Esame di alcune funzioni cognitive e considerazioni sulle loro modificazioni postraumatiche
Si tratta di un soggetto che patì di un trauma cranio-encefalico a seguito di un incidente stradale nel 2011. Il giovane ha 20 anni al momento dell’esame.
Il soggetto accede al colloquio in atteggiamento lucido, disponibile e motivato alla esecuzione delle prove.
Si osserva una difficoltà nel mantenimento posturale e movimenti incoordinati degli arti, ad intervalli.
Il giovane lamenta deficit mnesici che per lui sono di rilievo importante; non riesce a leggere come prima del trauma; i compiti che precedentemente erano percepiti come semplici, adesso non lo sono più.
Dal punto di vista strettamente psicologico, il nostro esaminato afferma che si sente trattato come un menomato e tale atteggiamento lo ferisce e non lo stimola a continuare nell’approccio e nella risoluzione dei problemi, nonostante si descriva come ragazzo orgoglioso. L’eloquio appare orientato verso una forma di querulosità.
In questo nostro studio indaghiamo esclusivamente sugli aspetti della sfera cognitiva e le loro eventuali modificazioni conseguenti al trauma cranio-encefalico, soprassedendo alla ripetizione di esami aventi per oggetto la valutazione di aspetti adattativi e/o della sfera affettiva.
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