Le logiche del piacere, l’ambiguità del dolore

Le logiche del piacere, l’ambiguità del dolore

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Si tiene a Roma il XVIII Congresso Nazionale della Società Psicoanalitica Italiana. Tra gli ospiti anche il neuroscienziato Jaak Panksepp

Si terrà a Roma, presso la sala congressi dell’Angelicum, dal 26 al 29 maggio 2016, il XVIII Congresso Nazionale della Società Psicoanalitica Italiana “Le logiche del piacere / L’ambiguità del dolore”.
Il tema di quest’anno è il piacere, che sarà affrontato dal punto di vista del suo rapporto ambiguo con il dolore. Infatti, come aveva già spiegato Freud, la vita psichica non si limita semplicemente a ricercare il piacere e a evitare il dolore, ma segue logiche più complesse. Spesso ciò che dovrebbe provocare piacere è vissuto dolorosamente, mentre uno stato di malessere si trasforma in un’inesauribile fonte di piacere. È innanzitutto l’esperienza clinica degli psicoanalisti che mostra la tendenza della psiche a trattenere il dolore invece di combatterlo, innescando meccanismi di ripetizione dai quali è difficile uscire.
È a partire da questo sfondo teorico che, nel corso del Congresso, si discuterà del tema delle dipendenze – non solo dalle sostanze stupefacenti, ma anche dal cibo, dal sesso, da internet e dal lavoro – e ci si chiederà in che modo sono sostenute dalle pratiche culturali contemporanee e come la psicoanalisi può comprenderle e curarle.
Un importante spunto per comprendere le logiche della ricerca patologica del piacere proviene dalla neurobiologia delle emozioni contemporanea, in particolare dalle ricerche sulle basi neuronali delle emozioni dello psicologo e neuroscienziato statunitense di origini estoni Jaak Panksepp, che parteciperà attivamente ai lavori del Congresso. Oltre a Panksepp interverranno, tra gli altri, la filosofa Michela Marzano e Jay Greenberg, padre della psicoanalisi relazionale.
Un altro punto di vista a partire dal quale verrà affrontato il rapporto tra piacere e dolore è quello dell’esperienza estetica nella psicoanalisi e nell’arte, da sempre caro agli psicoanalisti. In particolare, la dialettica tra bello e sublime, già osservata da Kant, presenta la stessa ambiguità di fondo che caratterizza la ricerca del piacere.

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Admin

Direttore Editoriale di Neuroscienze.net

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