Il cervello cresce per tutta la vita

Neuroscienze.net

La crescita del cervello può durare per tutta la vita. Recenti scoperte sulle “cellule staminali” nel cervello hanno eliminato il vecchio dogma della Neurologia per cui si riteneva che le cellule neuronali del cervello fossero incapaci di riprodursi. Oggi sappiamo invece che in un ambiente ampiamente stimolato anche nell’adulto la rigenerazione neuronale è sempre possibile a partire da “cellule staminali” cosi dette “Toto-potenti”, che in qualità di precursori indifferenziati possono differenziarsi in diverse forme cellulari. Inoltre è ben noto che esistono nel cervello processi di stabilizzazione che rallentano e diminuiscono il numero di neuroni nel cervello e rallentano la crescita di nuove cellule neuronali. Il Cervello del nascituro inizia a svilupparsi con rapidità impressionante ed i neuroni si moltiplicano con grande rapidità. Dal sesto mese, la produzione cosi celere dei neuroni rallenta notevolmente mentre accelera la nascita di collegamenti interneuronali (Assoni e Dendriti sinaptiche). Anche esse si moltiplicano rapidamente fino ai 4 anni circa. Di seguito con l’ esperienza e l’apprendimento si stabilizzano percorsi di integrazione delle varie aree cerebrali pertanto mano a mano con la formazione dell’ individuo si attua un fenomeno di riduzione delle potenzialità plastiche del cervello che è indice di una stabilizzazione della specializzazione delle funzioni di integrazione cerebrali. Di conseguenza man mano che procede tale stabilizzazione delle funzioni cerebrali il numero di Neuroni e delle Interconnessioni neuronali tende a diminuire e il cervello risponde in tal misura ad un vitale processo di adattamento cognitivo. Alla stabilizzazione del sistema di apprendimento va a corrispondere di pari passo il processo di “Mielinizzazione” delle interconnessioni Neuronali. La Mielina è un polimero proteico-lipidico che forma una ‘guaina’ intorno ai neuroni in funzione protettiva estremamente necessaria in particolare per inibire la dispersione di campi bio-elettrici negli assoni, cioè nelle fibre nervose che propagano le informazioni nel cervello e nel corpo dell’ individuo. Dato che la mielina è di colore biancastro, con la crescita dell’ individuo e la formazione cerebrale si osserva un progressivo fenomeno di diminuzione relativa della materia grigia, in favore di un aumento della materia cerebrale bianca, dovuto alla mielinizzazione delle fibre di interazione cerebrale, azione che si completa all’incirca attorno ai 20 anni (pur potendo proseguire anch’esso per tutta la vita a ritmo rallentato). Proprio come conseguenza di un tale fenomeno di riduzione neuronale, caratteristico dello sviluppo cerebrale dal bambino all’adulto, si era ritenuto che i neuroni non avessero più alcuna possibilità di rinascere nell’adulto, mentre è quello che avviene . Quello che sappiamo oggigiorno fa riflettere sulla possibilità di esplorare nuove forme di apprendimento capaci di migliorare la plasticità cerebrale cercando di limitare una formazione rigida sostanzialmente tesa a stabilizzare in modo ripetitivo i processi di memorizzazione a lungo termine. Certamente strategie alternative di una formazione meno condizionante i processi di stabilizzazione cerebrale, orientate pertanto verso il mantenimento della plasticità cerebrale, sono oggi rese possibili dai sistemi di “Net-Learning” basati sulla condivisione di conoscenze in rete internet. Ciò infatti corrisponde ad un sistema di apprendimento che certamente rappresenta un arricchimento ed ampliamento dell’ambiente comunicativo rispetto a quello limitato dello spazio di una classe a scuola. Le linea di guida delle sperimentazioni di NET-Learning introdotte recentemente dal LRE/EGO-CreaNET sono realmente innovative, proprio in quanto tendono a predisporre una attenta e cosciente considerazione sulla formazione delle funzionalità cerebrali. Infatti sostanzialmente sono basate sulla considerazione che vede nelle potenzialità cerebrali creative la possibilità di una formazione anticipativa di nuove conoscenze finalizzata a crearsi un futuro entro sistemi di condivisione ed auto-determinazione dello sviluppo cognitivo. È ragionevole ritenere che per rinnovare se stesso, il cervello di un individuo debba apprendere molto sulla propria formazione cerebrale e quindi non solo svolgere il compito di apprendere nell’imparare nozioni relative al mondo cognitivo e l’ambiente che lo circonda. La completa correlazione tra soggetto ed oggetto dell’ apprendimento genera pertanto una opportunità del tutto nuova capace di generare una visione integrata di ciò che cambia e di come si possa significare creativamente le alternative del cambiamento. E quindi è in questa prospettiva che riteniamo importante la sperimentazione di NET-Learning che consegue a una presa di coscienza sulle potenzialità cerebrali di sviluppo, poste al di là di antiquate modalità di apprendimento e di obsoleti dogmi cognitivi.

NOTA: La “Mielina” è formata da uno strato interno di colesterolo ed uno strato interno di fosfolipidi e proteine. Serve come schermatura dei flussi bio-elettrici di informazione che scorrono nelle fibre nervose. Gravi alterazioni dei processi di de-mielinizzazione si riscontrano nella sclerosi multipla e nel morbo di Alzhaimer.

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