La Medicina Narrativa in Ambito Oncologico

di Elisa Nesi

IL PROGETTO

 

Il presente lavoro definisce che cos’è e come può essere utilizzata la Medicina Narrativa nella Psico-Oncologia.

Possiamo definire con il nome di Psicologia Oncologica, quella disciplina che si occupa, in maniera privilegiata e specifica, della vasta area delle variabili psicologiche connesse alla patologia neoplastica e in generale delle implicazioni psico-sociali dei tumori. Essa nasce e si impone, in funzione delle complesse problematiche psicologiche ed emozionali, che interessano la maggior parte dei pazienti affetti da cancro.

La Medicina Narrativa sta godendo attualmente un crescente e meritato riconoscimento nell’interpretare il diritto di ognuno di esistere come persona nella sua pienezza umana attraverso l’esperienza di malattia.

Nel libro il lettore viene accompagnato in un percorso, cominciando dalla narrazione nel suo sviluppo storico, attraverso le sue varie definizioni, significati e modalità espressivo – comu-nicative. Vi troviamo fin dall’inizio significative riflessioni sull’utilizzazione di metodi narrativi come il racconto auto-biografico, modalità che particolarmente enfatizza la dimensione soggettiva della narrazione, sintetizzandone le potenzialità dina-miche e trasformative.

Inoltre appare chiaro l’invito a considerare la Medicina Narrativa parte importante dell’intero processo diagnostico e terapeutico, nell’esplorare i vissuti di malattia da un lato e dall’altro gli aspetti costruttivi ed espressivi di un linguaggio che cura e dà senso all’esperienza dialogica e relazionale. Ne risulta un quadro a ponte tra la visione di tutta la medicina, che non può che essere espressiva e in ascolto di storie, e l’uso clinico specifico di tecniche narrative, come ad esempio la scrittura espressiva, qui ampiamente trattata.

Il libro affronta nel particolare l’utilizzo della Medicina Narrativa in un contesto oncologico; proprio la patologia oncologica, vissuta come il grande nemico da combattere, porta in primo piano la realtà della morte come realtà concreta. Ogni emozione si congela e il non pensare al cancro spesso diventa il meccanismo apparentemente più funzionale.

La Medicina Narrativa definita la “la medicina che cura” consente di guardare le proprie emozioni: leggerle sulla pagina scritta le rende dicibili e quindi affrontabili “guardare il mostro, appare un po’ meno mostruoso”.

La scrittura ci dà la possibilità di dare un senso ed un significato anche all’esperienza della malattia.

 

    

L’AUTRICE

 

Elisa Nesi è psicologa (Psicologia Clinica e della Salute) e psiconcologa. In formazione come psicoterapeuta della Gestalt. Docente presso la Facoltà di Psicologia di Bucarest (Romania) al Primo Corso Biennale di Psico-Oncologia dove è la referente per gli Interventi Complementari e di Medicina Narrativa.

Insegnante di Yoga e Meditazione ed Istruttrice di protocolli Mindfulness Based. Attualmente è impegnata come psicologa e psiconcologa in reparti ospedalieri aretini di pertinenza oncolo-gica ed onco-ematologica.

Si occupa di Riabilitazione Oncologica svolgendo gruppi di Meditazione Mindfulness presso il Ce.Ri.On. di Firenze.  Svolge libera professione come psicologa.

Consigliera e segretaria nel C.D. della Sipo (Società Italiana di Psiconcologia) della sezione Toscana.

 

La mancanza di figure specializzate preposte nel seguire sia i pazienti oncologici, ma anche i loro familiari, è stato sicuramente uno dei motivi principali per cui lei, come tanti oncologi e psico-oncologi si sono formati in questa branca, così particolare, proprio per dare in prima persona una risposta ad un bisogno espresso dai pazienti.

 

Seguendo inoltre la sua passione per lo Yoga e la Meditazione, prima tra queste la Mindfulness, utilizza queste discipline con pazienti oncologici, per far scoprire come anche la difficile esperienza legata all’aver avuto esperienza direttamente o indiret-tamente con il cancro, possa far vedere la vita sotto una luce diversa, godendo delle piccole cose, assaporando a pieno tutto quello che la vita può offrire, anche ad un paziente oncologico grave.

Proprio molti dei suoi pazienti, che hanno definito il tumore come un’occasione di crescita, hanno dato all’autrice quella forza e quell’entusiasmo per scrivere un testo sulla Medicina Narrativa, per parlare del non detto, per far parlare quei silenzi, per dar voce a emozioni che si congelano di fronte ad una diagnosi di neoplasia.

 

    

L’EDITORE

 

La casa editrice Sorbello di Millesimo (Savona) dal 2006 è impegnata anche nella pubblicazione di testi a carattere scientifico. Vicina agli studi e alle ricerche dell’Associazione “Lapo” ONLUS ed in particolare alle ricerche svolte in colla-borazione con la Cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell’ Uni-versità degli Studi di Firenze nei settori della Riabilitazione Equestre e dell’Oncologia Pediatrica, realizza testi e manuali come strumenti didattici e di formazione nell’ambito di insegnamenti universitari oltre che di pronta applicazione profes-sionale.

L’editore dal 2010 si interessa nello specifico di Psico-Oncologia, branca che attualmente si sta diffondendo sempre di più nei centri ospedalieri come quella disciplina specifica della psicologia che si occupa, in maniera privilegiata e specifica, della vasta area delle variabili psicologiche connesse alla patologia neoplastica ed in generale delle implicazioni psico-sociali dei tumori. La Psiconcologia è quella disciplina specifica dove la Medicina, ed in particolare l’Oncologia, e la Psicologia si incontrano. Essa nasce e si impone, in funzione delle diverse problematiche psicologiche ed emozionali che interessano la maggior parte dei pazienti affetti da cancro.

La casa editrice Sorbello nel porre attenzione a queste problematiche nel 2012 si è specializzata anche in Medicina Narrativa, strumento che può essere utilizzato sia per i pazienti ma anche per il personale medico e sanitario. La Medicina Narrativa ha come obiettivo una cura olistica del malato, dettata da porre un’attenzione particolare a ciò che il paziente porta e racconta. La scrittura terapeutica ha come fine quello del prendersi cura di pazienti affetti da varie patologie, ma questa ha i suoi effetti maggiori e segnalabili in persone affette da patologie oncologiche; proprio per lo shock cui queste sono sottoposte.

 

IL LIBRO

 

Il libro ripercorre fedelmente la storia della Medicina Narrativa e come questa si struttura e come questa possa essere utilizzata. Vi sono esempi concreti di utilizzo della Medicina Narrativa in diverse patologie, anche gravi ed invalidanti; ma l’attenzione e il focus di tutto il lavoro è posto sul suo utilizzo con pazienti oncologici e loro familiari, ed anche su come questo strumento possa essere utilizzato dal personale sanitario per evitare e prevenire burn-out professionali.

Questo libro si indirizza a chi è affetto da una patologia oncologica, a chi ne è stato colpito, ai familiari ma anche agli operatori sanitari come: medici, psicologi ed infermieri i quali possono utilizzare allo stesso modo la Medicina Narrativa per riflettere sul cancro; così che “la brutta bestia” possa essere d’insegnamento per vivere pienamente la vita e godere delle piccole cose e dei semplici gesti.

A tutti coloro che da sani vogliono conoscere e applicare la Medicina Narrativa, una tecnica integrata e complementare alla Medicina tradizionale.

 

Introduzione del Dr. Massimo Rosselli

Prefazione del Dott. Marco Romeo

 

 

L’autrice devolverà parte del ricavato della vendita del libro all’AIRC

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