Neurobiologia e Cervello

Arte e Cervello: perché?

A un primo impatto l’accostamento tra arte e cervello potrebbe stridere: da una parte la materia grigia studiata in laboratorio, dall’altra la musica, la pittura e la poesia che ci fanno sognare. Eppure le due cose sono strettamente legate. Ogni opera d’arte nasce nel cervello di chi la crea e produce effetti misurabili nel cervello […]

Neuroscienze — Arte e Cervello: perché?
A un primo impatto l’accostamento tra arte e cervello potrebbe stridere: da una parte la materia grigia studiata in laboratorio, dall’altra la musica, la pittura e la poesia che ci fanno sognare. Eppure le due cose sono strettamente legate. Ogni opera d’arte nasce nel cervello di chi la crea e produce effetti misurabili nel cervello di chi la osserva. La neuroestetica studia proprio questo: i correlati neurobiologici del piacere estetico.

Perche arte e cervello non sono mondi separati

Due fili bastano per legare strettamente arte e cervello. Il primo: la produzione di un’opera d’arte ha senza dubbio origine nel cervello. Il secondo: la percezione di un’opera d’arte produce molteplici effetti nel cervello, su piu livelli. Tra l’artista che crea e lo spettatore che osserva esiste quindi un ponte fatto di attivita nervosa, emozione e significato.

Questo significa che il piacere che proviamo davanti a un quadro o ascoltando un brano musicale non e un fenomeno vago o puramente soggettivo: ha una base concreta nel funzionamento del sistema nervoso. Comprenderne i meccanismi non toglie nulla alla bellezza dell’esperienza, anzi aiuta a capire perche certe forme, certi suoni e certe immagini ci toccano tanto in profondita.

Cosa accade nel cervello dell’artista

Cosa accade nel cervello dell’artista nel momento in cui viene creata un’opera d’arte? Possiamo immaginare che l’intero cervello contribuisca a tale produzione, anche se in misura diversa. Non esiste un singolo centro dell’arte, ma una collaborazione tra aree con funzioni differenti.

Il ruolo della neocorteccia e del lobo limbico

La neocorteccia, responsabile delle attivita razionali dell’uomo, e coinvolta in maniera marginale rispetto al contenuto dell’opera e in misura maggiore per quanto riguarda la percezione e la coordinazione motoria, ossia il gesto tecnico necessario a dipingere, suonare o scrivere. Il lobo limbico, responsabile delle emozioni, ha invece probabilmente un ruolo principe: e da qui che nasce la carica affettiva che l’artista riversa nel proprio lavoro. Lo stesso accade allo spettatore davanti a un quadro o all’ascoltatore di un brano musicale, segno che creazione e fruizione condividono almeno in parte gli stessi circuiti.

Cosa accade nel cervello di chi osserva

Un’opera d’arte ha la capacita di stimolare il lobo limbico e dunque di richiamare emozioni. Nell’esperienza artistica si possono distinguere due stadi. Il primo e caratterizzato dal semplice desiderio di esperire l’opera d’arte in se, l’attrazione iniziale che ci porta a fermarci davanti a un’immagine o a un suono. Il secondo e caratterizzato dalle sensazioni e dalle emozioni che derivano dall’esperienza artistica, quel “piacere estetico” che resta dopo l’incontro con l’opera.

Il piacere estetico e le endorfine

Questo secondo stadio, di soddisfazione, potrebbe essere dovuto al rilascio di endorfine, a cui conseguirebbe un senso di piacere e di quiete. E lo stesso tipo di gratificazione che il cervello associa ad altre esperienze positive, e spiega perche un’opera che ci piace possa lasciarci una sensazione duratura di benessere, di calma o persino di commozione. Il corpo, in altre parole, partecipa all’esperienza estetica tanto quanto la mente.

Perche una parete bianca non emoziona

Perche tutto questo non avviene guardando una parete bianca o ascoltando il suono di una sirena? Stimoli diversi hanno la capacita di produrre reazioni diverse all’interno del cervello e, di conseguenza, in tutto il corpo. Una distinzione grossolana ma utile e quella tra stimoli piacevoli, come il suono dell’acqua che scorre in un ruscello, e stimoli spiacevoli, come il suono di un allarme. Il cervello non risponde a tutto allo stesso modo: seleziona, valuta, reagisce.

Ma allora perche una certa opera e considerata arte e un’altra no? Gran parte della “responsabilita” di questa distinzione e da attribuirsi alla Cultura, capace di tracciare le regole per il lecito e l’illecito, il bello e il brutto. La risposta cerebrale agli stimoli artistici, dunque, non e mai puramente biologica: si intreccia con il contesto storico, sociale e personale in cui ciascuno di noi e immerso. Biologia e cultura lavorano insieme nel definire cio che riconosciamo come bellezza.

Domande frequenti

Che cos’e la neuroestetica?

E lo studio dei correlati neurobiologici che stanno alla base del piacere dell’esperienza artistica. Cerca di capire cosa accade nel cervello quando creiamo o osserviamo un’opera d’arte e perche alcuni stimoli generano piacere estetico e altri no.

Quali aree del cervello sono coinvolte nell’esperienza artistica?

L’intero cervello contribuisce, ma in misura diversa. La neocorteccia interviene soprattutto nella percezione e nella coordinazione motoria, mentre il lobo limbico, sede delle emozioni, ha un ruolo centrale sia nell’artista che crea sia nello spettatore che osserva.

Perche un’opera d’arte ci da piacere?

L’esperienza artistica si articola in due stadi: il desiderio di esperire l’opera e la soddisfazione che ne deriva. Questo secondo stadio potrebbe essere legato al rilascio di endorfine, sostanze associate a una sensazione di piacere e quiete.

Cosa stabilisce se qualcosa e arte oppure no?

Oltre alla reazione del cervello agli stimoli, gran parte della distinzione tra cio che e arte e cio che non lo e dipende dalla Cultura, che fissa i criteri del bello e del brutto in un dato contesto storico e sociale.

Arte e cervello non sono mondi opposti: ogni opera nasce da un’attivita cerebrale e ne genera altra in chi la percepisce. Il lobo limbico richiama le emozioni, le endorfine possono accompagnare il piacere estetico, e la Cultura decide cosa chiamare arte. Studiare questi meccanismi non spegne la meraviglia dell’esperienza estetica: la rende piu comprensibile.
Resta aggiornato. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere i prossimi approfondimenti via email. Presto saremo anche sui canali social: continua a seguirci.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.