Mente e Coscienza

Mente, Coscienza, Cervello

Come fa un insieme di cellule nervose a produrre la mente, e come fa la mente a diventare cosciente di se stessa? Sono le domande piu’ difficili che la neuroscienza abbia di fronte. In questo approfondimento ripercorriamo il rapporto tra cervello, mente e coscienza: dal pessimismo di chi la considera un enigma irrisolvibile, alle ipotesi […]

Mente, Coscienza, Cervello
Come fa un insieme di cellule nervose a produrre la mente, e come fa la mente a diventare cosciente di se stessa? Sono le domande piu’ difficili che la neuroscienza abbia di fronte. In questo approfondimento ripercorriamo il rapporto tra cervello, mente e coscienza: dal pessimismo di chi la considera un enigma irrisolvibile, alle ipotesi evoluzioniste di Damasio, Edelman e Panksepp, fino al confine in cui ancora oggi la scienza dichiara di non avere risposte definitive.

La piu’ grande sfida della neuroscienza

Cervello, mente e coscienza rappresentano la maggiore sfida che la nuova neuroscienza ha davanti a se’. E’ una sfida immensa, dagli esiti incerti, ma sempre carica di grande emozione. La coscienza, in particolare, e’ un fenomeno affascinante quanto elusivo e ancora misterioso.

Lo psicologo Stuart Sutherland arrivava a dire che e’ impossibile specificare che cosa sia la coscienza, che cosa faccia o perche’ si sia evoluta, e che su di essa non e’ stato scritto nulla che valga davvero la pena di essere letto. Il modo in cui il cervello costruisce la mente cosciente rimane, in questa prospettiva, un’impresa incompiuta. Abbiamo percorso un po’ di terreno, ma l’enigma della mente e della coscienza resta tale.

Un mistero che non e’ immobile

L’idea di avere una comprensione completa di che cosa il cervello sia e di che cosa il cervello faccia e’ stata definita pura follia. Eppure, ogni anno sappiamo qualcosa di piu’ rispetto all’anno precedente. I problemi che oggi sembrano misteriosi e difficili saranno probabilmente riconducibili, in futuro, a una spiegazione neurobiologica. La questione, in altre parole, non e’ tanto se arriveremo a una spiegazione, ma quando.

Uno strumento decisivo, in questo percorso, sono i metodi di brain imaging. Di recente queste tecniche ci stanno consentendo di osservare in vivo le reti delle connessioni neuronali, cioe’ nel cervello che funziona, e non piu’ soltanto su tessuti studiati dopo la morte.

Un cervello che si costruisce per tutta la vita

Noi nasciamo con modelli di connessione realizzati sotto il controllo dei geni. Gia’ in utero, pero’, queste connessioni subiscono l’influenza di diversi fattori ambientali. Si tratta di un processo che comincia alla nascita e continua fino alla morte: e’ grazie ad esso che le connessioni del cervello individuale vengono continuamente cesellate, costruite e ricostruite.

Questa plasticita’ permanente e’ cio’ che rende ciascun cervello unico. Geni e ambiente non si limitano a porre le fondamenta nei primi mesi di vita, ma continuano a rimodellare la rete neurale lungo l’intero arco dell’esistenza.

La definizione di Damasio

Per il neuroscienziato Antonio Damasio, nel suo libro Il se’ viene alla mente, la coscienza consiste nel disporre di una mente e di un se’ che sorveglia al tempo stesso il mondo dentro di noi e fuori di noi. Senza coscienza, cioe’ senza una mente dotata di soggettivita’, non avremmo alcun modo di sapere che esistiamo, di sapere chi siamo e che cosa pensiamo.

Da qui nascono due domande concatenate. Di che cosa e’ fatta la coscienza? Non possiamo essere coscienti senza una mente di cui esserlo. E allora di che cosa e’ fatta la mente? Alcuni autori sostengono che essa provenga dal cervello, altri credono che essa sia il cervello. Ma come fa il cervello a costruire la mente?

Il problema dell’osservatore

C’e’ un aspetto che rende la coscienza diversa da qualsiasi altro oggetto di studio: nessuno puo’ vedere la mente altrui, cosciente o no che essa sia. Soltanto a noi stessi e’ dato di osservare la nostra. Ci troviamo cosi’ di fronte a due interrogativi di fondo: come fa il cervello a produrre una mente, e come fa il cervello a dotare la mente di coscienza? Allo stato della ricerca non esistono risposte definitive, e la strada resta quella di scoprire la base neurale della mente e della coscienza.

Le strutture cerebrali della coscienza

Nel corso degli anni la ricerca ha prodotto un consistente corpus di dati sulle strutture cerebrali implicate nel rendere cosciente la mente. I neuroscienziati hanno rivolto l’attenzione prima al tronco encefalico, che oggi sappiamo essere legato alla creazione della coscienza secondo gli studi di Penfield, poi al talamo e ad alcune regioni della corteccia cerebrale.

Gran parte dei progressi compiuti finora puo’ essere riassunta in alcuni punti chiave. Primo: gli stati mentali sono personali, privati e unici per ciascuno di noi. Secondo: lo studio del comportamento ci consente di rilevare le azioni di altri individui. Terzo: lo studio del cervello ci permette di esaminare aspetti della funzione cerebrale in individui nei quali si presume l’assenza o la presenza di stati mentali coscienti. Quarto: la ricerca dei precursori della coscienza nel passato evolutivo, secondo il pensiero di Panksepp, Edelman e Damasio.

La prospettiva evoluzionista

La prospettiva evoluzionista considera dapprima gli organismi piu’ antichi e poi ripercorre la storia evolutiva fino ad arrivare a quelli attuali. In questo modo l’evoluzione del cervello viene messa in relazione con l’emergere progressivo della mente e della coscienza, cioe’ del se’.

Si ipotizza inoltre che gli eventi mentali siano equivalenti a eventi cerebrali, e che i sistemi neurali siano dunque immagini mentali. La mente emerge, dichiara Damasio, quando l’attivita’ dei sistemi neurali da’ luogo a configurazioni, cioe’ a immagini visive, uditive, viscerali, tattili e cosi’ via, che rappresentano oggetti ed eventi situati fuori dal cervello, nel corpo o nel mondo esterno. La coscienza e’ quindi uno stato della mente in cui vi e’ conoscenza della propria esistenza e di quella dell’ambiente circostante.

Mente e cervello sono la stessa cosa?

Il concetto di identita’ tra cervello e mente non e’ accettato da tutti. Alcuni scienziati lo respingono sostenendo che il cervello, essendo parte del mondo fisico, puo’ essere esaminato soltanto in termini fisici, mentre sarebbe assurdo fare altrettanto con la mente, che non possiede attributi fisici.

Il ragionamento e’ rigoroso. Finora la scienza non e’ riuscita a determinare gli attributi fisici degli stati mentali. Se non e’ in grado di farlo, allora cio’ che e’ mentale non puo’ essere identificato con cio’ che e’ fisico. La mente, in questa lettura, non puo’ essere accessibile alle operazioni di misura. Concludendo, cio’ che oggi possiamo affermare con sicurezza e’ che gli eventi mentali sono correlati a quelli cerebrali, cosa che nessuno pone in discussione. Il salto dalla correlazione all’identita’, invece, resta aperto.

Domande frequenti

Qual e’ la differenza tra mente e coscienza?

La mente e’ l’insieme delle immagini e configurazioni prodotte dall’attivita’ dei sistemi neurali, mentre la coscienza, secondo Damasio, e’ lo stato della mente in cui si ha conoscenza della propria esistenza e dell’ambiente circostante. Non possiamo essere coscienti senza avere prima una mente di cui esserlo.

Quali strutture cerebrali sono collegate alla coscienza?

La ricerca ha indicato in primo luogo il tronco encefalico, legato secondo Penfield alla creazione della coscienza, e poi il talamo e alcune regioni della corteccia cerebrale.

Che cos’e’ la prospettiva evoluzionista sulla coscienza?

E’ l’approccio sostenuto da Panksepp, Edelman e Damasio che parte dagli organismi piu’ antichi e ripercorre la storia evolutiva fino alle specie attuali, mettendo in relazione l’evoluzione del cervello con l’emergere progressivo di mente e coscienza.

La scienza ha gia’ spiegato la coscienza?

No. Allo stato attuale non esistono risposte definitive. Sappiamo con certezza che gli eventi mentali sono correlati a quelli cerebrali, ma resta aperta la questione se mente e cervello siano la stessa cosa o due livelli distinti.

Cervello, mente e coscienza restano il confine piu’ difficile della neuroscienza. Sappiamo che il cervello si costruisce per tutta la vita sotto la spinta di geni e ambiente, che alcune strutture come tronco encefalico, talamo e corteccia sono implicate nella coscienza, e che la prospettiva evoluzionista offre una cornice promettente. Una cosa e’ certa: gli eventi mentali sono correlati a quelli cerebrali. Se siano anche identici e’ la domanda ancora aperta.
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