cui la lettera rappresenta la polarità e il numero la latenza del picco (es.P100: componente positiva con latenza pari a 100 msec).

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