Amore e Benessere: Love & Wellness

Amore e Benessere: Love & Wellness

ABSTRACT

OssitocinaL’amore in ogni sua forma caratterizza le fasi sia giovani sia adulte dell’esistenza, volte al mantenimento della specie. È poi un sentimento sia psichico sia fisico essenziale per garantire il nostro benessere. Molti studi ne evidenziano il ruolo fondante per la prevenzione dello stress e per corretti stili di vita, che portano anche a longevità migliore in quantità e qualità di vita.

 

INTRODUZIONE

L’amore è parte fondante della vita umana, ne caratterizza gran parte delle relazioni interpersonali, ed è la base per il benessere e il mantenimento della specie.

Da Wikipedia: “Con la parola amore si può intendere un’ampia varietà di sentimenti ed atteggiamenti differenti, che possono spaziare da una forma più generale di affetto (…) sino a riferirsi ad un forte sentimento che si esprime in attrazione interpersonale ed attaccamento, una dedizione appassionata tra persone”.

La sessualità ne è una sua componente.

Sempre da Wikipedia: “La sessualità, in ambito umano, è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda da un lato gli atti finalizzati alla riproduzione e alla ricerca del piacere, e da un altro anche gli aspetti sociali”.

 

 

SENTIMENTI D’AMORE

L’inizio dei veri sentimenti d’amore (a parte emozioni di simpatia infantili) comincia con la pubertà, in parte determinato dalla nascita di emergenti esigenze e visioni dovute al nuovo assetto ormonale. Spesso si tratta inizialmente di amori platonici e idealizzati, più tipici della fase adolescenziale, nel progredire dell’età poi vissuti in tutte le loro componenti.

D’altronde ciò che distingue l’affetto amicale dall’amore per qualcuno, è appunto lo scegliersi anche per vivere le espressioni a varia intimità che caratterizzano una relazione sessuata.

 

Questo può determinare conflitti con la famiglia di origine: in natura l’autonomizzazione della prole fa parte della formazione educativa, per l’uomo invece la famiglia di origine potrebbe approcciarsi a queste tematiche in vario modo: da un estrema liberalizzazione fino ad un eccesso di regole e concomitante giudizio negativo di ogni tentativo di crescita del figlio adolescente, che rischia di farsi limitare per meccanismi di timore, nonostante la fisiologia di questi processi di vita. Recenti teorie [2] sostengono che alla base i problemi siano dei genitori e non dei figli: la fase climaterica che attraversano li porta ad essere distanti dalle esigenze adolescenziali, o addirittura a vivere problematicamente l’inizio del loro fisiologico declino, vedendo in modo contrapposto l’esordio della vita affettiva dei figli.

Solitamente queste fasi di riassetto familiare durano pochi anni, e sono caratterizzate ovviamente dall’acquisto di crescenti autonomie del figlio adolescente, che garantiscono un corretto riequilibrio intrapsichico verso la vita adulta, poi ulteriormente completata con l’autonomia anche economica.

Quindi, se per il mantenimento della specie è fondamentale cercare un partner (altrimenti ci estingueremmo come specie e come individui), diventa ovvio come diventa fisiologica la sensazione che si può provare in assenza di questo (se si fosse totalmente appagati non si cercherebbe un partner), visto che a parte la funzione sociale, il vero senso della vita si esplica naturalmente nella relazione amorosa, nella creazione di una coppia volta anche alla riproduzione, essenziale per la propria realizzazione e per un corretto bilancio della specie.

Questo può spiegare come in presenza di forti volontà a voler vivere in coppia, fasi di “singletudine” possono portare a vero e proprio disagio e sofferenza fisica, visto che la carenza può essere interpretata come una sorta di astinenza, e anche recenti studi (della dr.ssa Susan Quilliam) hanno dimostrato come il dolore psichico abbia risvolti fisici più di quanto crediamo (attiva la corteccia cingolata anteriore dorsale, ricca di recettori per le endorfine, e si ha un parallelo aumento degli ormoni dello stress e disautonomie – studi di Naomi Eisenberger, dell’UCLA Los Angeles, che ha scoperto le basi fisiche del dolore psichico).

D’altronde solo una socialità volta alla condivisione della propria intimità emotiva porta a legami profondi e soddisfacenti (e non più epidermici come può avvenire limitandosi ad esempio al solo ambito professionale – d’altronde esiste la recente classificazione del disturbo “workaholism” che è tipico di chi pensa che la priorità nella vita sia il lavoro), base per costruire altro.

E’ quindi parte dell’essere umano la ricerca dell’altro ai fini affettivi e anche riproduttivi, caratteristiche chiave per il sentimento d’amore nelle sue varie sfumature.

 

FENOMENOLOGIA DELL’AMORE

L’amore secondo l’antropologa americana Helen Fisher, PhD, è caratterizzato da vari aspetti:

  • intrusive thinking
  • emotional fire
  • intense energy
  • changing priorities
  • emotional dependence
  • sexual exclusivity

Nel suo libro “Why we love?” la studiosa passa poi a fare un’analisi dell’amore nel mondo animale.  Ad esempio anche loro come noi perdono l’appetito, e manifestano possessività e tutela del partner.

Il cervello dell’amore ha livelli aumentati di dopamina, volta allo scopo di comportamenti diretti ad un obiettivo. Anche la noradrenalina è alta, così come la serotonina. A tutto ciò si associano insonnia e perdita di appetito; subentrano comportamenti finalizzati. Il tutto coinvolge prevalentemente il REWARD SYSTEM.

Nell’amore che perdura prevalgono aumento di attività a livello della corteccia cingolata anteriore e insulare, queste sono correlate a stati emozionali e reazioni autonomiche fisiche.

Poi la studiosa realizza una dissertazione sull’ipotesi che l’amore passionale e istintivo sia il primo a scoccare, e che questo faccia poi insorgere il sentimento più romantico del desiderio.

La terza componente che subentra è l’attaccamento, correlabile all’ossitocina. Nell’uomo per motivi anatomici sembra però prevalere la vasopressina. Entrambi sono ormoni ipotalamici.

L’autrice poi analizza i tipi di amore tra cui include forme apparentemente opposte come l’agape, l’amore benevolente a tratti religioso, fino alla mania, ascrivibile a forme di amore particolarmente intenso.

Ma l’amore è anche correlato a sensazioni di calma, non solo ad ansia e disautonomie.

Viene poi detto che nell’uomo alla MRI si attiva di più la corteccia visiva e attivazione dei sistemi genitali, il che spiega il diverso approccio all’amore: tendenzialmente più sentimentale per la donna (che attiva aree tipiche della motivazione e dell’elaborazione delle emozioni) e più fisico per l’uomo, dovuto al diverso assetto ormonale.

D’altronde secondo queste osservazioni e studi, l’amore perduto provoca vari sentimenti: di tipo paranoico e di frustrazione, ansia da separazione, e rabbia da abbandono (amore e odio hanno circuiti in comune, il grigio peri-acqueduttale mesencefalico, con produzione di arousal anche molto elevato). Come adattamento subentrano depressione e magari rassegnazione. In questa cerchia di fenomeni si possono spiegare lo stalking e i crimini passionali, la vendetta femminile e il suicidio d’amore.

Invece nelle relazioni lunghe subentra la dipendenza all’amore. L’attività sessuale è correlata ad aumento del testosterone che porta ad aumento della dopamina.

La dottoressa Helen Fisher descrive poi anche come gli antidepressivi modifichino il modo di amare, in seguito alla loro azione molecolare.

E attribuisce alla sessualità il ruolo chiave all’interno di una relazione che i partner ritengono intima. Ovviamente la corteccia, pre-frontale, è importante per valutare razionalmente la situazione, ma è sempre connessa con il reward system, c’è quindi sempre la componente irrazionale.

 

AMORE SESSUALE E SALUTE

La sessualità è quindi parte della nostra vita, un bisogno ipotalamico come gli altri istinti (sete, fame, termoregolazione caldo-freddo).

Risulta chiaro come una sua corretta regolarità ed espressione siano base per un benessere psico-fisico.

Ovviamente reprimere una tendenza naturale porta a modifiche nei percorsi neurali per via indotta attraverso meccanismi sostanzialmente di stress (si deviano circuiti mediali verso altri, laterali). Lo stress poi, di qualsiasi causa esso sia, porta ad un vero sbilanciamento dei flussi nel nostro organismo: in medicina cinese è cosa nota come pasti abbondanti con digestione difficoltosa siano un elemento da risolvere per gestire situazioni di infertilità, in cui un “deficit di sangue” a livello genitale porterebbe a situazioni di utero freddo e conseguente deficit dello yin, fondamentale per una corretta funzione ovarica nella donna (ed equivalente nell’uomo, seppur più yang).

È noto come lo stress porta a squilibrio ormonale cronico, e a livello psichico si hanno prevalenza di sentimenti di insoddisfazione (appunto per la non-soddisfazione) e di rabbia (in PNEI correlata al livello di androgeni).

Ricordo che lo stress comporta un coinvolgimento dei sistemi surrenalici e spiega vari sintomi: tra cui cefalea, gastrite, tendenza alle infezioni, disordini metabolici e immunitari, e psichici o comportamentali [4, 5]

D’altronde si sa che l’orgasmo porta alla liberazione di molte sostanze che sono essenziali per il nostro organismo e benessere:

  • ormoni rispettivamente femminili e maschili (estrogeni e testosterone)
  • dopamina, con coinvolgimento appunto dei sistemi di reward, dal mesencefalo ai gangli della base in particolare come già detto – probabilmente coinvolta nella migliore memoria che determina, con aumento dei neuroni a livello ippocampale, e anche nella riduzione dello stress per la prevalenza dei circuiti mediali di reward
  • ossitocina – base per i meccanismi dell’attaccamento tra i due partner, che è associato alla analoga tendenza alla fedeltà, elementi che fanno rafforzare l’amore non limitandosi ai soli aspetti fisici, che vengono vissuti nell’intero sistema nervoso centrale, psiche e mente, per meccanismi naturali da agevolare per vivere l’amore negli aspetti più romantici e alti tipici prevalentemente della nostra specie

l’ossitocina è anche stata vista essere correlata alla tendenza a socializzare (molti studi pubblicati nel 2014 per la divulgazione), oltre che ad essere coinvolta nel legame parentale

recentemente l’ossitocina è stata individuata essere un possibile rimedio (in spray nasale) contro i dismetabolismi da fame aumentata

  • oppioidi, prevalentemente beta-endorfine – che spiegano come l’attività sessuale possa essere vista anche come un modo per ridurre il dolore (Beverly Whipple, PhD)
  • lo stesso sperma contenendo queste sostanze sembra avere effetti antidepressivi in particolare per il livello di dopamina

Chiaramente l’assenza di questi rilasci determina meccanismi di vere e proprie astinenze, con prevalenza dei circuiti di dopamina-laterale, tipici appunto dei meccanismi di stress.

Molti studi in questi anni dimostrano come una regolare attività sessuale sia fondamentale per un benessere psico-fisico (in una relazione amorosa il donarsi all’altro avviene anche a livello fisico e non solo metaforico, e questo porta ad un benessere sia individuale che soprattutto di coppia), e come invece l’astinenza sia correlata a vari disturbi allo stesso livello.

Parlando di astinenza sessuale (per quanto sia da sempre associata a stili di vita mistici o incentivata da ogni grande forma di moralità – perché vista contrapposta ad una sessualità sregolata, non associata appunto a sentimenti di amore), già da molti decenni è stata considerata una vera e propria devianza sessuale, una patologia con tendenza autodistruttiva (dallo studioso Stefano Fajrajzen).

Esiste inoltre il disturbo della sessualità ipoattiva detto avversione sessuale, in cui l’individuo per motivi sia educativi che esperienziali vive una repulsione per i contatti sessuati, con conseguente malessere.

Altri studi hanno dimostrato che il tumore alla prostata ha incidenza ridotta negli uomini che (oltre ad un corretto stile di vita) hanno regolare attività sessuale con una partner, e non in altre forme di sessualità o nella sua assenza [6].

È stato osservato come l’astinenza sessuale porti a vari fenomeni: sia aumento dei livelli di stress (cortisolo aumentato), sia vere e proprie modifiche organiche del SNC, un’ipereccitabilità, ed eventualmente aumenti sistemici della flogosi, con anche alterazioni psichiche (ansia e depressione), e correlati disturbi comportamentali (anche aggressivi).

Le forme di terapia per alterazioni nella sfera sessuale possono essere:

  • psicoterapia / sessuologia – che va ad analizzare l’approccio dell’individuo in ambito affettivo, tipo di educazione, esperienze che portano a modi di vivere questi fenomeni, convinzioni sociali e morali variamente rigide, ed eventuali disturbi subentrati per un’insoddisfazione di base

terapie anche sessuologiche di coppia possono aiutare sia a trovare una migliore comunicazione tra i partner, sia a ritrovare serenità affettiva e quindi anche intima rivivendo il benessere necessario

  • MTC / agopuntura – parlando di infertilità (che secondo recenti studi è presente nel doppio dei casi in chi ha livelli di cortisolo o prolattina elevati), la medicina tradizionale cinese sostiene che per garantire il jing, la nostra “essenza”, di competenza renale, è necessario un corretto e armonico stile di vita, tra cui una regolare sessualità (che per i cinesi non può essere eccessiva, perché soprattutto per l’uomo questo comporta perdita di jing attraverso l’emissione seminale); questo è consigliato anche in tutti i casi di infertilità, in cui i rapporti nella coppia non vanno finalizzati ai soli giorni fertili, ma yin (tipico della fase ovulatoria – elemento femminile) e yang (che caratterizza la fase mestruale – o elemento principalmente maschile) devono bilanciarsi in modo equilibrato

Sempre in medicina cinese si osservano correlazioni tra patologie reumatologiche (cervicalgie o anche fibromialgie) e livello di libido – esiste poi la sindrome da “deficit di jing del rene” con ridotta libido, ottundimento mentale, e disturbi a denti e capelli

D’altronde l’agopuntura stessa agisce sui sistemi di reward, regolando il tono oppioide che si ripercuote anche su un benessere ipotalamico, ed è quindi una grande risorsa quando affiancata alla PMA (procreazione medicalmente assistita) con buonissimi risultati per quel 10-25% di coppie apparentemente sterili

 

CONCLUSIONE

I sentimenti di amore quando sinceri e sereni vanno sempre vissuti e nutriti in tutte le fasi della vita. Il prof. Alexander Leaf della Harvard University ha effettuato studi a proposito della particolare longevità del villaggio di Vilcabamba nel Sud dell’Equador (paese con temperatura costante tra 19 e 25 gradi) e si è visto come questa popolazione tenda ad avere amori longevi fino in tarda età. Similmente un’intimità regolare ridurrebbe l’insorgenza del morbo di Alzheimer (studi pubblicati in varie riviste divulgative nel 2015).

D’altronde sembra che per la durata e la riuscita della coppia sia essenziale una maggiore attivazione dei sistemi di reward (nelle coppie più stabili e appagate, alla MRI si evidenziano maggiore attivazione dei gangli della base e altre strutture dopaminergiche di ricompensa: conclusione dello studio realizzato da un gruppo di ricercatori cinesi della Southwest University e della University of Science and Technology of China, in collaborazione con la Mount Sinai School of Medicine di New York, guidati da Xiaochu Zhang, 2015 [11]), così come è noto che riduce lo stress (riduzione del cortisolo) dormire insieme al partner [7], e che le coppie che, dopo anni, hanno anche un’affettività come baci o abbracci, siano più longeve e in benessere.

Si può quindi concludere che l’amore sia un tema a cui dare maggiore importanza, e tipico non solo della letteratura romantica o di altri ambiti artistici: anche chi si occupa di benessere deve valutare come elemento chiave di cui prendersi cura da parte di ogni persona.

 

BIBLIOGRAFIA

  1. Wikipedia
  2. Il vero problema degli adolescenti sono i genitori, Internazionale, 2014.04
  3. Why we love?, Helen Fisher
  4. Dragoni D., Stress & health: wellness for body and mind, Neuroscienze.net, 2015.04
  5. Mayo clinic website
  6. Corriere della Sera / Cancer Epidemiology
  7. Andrea Petersen, Wall Street Journal
  8. Quotidiani e siti di divulgazione, tra cui Health.com
  9. Maciocia G., I fondamenti della medicina cinese, Masson
  10. Dragoni D., Reward pathway e metabolismo, Neuroscienze.net, 2010.01
  11. Love-related changes in the brain: a resting-state functional magnetic resonance imaging study; Song, Zou, et alii, Front. Hum. Neurosci. 2015.02.13

Foto: Ossitocina.jpg

 

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Dora Dragoni

Medical Doctor
Writer as independent researcher
PhD fellow
L.Ac acupuncture fellow
Psychotherapy & counseling fellow
Fertility coach
Personal and Mental Trainer
Nutritionist
expert in: aesthetics, shen (TCM soul, mind)
ddfdreward123.blogspot.com
with Fatih Divrak

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