Medicina Olistica e EMDR

Un interessante collegamento.

 

Body oriented. Indubbiamente l’EMDR è una delle più somatiche tra le terapie in ambito psicologico e il 19th EMDR Europe Conference, tenutosi a Strasburgo dal 29 giugno al 1°luglio 2018, la posiziona a pieno “titolo” all’interno delle neuroscienze. Perfettamente in tema con l’argomento del congresso lo studio pilota presentato da Roberto Fagioli medico, Martino Gianazza odontoiatra e Marcella Taricco psicologa. Esso costituisce un altro contributo originale frutto della ricerca clinica dell’Istituto di Medicina Olistica ed Ecologia Comportamentale “San Lorenzo in Lodi” diretto dal dr. Roberto Fagioli. Testare un muscolo, un organo, un meridiano della Medicina Tradizionale Cinese così come la tollerabilità di un materiale o di un farmaco significa dare del “tu” al corpo umano cioè al mente-corpo ed è esattamente ciò che la Kinesiologia Applicata, interpretata in chiave rigorosamente olistica, consente di ottenere attraverso il test muscolare, tratto saliente della metodologia dell’Istituto. Essa debella il rischio di dicotomia sempre latente persino nelle discipline non convenzionali. In una concezione olistica della medicina tutto è collegato con tutto ma solo nel modo sopra descritto è possibile toccare con mano le correlazioni esistenti tra psicoterapia, postura, masticazione, sistema immunitario ed endocrino sviluppando prorompenti sinergie. L’odontoiatria stessa, quando concepita in modo olistico, acquisisce inattesi accrediti nella cura delle malattie. Stupisce come tutti questi contenuti riescano a convivere in un unico poster. Questo articolo cerca di spiegarne in modo semplice e dettagliato le ragioni.

Proprio in quanto centrato sulla relazione tra la psicoterapia e le neuroscienze, come ben espresso dal titolo del Congresso, l’argomento messo a tema è stato così profondo da coinvolgere varie discipline e da stimolare l’interesse e la partecipazione di figure professionali molto differenziate fra loro. Hanno seguito il Convegno più di 800 partecipanti e ricercatori, provenienti non soltanto dall’Europa ma anche da USA, Giappone, Australia, Cile, Canada, Israele per un totale di oltre 50 Paesi collocando l’edizione europea ai massimi livelli di questa disciplina.

Il titolo scelto per l’edizione di quest’anno “EMDR: a crossroad between psychotherapy and neurosciences” va direttamente alla radice dei presupposti teorici, dei meccanismi di funzionamento e delle dimostrazioni scientifiche che supportano la metodica dell’EMDR e ne incoraggiano la pratica. L’argomento si è rivelato perciò molto interessante per l’Istituto di Medicina Olistica ed Ecologia Comportamentale, posizionato proprio sull’interazione e integrazione tra discipline diverse.

L’EMDR, il cui acronimo sta per Eye Movements Desensitization and Reprocessing, è una terapia con una storia relativamente recente ma ormai decisamente consolidata, ha un utilizzo molto diversificato, in forma elettiva nel contesto dei soccorsi dopo le catastrofi naturali e come mezzo di supporto che i clinici, lavorando con le forze dell’ordine, mettono immediatamente in campo per sostenere persone che hanno subito grossi traumi. Queste situazioni non ne esauriscono il campo d’azione che si estende a tutte le classiche indicazioni cliniche della psicoterapia.

Ma entriamo nello specifico dello studio presentato.

Questo lavoro consiste in uno studio pilota ed è stato presentato sotto forma di poster. La sua composizione grafica e cromatica nasce dall’intento di tradurre in termini visivi, semplificativi ed intellegibili, il percorso razionale che ha determinato la concezione, l’elaborazione e l’esecuzione dello studio vale a dire ogni scaturire di significanze sinergiche tra le tre aree di diversa competenza professionale all’interno di una concezione olistica della medicina, dell’odontoiatria e della psicologia che affonda la sua consistenza sia nel concetto di unità mente-corpo dell’antica Medicina Tradizionale Cinese sia nella moderna concezione PNEI – PsicoNeuroEndocrinoImmunologia – della medicina occidentale. L’EMDR risulta particolarmente vicino al versante somatico di un intervento olistico. Quell’et et dell’antico pensiero che permea la Medicina Tradizionale Cinese, dove non c’è separazione fra la dinamica psico-somatica e quella somato-psichica che si compenetrano come lo Yin e lo Yang nel Tao contrapponendosi all’aut aut della medicina occidentale, viene messo in relazione con gli aspetti salienti dell’EMDR la strada forse più congeniale e potenzialmente affine ad un approccio realmente olistico.

Il messaggio contenuto nel poster

Il “trifoglio” centrale si struttura con le tre sezioni colorate in azzurro, in blu chiaro e in blu scuro che rappresentano i tre “petali” cioè i tre pilastri, le tre specifiche competenze su cui idealmente si fonda la vocazione olistica dell’Istituto di Medicina Olistica ed Ecologia Comportamentale San Lorenzo in Lodi. L’impianto centrale bianco rappresenta il Corpo Calloso. All’interno di ogni sezione sono illustrate alcune caratteristiche specifiche di ciascuno dei tre ambiti di competenza. Le innumerevoli frecce, variamente posizionate, nemmeno così numerose come la fisiologia richiederebbe, riconducono ad una concezione unitaria dell’essere umano ed esprimono l’esigenza di una Cartella Clinica Condivisa cioè di un linguaggio comune tra operatori di diverse competenze.

Nella sezione di medicina notiamo il test proposto dal dott. Fagioli, un test innovativo, che è parte della pratica clinica del dott. Fagioli, e che viene utilizzato per la prima volta all’interno di uno studio che coinvolge il tema dell’EMDR.

Nella sezione di odontoiatria le intuizioni e le teorie di Pedro Planas sul funzionamento della masticazione trovano ulteriore conferma consolidando il rapporto tra la bocca, la postura e l’approccio PNEI – Psico Neuro Endocrino Immunologico e rendendo ragione del loro appellativo di RNO – Riabilitazione Neuro Occlusale. L’EMDR rappresenta l’ultima frontiera prefigurando per l’Odontoiatria concepita in modo olistico la possibilità di un collocamento sempre più relazionato alle neuroscienze.

Primo passo: premesse

Il Corpo Calloso è la struttura anatomica che consente la comunicazione interemisferica e quindi il tramite della stimolazione bilaterale.

La Kinesiologia Applicata è una semeiotica neurologica che, opportunamente utilizzata, consente indagini approfondite.

Le procedure dell’EMDR coinvolgono le strutture del Corpo Calloso e potrebbero venire condizionate da un suo funzionamento non ottimale.

I disordini dell’occlusione dentaria e i disordini posturali potrebbero condizionare la comunicazione interemisferica.

Secondo passo: metodo

  1. Accertamento della sincronizzazione inter-emisferica ed intra-emisferica attraverso l’esecuzione del test proposto dal dott. Fagioli.
  2. Somministrazione di uno stimolo associativo realizzato mediante un set EMDR di 25 Stimolazioni Bilaterali, con misurazione del tempo di latenza prima dell’insorgenza di un feedback e conteggio del numero di parole pronunciate dal paziente.
  3. Reset estemporaneo dei disordini occlusali mediante la predisposizione di un Test di Meersemann e dei disordini posturali mediante altri tipi di reset adeguati al caso.
  4. Verifica delle modificazioni intercorse al funzionamento del Corpo Calloso mediante la ripetizione del test proposto dal dott. Fagioli.
  5. Seconda somministrazione di uno stimolo associativo anch’esso realizzato mediante un set EMDR di 25 Stimolazioni Bilaterali come al punto 2, verifica delle modificazioni intercorse al funzionamento del Corpo Calloso mediante un’ulteriore ripetizione del test del dott. Fagioli, come al punto 4.

Terzo passo: risultati

Sono stati coinvolti nello studio pilota dieci soggetti con problemi occlusali e posturali. Sono state considerate le seguenti variabili: sesso, età, lateralità dominante. Su ogni soggetto è stato eseguito il test del dott. Fagioli al fine di valutare la corretta comunicazione interemisferica attraverso il Corpo Calloso, è stato eseguito un set di 25 stimolazioni bilaterali EMDR”, è stato misurato il tempo di latenza prima del feedback verbale del soggetto, conteggiando il numero di parole pronunciate. Successivamente sono stati resettati in modo estemporaneo i disordini occlusali e posturali attraverso le metodiche in uso presso l’Istituto di Medicina Olistica ed Ecologia Comportamentale ed è stato ripetuto il test del dott. Fagioli. E’ stato quindi eseguito un set di 25 stimolazioni bilaterali e sono stati nuovamente rilevati sia il tempo di latenza prima dell’insorgenza di un feedback sia il numero di parole pronunciate. A conclusione è stato eseguito per la terza volta il test proposto dal dott. Fagioli.

Quarto passo: evidenze

  1. Disordini nell’occlusione dentaria e disordini posturali potrebbero influenzare la comunicazione interemisferica ed il fisiologico funzionamento del Corpo Calloso.
  2. Il reset estemporaneo dei disordini occlusali e dei disordini posturali potrebbe migliorare il funzionamento del Corpo Calloso e quindi della comunicazione inter emisferica.
  3. Il reset estemporaneo dei disordini occlusali e dei disordini posturali potrebbe migliorare gli effetti dell’EMDR inteso come puro stimolo associativo.
  4. EMDR inteso come puro stimolo associativo potrebbe a sua volta migliorare il funzionamento del Corpo Calloso.
  5. Nelle situazioni in cui, nonostante il problema posturale, il test proposto dal dott. Fagioli risultasse negativo, si può ipotizzare che il riequilibrio temporaneo unito alla stimolazione bilaterale possa creare interferenza.

 

 

 

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere le nostre novità direttamente nella tua casella di posta elettronica.

Ah... gratis!

Fantastico! Ti sei appena iscritto

Pin It on Pinterest