Cosa significa multitasking
Il termine nasce dall’informatica, dove descrive la capacità di un sistema di tenere aperti più processi insieme. Applicato alla mente umana, il multitasking si riferisce al passaggio veloce e frequente tra compiti diversi: leggere, rispondere a un messaggio, ascoltare. Questa flessibilità rende l’elaborazione delle informazioni più rapida e adattabile, ma avviene a scapito della concentrazione attentiva e percettiva, un po’ come accade con lo zapping televisivo.
Multitasking in pratica
Gli studi di risonanza magnetica funzionale mostrano che l’elaborazione parallela attiva poco le aree centrali del cervello coinvolte nei processi di memoria a lungo termine. Saltare di continuo da un’attività all’altra favorisce risposte immediate e flessibili, ma tende a indebolire il consolidamento dei ricordi durevoli e ad aumentare lo stress, riducendo il controllo della percezione cosciente. Cambiano così, nel tempo, le modalità con cui si articola il pensiero e si presta attenzione al mondo.
Termini correlati
Concetti vicini al multitasking sono l’attenzione, intesa come capacità di selezionare e mantenere il focus su uno stimolo; la memoria di lavoro, che trattiene e manipola informazioni per brevi periodi; la memoria a lungo termine, responsabile della conservazione duratura; e il carico cognitivo, ovvero la quantità di risorse mentali richieste da un compito.
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