Hai la Carta di Identità del tuo apprendimento?

Un’ipotesi fisiologica sull’apprendimento

Un test è alla base di un’ ipotesi sulla natura dell’apprendimento fondata su basi matematiche facenti riferimento alla fisiologia e non alla psicologia. Secondo questa ipotesi noi siamo quello che sono i nostri sensi, l’unico metodo facile per indagarli è la memoria a breve termine. Da questo test sulla memoria a breve termine di vista, lettura, tatto, udito si possono ricavare importanti indicazioni per l’apprendimento generale e individuale oltre che una carta d’identità dell’apprendimento utile per la conoscenza personale e l’insegnamento anche nei casi di difficoltà.

Vi siete mai chiesti perché ognuno di noi è diverso dall’altro nell’apprendere? Perché alcuni preferiscono il lavoro mentale, altri il lavoro manuale, alcuni possono svolgere molteplici attività, altri ne scelgono una sola, perché alcuni sono attenti e meticolosi e altri guardano al nocciolo della questione, perché alcuni preferiscono la matematica e altri l’italiano o la pittura etc?

Bene, vi voglio parlare del mio incontro con un test (non inventato da me) che fa capo alla memoria breve termine cioè alla memoria risalente a cinque minuti circa, ho cominciato ad applicarlo come fosse un gioco e ne è nata una ricerca di 280 pagine da cui è sfociata un’ipotesi che ho chiamato “ipotesi fisiologica dell’apprendimento”.

Secondo questa ipotesi noi siamo quello che sono i nostri sensi ,la nostra vita di relazione nasce dalla nostra sensorialità che è il presupposto della conoscenza e quindi dell’apprendimento: conoscere la sensorialità significa conoscere l’apprendimento. La specificità sensoriale è alla base della specificità dell’apprendimento e l’unica modalità semplice per indagare la specificità sensoriale e quindi l’apprendimento è la memoria a breve termine che ci permette di comprendere l’importanza che ogni individuo ha fisiologicamente attribuito ad ogni canale sensoriale. Secondo i risultati che ho ottenuto la potenza di ogni canale ci permette di ricavare tutte le coordinate dell’apprendimento.

I risultati del test

Il test di cui vi parlo permette di misurare matematicamente quale sia la rilevanza attribuita a 4 canali sensoriali : la vista, il tatto, la lettura, l’udito da ciò si possono ricavare indicazioni circa l’importanza dei vari canali nell’apprendimento umano e in quello individuale.

Risulta per esempio che ,nella stragrande maggioranza, la vista è predominante, seguita dal tatto, dalla lettura e infine dall’udito

Tramite l’uso di parametri ricavati secondo un procedimento logico, avvallato dalle osservazioni effettuate è possibile ricavare dei valori che descrivono l’apprendimento individuale nella sua specificità, in particolare : canali preferenziali, sensorialità e intuizione, sinteticità e analiticità, natura della motivazione e dell’impegno, area preferenziale di apprendimento.

Secondo questo test la società risulta suddivisa in 12 aree diverse di apprendimento a cui ognuno di noi fa riferimento secondo tre grandi suddivisioni :sapere, espressione( intuitiva e sensoriale)e comunicazione.

Esisterebbe quindi uno schema sensoriale(si può disegnare come un quadrilatero) che ci caratterizza e che condiziona il nostro apprendimento almeno istintivo e sembra stabilizzarsi nelle sue caratteristiche fondamentali(i valori dei parametri) abbastanza precocemente. A questo punto mantiene la sua forma aumentando solo la sua area, fermandosi come accrescimento intorno ai 17 anni per poi decrescere (come area di memoria) dopo i 50 anni ,mantenendo però costanti i parametri fondamentali(e quindi la sua forma)

In base a questo schema noi prediligiamo dei canali sensoriali, una determinata area d’apprendimento ,abbiamo delle aree di rifiuto, siamo sensoriali o intuitivi, sintetici o analitici, abbiamo una determinata motivazione e un determinato impegno.

E’ chiaro che un approccio razionale ci permette di spaziare in tutte le aree dell’apprendimento e secondo varie modalità ma l’approccio istintivo è quello che ci permette di realizzarci più profondamente, arricchito e ampliato da tutte le successive attuazioni, secondo insomma la nostra vera identità.

Questo test permette quindi di conoscersi meglio e all’insegnamento di intervenire a livello individuale , a livello di gruppo e in particolare nelle difficoltà in cui è coinvolta la memorizzazione a breve termine ,nel tentativo di potenziare i canali coinvolti.

Come indicazione generale se ne ricava, per esempio, che per apprendere meglio e quindi memorizzare efficacemente bisognerebbe coinvolgere preferibilmente vista e tatto e ancor meglio i due canali abbinati cioè la manualità.

Dalla somministrazione si può ricavare una vera carta d’identità dell’apprendimento individuale e un quadro dell’apprendimento che permette di calibrare l’insegnamento sulle caratteristiche fisiologiche della persona stessa o volendo di un gruppo.

Si tratta quindi di una nuova teoria sull’apprendimento che non fa capo alla ricerca psicologica ma alla fisiologia, è chiaro che ,se alcune conclusioni sono certe, altre andrebbero ulteriormente confermate e arricchite per esempio: la suddivisione della società in 12 aree di apprendimento, pur essendo fondata, non è descritta, per l’esiguità del campione, in modo accurato e preciso ma piuttosto generico , se la ricerca venisse effettuata in ambiti specifici diversi di lavoro e di studio diventerebbe più precisa oltre che confermata.

L’importante è non considerare il risultato del test come indiscutibile o come metro per inquadrare la natura umana che è unica , imprevedibile e ,come un’opera musicale con basi ben chiare, può offrire interpretazioni diverse e a volte addirittura irriconoscibili.

Il test

A questo punto vi dovrei proporre il test perché lo possiate effettuare e in effetti questo è il modo più facile per capire la ricerca e per svolgerla a propria volta sugli altri e su se stessi, è nelle capacità di tutti, è piacevole e limitato come tempo, vi è richiesto solo un piccolo sforzo nello scrivere su fogli delle parole e nel reperire degli oggetti e nello scriverli su un foglio la prima volta, l’esecuzione effettiva dura intorno ai 5 minuti o poco più.

Io l’ho eseguito prima sugli altri e poi ho dovuto chiedere a una persona di apprestare i fogli e gli oggetti e di effettuarlo su di me , vi devo dire che ero emozionatissima e quasi in imbarazzo probabilmente perché, dicono, è difficile applicare un test di cui si sanno i risvolti su se stessi.

Nel caso foste interessati al test o anche a sviluppare con me questa ricerca vi propongo il sito che ho dedicato ad essa dove ,oltre ai links utili per consultare il testo completo del lavoro( gratuitamente), potrete trovare una guida con riferimenti mirati alla ricerca per poter svolgere il test e per ricavare tutti i parametri della vostra carta dell’apprendimento.

La ricerca si intitola “Memoria a breve termine e canali sensoriali”, e ha un sito dedicato in cui potete trovare la descrizione del test e tutto il necessario per ricavarne le conclusioni

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