Cervello: intelletto e genere

Neuroscienze.netL’intelligenza non ha genere:

essa non risponde ad una natura potenzialmente innata, ma la sua formazione è sostanzialmente prodotta dal sistema di apprendimento storico sociale. Ciò non significa che le differenze cerebrali tra i generi di uomo e donna non sussistano, ma in vero non sono molte anche se certamente influenzano le strategie di organizzazione e risoluzione del pensare intelligente che comunque, pur per strade diverse possono raggiungere equivalentemente livelli di intelligenza relativamente elevata sia nell’ uomo che nella donna.

NOTA: In seguito le parole "femmina" e "maschio" si riferiscono in questo saggio, alla conformazione fisica originale dell’ uomo e della donna non alla identificazione sessuale di ciascun individuo.

Le differenze cerebrali di genere consistono essenzialmente in: a) Fattori genetici: ogni cellula di un essere vivente e quindi anche quelle del cervello umano sono evidentemente di specie maschile o femminile contenendo nel proprio DNA rispettivamente una genetica di tipo XY ed XX. b) Fattori ormonali: l’ Ipotalamo e l’ Ipofisi del cervello secernono messaggeri ormonali che in seguito interagiscono diversamente nella produzione degli ormoni sia del testosterone maschile che del progesterone e degli estrogeni femminili. c) Asimmetrie strutturali: il cervello dei maschi e più grande nel cervello dato che il cervello maschile contiene più liquido cefalo-rachidiano, cosi che con l’avanzare dell’ l’ età il cervello degli uomini si restringe più rapidamente; inoltre esso contiene più “materia bianca” , cioè un numero più elevato di prolungamenti delle cellule nervose (assoni) che collegano distanti regioni cerebrali facilitando il trasferimento di informazioni; infine solo una regione del ipotalamo è più grande di circa il 5% nei maschi dove sembra risiedere una attività di eccitazione sessuale più elevata .rispetto alle femmine. Dato che il cervello è l’ organo principale dell’ apprendimento (ciò significa che si modifica strutturando le sue capacita di pensiero e di comunicazione personale in funzione dell’ ambiente socio-economico che lo educa ), di conseguenza non si può affermare, se non ricorrendo ad una troppo facile banalizzazione, che le limitate differenze di genere notate in proposito delle struttura cerebrale, vadano a influire differenziando profondamente la formazione della memoria e del intelletto nella specie umana. La natura infatti specializza determinate funzioni cerebrali in modo differenziato per generare una attività di comunicazione e di comportamento sociale complementare dei generi maschile e femminile e non per renderli semplicemente diversi. Effettivamente la capacità verbale di comunicazione è normalmente più rapida e completa nel genere femminile, in quanto la loro natura consente una migliore integrazione tra pensiero ed emotività, sensibilizzando e potenziando i processi di intuizione, stempera la rigidità sequenziale del pensiero maschile; quest’ultima può essere favorita dallo sviluppo più organizzato della “materia bianca”. Inoltre da recenti studi di Risonanza Magnetica funzionale risulta che nel genere femminile mediamente è più attiva la sezione del lobo frontale del cervello la quale sovrintende al comportamento e alla valutazione critica. Tali differenze suggeriscono una maggiore probabilità di adattamento della donna all’ ambiente socio-economico , proprio in quanto tale esercizio linguistico rende le aree dei lobi frontali e parietali relativamente più sviluppate nel cervello femminile, cosi che, in particolare nell’ epoca in cui viviamo di più ampia comunicabilità tecnologica, le donne divengono maggiormente capaci di potenziare la loro capacita naturale che infatti favorisce una utilizzazione simmetrica dei due emisferi cerebrali nella comunicazione verbale. La telematica oggigiorno offre un terreno nuovo da sperimentare soprattutto nelle forme di interattività e di condivisione di conoscenza che rende possibili. Ci sono nuove possibilità di apprendimento e di comunicazione, dove le differenze di formazione tra uomo e donna potranno essere sperimentate per ottenere una più elevata complementarietà tra i generi che sfoci in un contesto civile e democratico delle ."La rete è quindi una navigazione virtuale che può condurre a destinazione più ampi livelli di equevalenti opportunità socio-economiche tra l’ uomo e la donna. La formazione intellettuale è comunque un puzzle con infinite possibilità di soluzione storico-sociale, che deve essere sempre più consciamente sperimentata, proprio in quanto più d´una forma di intelligenza può divenire la base della capacita creativa necessaria per adeguare le differenti modalità di integrazione cerebrale tra memoria ed intelletto, che conducono l’UOMO verso la soluzione (problem solving) ed il posizionamento (problem setting) ovvero ad evitare i problemi (problem saving), e cioè ad apprendere le diverse modalità di risoluzione dei problemi che nella loro complessità determinano il carattere delle intelligenza di un individuo, sia che esso sia maschio o femmina.

 

Bibliografia

1) EUROBRAIN:
http://www2.unil.ch/edab/new_site/italian/publications/EuroBRAIN_3_It.pdf
2) Differenze UOMO/DONNA
http://www.focus.it/fileflash/sf/diff_sex.pdf
http://www.focus.it/notizie/12697_10_11_85.asp
3) Cervello maschile / cervello Femminile: il punto sulle differenze:
http://www2.unil.ch/edab/new_site/italian/publications/Brainsex_it.pdf
4) IL VALORE DELLE DIFFERENZE:http://www.ceu.it/relaz1001.htm

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