Chi era Franco Granone e cosa rappresenta il C.I.I.C.S.
Quando si parla di ipnosi clinica in Italia, il nome di Franco Granone resta un punto di riferimento imprescindibile. Scomparso nell’ottobre del 2000, Granone e’ stato probabilmente il piu’ importante ipnologo europeo del secolo scorso: il suo trattato di ipnosi clinica e sperimentale, pubblicato da UTET nel 1989, e’ ancora oggi considerato l’opera piu’ completa e scientificamente rigorosa sul tema. A riconoscerne il valore fu anche Cesare Musatti, padre della psicoanalisi italiana, che firmo’ una prefazione speciale a quel volume.
Il Centro Italiano di Ipnosi Clinico Sperimentale, fondato da Granone, e’ riconosciuto in tutto il mondo scientifico come una delle realta’ piu’ attente allo studio dell’ipnosi medica e sperimentale. Proseguire e preservare un istituto cosi’ importante, spiega il Prof. Lapenta, significa rispettare la complessa attivita’ di chi lo ha creato: docente, sperimentatore e clinico allo stesso tempo.
Un’eredita’ fatta di umilta’ e rigore
“Ho conosciuto Franco Granone qui a Torino nel 1977, ero suo allievo allora”, ricorda Lapenta. “Ricordo innanzitutto la sua umilta’, la sua attenzione alla costituzionalita’ del paziente”. Il concetto di costituzionalita’ d’apparato e d’organo e’ un portato granoniano fin dagli anni Sessanta, molto prima che gli eredi di Milton Erickson, Bandler e Grinder, attraverso la PNL (Programmazione Neurolinguistica), introducessero concetti simili in ipnoterapia con i loro canali d’accesso sensoriali.
Granone, prosegue, era innanzitutto un “mostro scientifico”, capace di conciliare l’operativita’ ospedaliera di reparto con una notevole capacita’ sperimentale. Non pochi psicoanalisti del suo tempo si sono ricreduti e “riavvicinati” all’ipnosi proprio grazie alle sue straordinarie doti di clinico e sperimentatore. Il riconoscimento di Musatti, conclude, e’ ancora li’ a dimostrarlo.
Cosa distingue i corsi di Torino dalle altre scuole
I corsi del C.I.I.C.S., giunti alla ventisettesima edizione, si tengono annualmente a Torino e sono aperti a medici, psicologi e in parte a operatori sanitari. La domanda e’ inevitabile: cosa li differenzia dai tanti corsi che fioriscono e muoiono di continuo sul territorio nazionale, e dalle scuole di specializzazione in psicoterapia ipnotica come l’AMISI di Milano o quella del Prof. Loriedo a Roma?
La risposta sta nell’approccio medico operativo. “Insegniamo l’ipnosi come strumento da utilizzare sia in un reparto ospedaliero, sia nello studio dello psicoterapeuta”, chiarisce Lapenta. “Non ci interessa tanto la psicodinamica del fenomeno in se’: per quello l’allievo avra’ tempo e informazioni in altri contesti didattici. Intendiamo trasmettere un sapere pratico operativo: sara’ poi il professionista a farne un suo bisturi o un privilegiato strumento di analisi in psicoterapia”.
Non solo psicoterapia: l’ipnosi nella pratica medica
Uno degli aspetti meno noti dell’ipnosi e’ il suo impiego nella medicina vera e propria, al di la’ del setting psicoterapeutico. Molti ex allievi e attuali docenti del Centro sono medici di base o ospedalieri; solo da pochi anni, racconta Lapenta, il numero di psicologi e psicoterapeuti ha iniziato a superare quello dei medici.
Gli esempi sono concreti: il parto in ipnosi, l’anestesia in odontoiatria, la migliore tollerabilita’ di esami clinici invasivi come l’endoscopia. Sono tutte applicazioni tipiche della scuola granoniana. Molti docenti operano negli ospedali di tutta Italia utilizzando l’ipnosi nella comune pratica clinica quotidiana: “Quello che insegnano qui a Torino e’ quello che di fatto praticano ogni giorno”, sottolinea il direttore.
Granone ed Erickson: il rischio della deriva esterofila
Negli Stati Uniti, Milton Erickson, chiamato dagli specialisti del settore Mr. Hypnosis e scomparso nel 1980, e’ ormai considerato un mito ben oltre la cerchia dei suoi allievi. Nel mondo della psicoterapia ipnotica si avverte anche una certa “deriva” ericksoniana: espressioni come “tutto e’ ipnosi” o “metafora ericksoniana” sembrano entrate persino nel linguaggio dei pazienti italiani curati con questa tecnica.
C’e’ il rischio, viene chiesto a Lapenta, di cadere nella solita sindrome italiana per cui produciamo i Fermi, i Marconi, i Granone, e poi tutto si disperde con la morte del caposcuola, mentre i nostri stessi terapeuti finiscono per rifarsi piu’ volentieri a tecniche e suggestioni straniere?
La risposta: multidisciplinarieta’ invece del Guru unico
“Questa e’ la mia sfida nel dirigere la scuola post-universitaria di Torino”, risponde Lapenta. “Credo che la chiave sia nella multidisciplinarieta’, nell’accettare il contributo di chi, medico o psicologo, utilizza quotidianamente l’ipnosi”. Il Centro non ha un unico grande Guru: conta circa quaranta docenti, ognuno attivo in campi sanitari spesso distanti l’uno dall’altro, tutti formati all’uso dell’ipnosi nella stessa scuola.
Dalla psichiatria e psicoterapia fino all’endoscopia in ipnosi, qui e’ possibile sperimentarsi e confrontarsi con un enorme numero di applicazioni cliniche. Ad allievi e docenti e’ lasciata ampia liberta’ di movimento: nessuno subisce quell’ortodossia di fondo tipica di molte scuole di specializzazione. L’unico dictat e’ il rispetto per il rapporto medico-paziente, insieme alla creativita’ e alla curiosita’ che l’ipnosi, in medicina come in psicoterapia, stimola fin dai tempi di Sigmund Freud.
Domande frequenti
Che cos’e’ il C.I.I.C.S. e dove si trova?
Il C.I.I.C.S. e’ il Centro Italiano di Ipnosi Clinico Sperimentale, fondato a Torino da Franco Granone. E’ riconosciuto a livello internazionale come una delle realta’ piu’ rigorose nello studio dell’ipnosi medica e sperimentale, e organizza ogni anno corsi di formazione nel capoluogo piemontese.
A chi sono rivolti i corsi di ipnosi del Centro?
I corsi sono aperti a medici, psicologi e in parte a operatori sanitari. L’impostazione e’ medico-operativa: l’obiettivo e’ insegnare a usare l’ipnosi come strumento pratico, sia in reparto ospedaliero sia nello studio del psicoterapeuta.
L’ipnosi si usa solo in psicoterapia?
No. Oltre all’impiego psicoterapeutico, l’ipnosi trova applicazione nella pratica medica: parto in ipnosi, anestesia in odontoiatria, migliore tollerabilita’ di esami invasivi come l’endoscopia. Molti docenti del Centro la utilizzano quotidianamente negli ospedali italiani.
Qual e’ la differenza tra l’approccio di Granone e quello di Erickson?
La scuola granoniana privilegia un’impostazione clinica e operativa, attenta alla costituzionalita’ del paziente, e una formazione multidisciplinare senza un singolo maestro di riferimento. La tradizione ericksoniana, sviluppata negli Stati Uniti, ha invece dato grande peso alle metafore e all’idea che “tutto e’ ipnosi”, influenzando profondamente il linguaggio della psicoterapia ipnotica.
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