A

ACETILCOLINA (ACH)

sostanza biologica con funzione di trasmissione degli impulsi nervosi (neurotrasmettitore), liberata dalla giunzione neuromuscolare e da alcune particolari sinapsi del sistema nervoso centrale. Il principale neurotrasmettitore del sistema nervoso periferico dei mammiferi. Si localizza a livello delle terminazioni delle fibre motrici che innervano i muscoli volontari (placche motrici), nei neuroni pregangliari del sistema simpatico e...

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ALLELI

geni che occupano la stessa posizione (locus) su un cromosoma. Sebbene in una data popolazione di individui il numero di alleli corrispondenti a un dato locus sia di solito elevato, un singolo individuo può possedere solo due alleli per ogni locus. Questa limitazione è dovuta alle caratteristiche del genotipo umano, costituito da coppie di cromosomi...

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AMIGDALA

L'amigdala è una struttura sottocorticale a forma di mandorla, situata all’interno di ciascun emisfero cerebrale. Secondo alcuni studiosi, l’amigdala fa parte del sistema limbico (vedi ippocampo) e si ritiene sia associata al sentimento di paura.

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AUTOIMMUNITÀ

sviluppo di una risposta immunologica di un organismo contro se stesso mediante la produzione di autoanticorpi. Si possono riscontrare varie malattie autoimmuni nelle quali sono coinvolti fattori immunologici, genetici, ambientali, virali: lupus eritematosus sistemico, alcune forme di tiroidite, la miastenia gravis, certe forme di glomerulonefrite e di anemia emolitica.

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ANAMNESI

parte dell’esame clinico del malato, consistente nel raccogliere notizie riguardanti le circostanze di vita, le abitudini del paziente, nonché l’inizio e il decorso della malattia fino al momento della consultazione.

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ATASSIA

mancanza di coordinamento nei movimenti muscolari dovuta a lesioni nervose (in particolare del cervelletto e del midollo spinale). Si distinguono un’atassia statica e un’atassia dinamica. Si ha la prima quando il malato non può mantenere in una data posizione il corpo o un arto, che ondeggia con ampie e lente oscillazioni. Si ha la seconda...

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A1

corteccia uditiva primaria

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ABITUAZIONE

forma di apprendimento non associativo per il quale nel tempo si riduce la risposta comportamentale conseguente la presentazione dello stesso stimolo.

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ANOSOGNOSIA

Condizione frequentemente associata a disordini neurologici, in cui il paziente manifesta inconsapevolezza o negazione della malattia. Tipicamente presente, ad esempio, nella sclerosi multipla.

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AGENESIA

termine di derivazione greca (alfa privativo, genesis= crescita) che indica un arresto nello sviluppo parziale o totale di un organo.

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AUTORECETTORI

recettori situati nella membrana del terminale assonico presinaptico, sensibili al neurotrasmettitore che esso stesso rilascia. Gli autorecettori sono generalmente accoppiati a proteine G, e la loro funzione consiste nell’inibire il rilascio del neurutrasmettitore e, in alcuni casi, la sua stessa sintesi.

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ANENCEFALIA

anomala morfologia delle ossa craniali, dovuta ad un’incompleta saldatura dell’apice del tubo neurale (precursore del sistema nervoso) durante il periodo fetale. Il cervello, rimasto privo di protezione, rimane dunque esposto agli insulti provenienti dai movimenti del feto all’interno della cavità uterina. Il tessuto cerebrale risulta ovviamente danneggiato, in toto o in parte (possono sopravviverne solo...

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ALLOCHIRIA

fenomeno che si verifica in soggetti con sindrome da negligenza spaziale unilaterale (NSU) e che consiste nel fatto che uno stimolo localizzato in una certa porzione dello spazio controlesionale viene riferito dai pazienti alla posizione simmetrica dello spazio ipsilesionale. L’allochiria si verifica con maggiore probabilità nel caso in cui la stimolazione sia complessa.

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APRASSIA

deficit dell’ideazione e dell’evocazione di un gesto o anche solo di un atto motorio privo di senso, incapacità di operare una scelta motoria appropriata (dal greco, alfa privativo e praxis: azione). L’aprassia non riguarda invece le caratteristiche metriche e cinematiche tipiche del movimento (velocità, ampiezza, prontezza, direzione, forza, ritmo, fluidità), di fatti il soggetto aprassico...

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APRASSIA IDEATIVA (AI)

deficit relativo alla capacità di formulare o di evocare dalla memoria un progetto d’azione: il paziente non riesce a rappresentarsi mentalmente il gesto da compiere, tanto meno ad organizzare sequenze motorie idonee a raggiungere lo scopo di una particolare azione. L’AI è attribuibile ad una lesione al crocicchio temporo-parieto-occipitale dell’emisfero cerebrale sinistro, solitamente ad eziologia...

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APRASSIA IDEOMOTORIA (AIM)

incapacità di trasformare un progetto d’azione in un adeguato programma innervatorio. Le regioni lesionali più frequentemente coinvolte nell’eziologia dell’AIM sono: la corteccia parietale e la sostanza bianca sottostante; il danno può altresì interessare le vie temporali, originando un’aprassia per ordini verbali, o le vie occipitali, causando un’aprassia per ordini visivi o tattili-cinestesici (l’AIM può limitarsi...

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APRASSIA COSTRUTTIVA (AC)

incapacità di riprodurre strutture complesse, dovuta al fallimento nei tentativi di porre gli elementi costituenti nei corretti rapporti spaziali reciproci. L’essenza del disturbo è da rintracciarsi in un’alterazione della connessione tra le funzioni visuo-spaziali e gli engrammi cinestesico-innervatori (ECI) relativi a compiti di questo tipo. Quando la lesione è a carico dell’emisfero cerebrale sinistro il...

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AMNESIA SEMANTICA

appartiene alla sfera delle agnosie per gli oggetti. L’amnesia semantica consiste nella perdita delle conoscenze riguardo le cose, qualsiasi sia la modalità attraverso cui si cerchi di evocarle. Tuttavia non è sovrapponibile ad una qualche forma di demenza neanche solo parzialmente. Il deficit interessa tutte le operazioni di elaborazione delle informazioni che non siano di...

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AFASIA OTTICA

nonostante l’etichetta potenzialmente fuorviante tale disturbo si ascrive all’insieme delle agnosie per gli oggetti. L’afasia ottica consiste in un deficit di denominazione che riguarda cose e situazioni; può presentarsi anche come incapacità di comprendere il loro significato. In entrambe le manifestazioni l’ afasia ottica è limitata a stimoli presentati in modalità visiva. La lesione cerebrale...

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ACROPATIE

famiglia di patologie a carico delle estremità, imputabili a danneggiamenti dei nervi periferici o delle radici motorie.

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AURA EPILETTICA

sintomo di breve durata che precede la crisi epilettica, dovuto all’interessamento di particolari centri encefalici. Solitamente mantiene le stesse caratteristiche in uno stesso soggetto; è dunque di grande importanza per il paziente, che sperimentando l’aura epilettica ha capacità di predizione sull’arrivo di una crisi.

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ABULIA

abbassamento più o meno evidente della volontà, dell’iniziativa, sintomo di una condizione psicopatologica o psichiatrica in cui predominano una costante esitazione nell’attuazione di scelte ed una scarsa convinzione nella risoluzione di compiti.

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ASINERGIA CEREBELLARE

disturbo nella coordinazione dei movimenti complessi, provocata da una patologia a carico del cervelletto

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ANALGESIA

assenza della fisiologica percezione dolorifica

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ATONIA

assenza o significativa riduzione del tono muscolare, originata potenzialmente da lesioni neuromuscolari, patologie estenuanti, stasi prolungata, denutrizione

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AGGREGATO CELLULARE

insieme di neuroni che si attivano contemporaneamente in risposta ad uno stimolo

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ADINAMIA

condizione di grave debilitamento muscolare, associata a varie patologie o causata da un periodo prolungato di infermità

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ASSONE COLLATERALE

ramo di un assone

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ALLEANZA DIAGNOSTICA

speciale relazione emotiva che si stabilisce tra clinico e paziente. Entrambi gli attori devono avere un proprio ruolo e proprie capacità di cui disporre ai fini del raggiungimento degli obiettivi terapeutici prefissati: è importante che il paziente non si affidi passivamente e acriticamente al clinico.

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AMENZA

deficit intellettivo congenito, che si palesa tardivamente.

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ACTING-OUT

espressione dei propri vissuti emotivi conflittuali attraverso l’azione piuttosto che con il linguaggio. Il soggetto si comporta in modo poco riflessivo, senza considerare le possibili conseguenze negative delle sue azioni. In psicoanalisi l’a. è considerato come un tentativo di scarica della tensione emotiva, ottenuta mediante una reazione alla situazione attuale, come se fosse questa la...

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ACROFOBIA

fobia semplice nei confronti dei luoghi elevati. Il soggetto acrofobico sperimenta un’ansia intensa e una serie di sintomi neurovegetativi (vertigini, nausea, respirazione compromessa, sudore, tachicardia)

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APPIATTIMENTO EMOTIVO

condizione in cui la reattività affettiva è gravemente coartata. L’individuo con a. e. risulta incapace di modulare ed esprimere adeguatamente le proprie risposte emotive in relazione a differenti contesti.

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