July 2018
Paola Beltrami
Posted at: 16 Lug 2018
Musicoterapia, arte della comunicazione: parte terza

Il suono e la musica all’origine della relazione, del movimento e del linguaggio Parte terza: i benefici della Musicoterapia Umanistica   Leggi la prima parte – leggi la seconda parte La musicoterapia Umanistica è un approccio multidisciplinare nato sul “campo”. La teoria, o meglio le teorie sono state elaborate nel tempo da un gruppo di professionisti che insieme a Giulia Cremaschi ne hanno accolto  il

Claudio Lombardo
Posted at: 11 Lug 2018
L’Onnipotenza Tradita

Quando la percezione del proprio corpo passa dalla relazione con la madre Il corpo è memoria viva S. Resnik Introduzione Molti sono i film che ritraggono i massimi onori di re o imperatori: l’aura di straordinari poteri nella quale sono immersi, sotto molti aspetti, attraente e invidiabile. In realtà, tutti noi abbiamo sperimentato questa circostanza di “onnipotenza” nei primi anni di vita, nella relazione madre-figlio:

Paola Beltrami
Posted at: 09 Lug 2018
Musicoterapia, arte della comunicazione: parte seconda

Il suono e la musica all’origine della relazione, del movimento e del linguaggio Parte seconda: Principi teorici e tecniche della musicoterapia umanistica Leggi la prima parte In questo secondo articolo sono illustrati i principi teorici della Musicoterapia Umanistica secondo il modello che la prof.ssa Giulia Cremaschi Tovesi ha elaborato nella sua lunga esperienza. Essi possono riassumersi in tre concetti chiave: Corpo vibrante, Grembo Materno come

Giulia Cesarini Argiroffo
Posted at: 04 Lug 2018
Fiducia e cooperazione umana

L’essere uomano è un animale sociale Come affermava Aristotele (nel IV secolo a. C.) “l’uomo è un animale sociale”, infatti gli esseri umani hanno la necessità di vivere in gruppo per garantire la propria conservazione e di conseguenza devono vivere in un ambiente sociale. Per questo motivo gli uomini hanno sviluppato una predisposizione alla fiducia e alla cooperazione e dimostrazioni neuroscientifiche lo supportano. A tal

Paola Beltrami
Posted at: 02 Lug 2018
Musicoterapia, arte della comunicazione: parte prima

Il suono e la musica all’origine della relazione, del movimento e del linguaggio Parte prima: definizione della musicoterapia umanistica e inquadramento legislativo della professione del musicoterapeuta Gli effetti curativi e benefici della musica si conoscono fin dall’antichità. La musicoterapia umanistica, nata quasi 50 anni fa, è definita arte della comunicazione. Dialogare con i suoni e la musica, improvvisando al pianoforte, è il modo in cui

June 2018
Monica Bock
Posted at: 27 Giu 2018
Imperatore dell’Io, cioè… del Nulla

Pensieri psicoanalitici sparsi, ascoltando Grieg e leggendo Ibsen   Allora saresti veramente un imperatore, Peer. Ma una differenza rimarrà comunque sempre: presso di voi, uomini del regno della luce, ci si dice l’un l’altro, come se fosse la sapienza più segreta, “Sii uomo”. Ma per noi Troll il motto è “Ti basti essere come sei!” Figlio mio, questo d’ora in avanti sarà il tuo il

Pietro Aquino
Posted at: 27 Giu 2018
Memoria implicita e inconscio

Oggi  le neuroscienze sono in grado di offrire un substrato anatomo-funzionale ad alcune funzioni che costituiscono i cardini intorno ai quali ruota la teoria psicoanalitica della mente. Ecco che, in questo contesto, è di primaria importanza il concetto di inconscio in rapporto alla memoria e al lavoro del sogno così come quello di inconscio in rapporto alle funzioni della coscienza. Dunque, la psicoanalisi, oggi, non

Claudio Lombardo
Posted at: 25 Giu 2018
Non sono un algoritmo!

Cosa rivela di noi l’interazione uomo-robot? Gli esseri umani pensano che le macchine possano pensare, ovvero attribuiscono a loro credenze e stati mentali? Cosa ci rivela della nostra natura di esseri umani la risposta a questa domanda?   La debolezza delle credenze risiede assai più nella vaghezza delle cose proposte che non nella loro incertezza Paul Valéry   Esistono fenomeni imprevisti e non attesi; atteggiamenti che violano

Andrea Lavazza
Posted at: 22 Giu 2018
Perché Vediamo l’Arte

Andrea Lavazza intervista il professor Semir Zeki   Perché ci piacciono un dipinto o una scultura? Che cosa accomuna i ritratti di Vermeer e i girasoli di Van Gogh? Da dove proviene il fascino dei quadri “geometrici” di Mondrian e Malevic? Il mistero dell’arte e della bellezza ha mille chiavi di lettura, la più recente viene dalle neuroscienze. Semir Zeki, docente di neurobiologia all’University College


giugno 2018

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