fbpx

 

 Strutture Cerebrali e Processi Neurodinamici

Abstract: In questa parte saranno discussi alcuni aspetti strutturali e funzionali comuni ai cervelli dei mammiferi e illustrati i modelli più rappresentativi del paradigma neurodinamico. Con ciò s’intende rivolgere l’attenzione in primo luogo alla complessità delle funzioni cerebrali, in secondo luogo ad alcune fenomenologie nervose caratterizzate da proprietà non riconducibili ai modelli descritti nella parte seconda. L’interesse per i fenomeni e i modelli neurodinamici nasce dall’osservazione che i cervelli delle specie superiori sono sedi d’attività elettriche oscillatorie di natura e di funzioni non ancora ben capite. Il paradigma neurodinamico comprende quei comportamenti delle reti neuronali che si presentano all’osservazione microscopica intracellulare come oscillazioni delle frequenze di scarica dei neuroni e all’osservazione macroscopica extracellulare come attività elettroencefalografica (EEG).

fonte: http://andj4613.files.wordpress.com/ 2009/06/ mind_machine_by_neodecay.jpg

fonte: http://andj4613.files.wordpress.com/ 2009/06/ mind_machine_by_neodecay.jpg

Questo paradigma non è in contrasto con gli assunti principali di quello connessionista, in particolare con la teoria del rinforzo sinaptico ipotizzata da Hebb nel 1949 e confermata sperimentalmente nel 1973 da Bliss and Lømo con la scoperta del potenziamento a lungo termine (long-term potentiation). Al contrario, esso richiede un ampliamento del modello connessionista, poiché si conoscono anche fenomeni di depotenziamento a lungo termine (long-term depression) e di rinforzo o indebolimento delle connessioni sinaptiche (short-term potentiation, depression ecc.) di varia durata temporale (Artola et. al, 1990). Esso impone semmai il trasferimento dei concetti connessionisti ad un livello descrittivo più complesso, di cui manca tuttavia una completa comprensione. Secondo il paradigma neurodinamico il reclutamento di un ricordo da parte d’un messaggio evocatore dovrebbe spiegarsi non tanto come un processo innescato da un insieme di stimoli esterni e rapidamente convergente verso un attrattore stabile d’una rete nervosa multistabile, quanto piuttosto come un processo oscillatorio con più componenti, di una rete nervosa capace di oscillatore in molti modi diversi, che converge verso un modo oscillatorio di frequenza determinata. I fenomeni neurodinamici non riguardano solo il funzionamento della memoria, ma anche, ad esempio, l’integrazione e la selezione di pattern sensoriali mediante la sincronizzazione delle scariche neuronali, la selezione di pattern d’informazione sensoriale, la formazione temporanea di reti di comunicazione temporanea tra le diverse parti del sistema nervoso centrale e probabilmente altri importanti processi non ancora individuati.

 

Alla seconda parte – Alla prima parte

 

Scarica il PDF