Musicoterapia e riabilitazione dopo l’ictus
Da quando e possibile avere riscontri scientifici dell’efficacia della musicoterapia, grazie all’uso delle tecniche di neuroimmagine, i centri di ricerca internazionali hanno dedicato crescente attenzione alla riabilitazione dello stroke attraverso il canale sonoro-musicale. La musica non e piu considerata soltanto un supporto emotivo, ma un vero strumento in grado di stimolare i circuiti cerebrali coinvolti nel movimento e nel linguaggio.
Tra i contributi internazionali di riferimento in questo campo si collocano gli studi sul controllo motorio e il cervello musicale (Toyka e Freund), le ricerche sul ruolo di musica, movimento e ritmo nell’apprendimento del linguaggio (Katie Overy, University of Edinburgh) e i lavori sulla performance musicale, con training di tamburo e pianoforte, per la riabilitazione dei pazienti con ictus (Eckart Altenmuller, IMMM di Hannover).
“Il Libro di Leonard”: uno strumento interattivo
“Il Libro di Leonard” nasce dall’esigenza di disporre di uno strumento interattivo capace di fornire un’ampia gamma di situazioni-stimolo, suoni e rumori di alta qualita. L’obiettivo e capire come i soggetti con deficit neurosensoriali elaborano gli stimoli sonori e che uso ne fanno nella realta quotidiana, per potenziare i processi di apprendimento e la relazione con il mondo esterno.
Si tratta di un elaboratore elettronico portatile rivolto in particolare a soggetti con disabilita neurosensoriale e neuropsicologica, concepito per accompagnare la riabilitazione neurolinguistica nello stroke. Il presupposto e che, laddove il canale verbale sia compromesso, quello musicale possa offrire una via alternativa e residua per riattivare le competenze comunicative.
Gli obiettivi e le fasi del progetto
Il progetto si pone l’obiettivo generale di verificare come il paziente con esito di stroke utilizzi il canale sonoro-musicale come tramite privilegiato nella riabilitazione neurolinguistica. Il percorso si articola in due momenti: una fase operativa, dedicata alla somministrazione degli item previsti, e una fase valutativa, volta alla raccolta dei dati e alla pianificazione degli step riabilitativi successivi.
Chi sono i destinatari e come si svolge
Il progetto si rivolge a cinque pazienti con esito di stroke vascolare, individuati nei servizi di medicina riabilitativa. Tutti i pazienti sono stati valutati con l’Aachener Aphasie Test e presentano un deficit lieve a livello cognitivo, con buona comprensione contestuale, ma un’afasia espressiva importante. Il profilo e quindi quello di persone che comprendono ma faticano a esprimersi verbalmente: le candidate ideali per un approccio che aggira il canale della parola.
Il setting richiede un ambiente il piu possibile insonorizzato, con somministrazioni condotte senza interruzioni. L’attivita coinvolge in equipe la musicoterapeuta, la logopedista e un tirocinante. Il programma puo essere intensivo, con quattro o cinque incontri a settimana, oppure estensivo, con uno o due incontri, per un totale di venti incontri complessivi. Ogni seduta dura 45 minuti, al termine dei quali viene redatta la scheda di valutazione e di raccolta dati.
Una rete di collaborazioni cliniche
Il progetto si e sviluppato grazie alla collaborazione tra il Centro Comunale di Musicoterapia “Massimo Uboldi” di Novellara, l’Ospedale Ramazzini di Carpi e l’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, con un comitato tecnico-scientifico che riunisce musicoterapeuti, neurologi, fisiatri e logopedisti. La durata dell’intervento e prevista in circa sei mesi di attivita, con la prospettiva di pubblicare i dati raccolti secondo le modalita concordate con il comitato scientifico.
Domande frequenti
Perche la musica aiuta dopo un ictus?
Perche il canale sonoro-musicale puo attivare circuiti cerebrali legati al movimento e al linguaggio anche quando il canale verbale e compromesso. Le tecniche di neuroimmagine hanno permesso di documentare l’efficacia della musicoterapia nella riabilitazione dello stroke.
Che cos’e l’afasia espressiva?
E un disturbo che compromette la capacita di produrre linguaggio, pur mantenendo spesso una buona comprensione. I pazienti coinvolti nel progetto presentano proprio questo profilo: comprendono il contesto ma faticano a esprimersi verbalmente.
A chi si rivolge “Il Libro di Leonard”?
A soggetti con disabilita neurosensoriale e neuropsicologica, in particolare a pazienti con esiti di stroke che necessitano di riabilitazione neurolinguistica. Nel progetto pilota sono stati selezionati cinque pazienti con afasia espressiva e deficit cognitivo lieve.
Come si struttura un percorso di questo tipo?
Attraverso venti incontri da 45 minuti, in forma intensiva o estensiva, condotti in equipe da musicoterapeuta, logopedista e tirocinante in un ambiente insonorizzato. Ogni seduta prevede la somministrazione di item sonori e la registrazione dei dati raccolti.
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