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Neuroscienze.netIl percorso Areale, avviato nel 1997 da Ugo Locatelli, è un approccio interdisciplinare di lettura della realtà e del complesso sistema della visione, dell’ascolto e della comunicazione. Ogni luogo – naturale, costruito, culturale, mentale – è un soggetto di un possibile lavoro e può essere osservato, attraversato, vissuto e ri-definito utilizzando più linguaggi e codici espressivi.“Areale” è la stanza del nostro vedere e del nostro ascoltare, con porte che attraversiamo ogni giorno e finestre che si aprono sul mondo. La “a” che precede la parola “reale” (aggettivo o sostantivo) indica mancanza o assenza, oppure avvicinamento, direzione, tendenza verso qualcosa. Il fulcro del viaggio areale? Sono innumerevoli i modi in cui l’essere umano – sulla base della propria cultura e delle proprie esperienze – percepisce il reale e può vedere oltre la realtà apparente. L’esperienza trova la sua ragion d’essere nella percezione personale di ognuno: volutamente rallentata, per dar modo al proprio vissuto di rifluire liberamente dentro a questa azione, che la fretta altrimenti vela, e stimolata dai materiali visuali, testuali e sonori offerti a scandaglio della realtà. Senza il linguaggio la nostra specie non si sarebbe evoluta in questo modo e dimensioni. Ogni linguaggio, nel suo essere più o meno semantico, diventa comunicazione storica (si situa cioè oltre il luogo dal quale si è originato). Per questo motivo amiamo Dante: egli rappresenta un mondo lontano rispetto al nostro, attraverso luoghi semantici che invece lo avvicinano alla nostra comprensione. Areale diventa un luogo semantico che oltrepassa persino coloro che lo hanno trovato, grazie a un codice (la fotografia) che si allontana anche da se stesso, per entrare nei meandri delle espressioni emozionali più nascoste. Il “libro di bordo” del percorso costruito in questi anni comprende pubblicazioni, mappe, DVD, tavole foto-grafiche, glossari che non sono semplici documenti retrospettivi, ma elementi attivi e “fotosensibili” che interagiscono fra loro e con l’osservatore-partecipatore, espandendo le possibilità di lettura. Areale è un laboratorio della visione e dell’ascolto, una scacchiera a più livelli che tende ad allontanarci da modalità interpretative abituali e ad estendere il nostro perimetro mentale attraverso rotte multiple.

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Neuroscienze.netIl percorso Areale, avviato nel 1997 da Ugo Locatelli, è un approccio interdisciplinare di lettura della realtà e del complesso sistema della visione, dell’ascolto e della comunicazione. Ogni luogo – naturale, costruito, culturale, mentale – è un soggetto di un possibile lavoro e può essere osservato, attraversato, vissuto e ri-definito utilizzando più linguaggi e codici espressivi.“Areale” è la stanza del nostro vedere e del nostro ascoltare, con porte che attraversiamo ogni giorno e finestre che si aprono sul mondo. La “a” che precede la parola “reale” (aggettivo o sostantivo) indica mancanza o assenza, oppure avvicinamento, direzione, tendenza verso qualcosa. Il fulcro del viaggio areale? Sono innumerevoli i modi in cui l’essere umano – sulla base della propria cultura e delle proprie esperienze – percepisce il reale e può vedere oltre la realtà apparente. L’esperienza trova la sua ragion d’essere nella percezione personale di ognuno: volutamente rallentata, per dar modo al proprio vissuto di rifluire liberamente dentro a questa azione, che la fretta altrimenti vela, e stimolata dai materiali visuali, testuali e sonori offerti a scandaglio della realtà. Senza il linguaggio la nostra specie non si sarebbe evoluta in questo modo e dimensioni. Ogni linguaggio, nel suo essere più o meno semantico, diventa comunicazione storica (si situa cioè oltre il luogo dal quale si è originato). Per questo motivo amiamo Dante: egli rappresenta un mondo lontano rispetto al nostro, attraverso luoghi semantici che invece lo avvicinano alla nostra comprensione. Areale diventa un luogo semantico che oltrepassa persino coloro che lo hanno trovato, grazie a un codice (la fotografia) che si allontana anche da se stesso, per entrare nei meandri delle espressioni emozionali più nascoste. Il “libro di bordo” del percorso costruito in questi anni comprende pubblicazioni, mappe, DVD, tavole foto-grafiche, glossari che non sono semplici documenti retrospettivi, ma elementi attivi e “fotosensibili” che interagiscono fra loro e con l’osservatore-partecipatore, espandendo le possibilità di lettura. Areale è un laboratorio della visione e dell’ascolto, una scacchiera a più livelli che tende ad allontanarci da modalità interpretative abituali e ad estendere il nostro perimetro mentale attraverso rotte multiple.

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