Da dove parte l’attenzione: il percorso dal basso verso l’alto
I dati informativi che attivano l’attenzione non nascono nelle aree piu evolute del cervello, ma seguono un percorso di tipo “Down-Top”, dal basso verso l’alto. Il punto di partenza sono i gangli basali, chiamati anche corpi cerulei, che ricevono per primi l’informazione proveniente dal corpo.
I gangli basali sono composti da materia grigia simile a quella che troviamo negli strati piu alti degli emisferi cerebrali superiori. I loro fasci nervosi trasmettono l’informazione verso il centro dell’attenzione, modificando le attivita cerebrali attraverso la produzione di noradrenalina. E proprio questo segnale chimico a “mettere in allerta” il sistema attentivo e a prepararlo a ricevere lo stimolo.
Dove si trova il centro dell’attenzione
Il centro integratore dell’attenzione si colloca nella zona cerebrale anteriore. Visto dall’esterno corrisponde piu o meno all’altezza della fossetta dove si incrociano naso e occhi; dall’interno della scatola cranica si trova invece all’interfaccia tra gli emisferi cerebrali superiori, deputati principalmente al ragionamento, e l’area talamica, maggiormente coinvolta nell’elaborazione delle emozioni.
L’attenzione, dunque, dipende da uno stimolo subcorticale. Una volta che l’informazione raggiunge questo centro, viene indirizzata al controllo sensoriale ed emotivo svolto dal talamo, che fa da snodo tra la dimensione razionale e quella emotiva.
Le due strade possibili: risposta o inibizione
Dopo questa rielaborazione intermedia, l’informazione puo seguire sostanzialmente due vie distinte.
La prima e la risposta corticale: l’informazione viene orientata verso gli emisferi cerebrali superiori, destro e sinistro, dove diventa oggetto di ragionamento ed elaborazione consapevole. E la strada che porta a un vero trattamento di apprendimento.
La seconda e il riflusso e l’inibizione, una sorta di segnale di “cessato allarme” che torna verso l’origine dello stimolo prodotto dai gangli basali. In questo caso l’attenzione viene di fatto spenta prima di arrivare al pensiero cosciente.
Il ruolo del nucleo PPT
A governare questa seconda via e il nucleo PPT, ovvero il Nucleo Peduncolo Pontino del Tegmento, situato sopra i gangli basali come una piccola tettoia. Il nucleo PPT inibisce lo stimolo, cortocircuitando l’attenzione attraverso l’emissione di serotonina. E questo il meccanismo biochimico che permette al cervello di “lasciar perdere” tutto cio che non ritiene rilevante.
Perche la pubblicita accende e spegne l’attenzione
Compreso il meccanismo di inibizione, diventa piu chiaro come una reclame riesca ad attivare e poi disattivare l’attenzione. Lo stimolo pubblicitario cattura inizialmente l’allerta dei gangli basali, ma poiche l’informazione reclamizzata non comporta alcuna impellenza ne richiede un vero sistema superiore di riflessione, viene rapidamente inibita.
Il problema nasce con la ripetizione. L’inibizione continua degli stimoli attenzionali genera un fenomeno di assuefazione alla frequenza con cui questi stimoli vengono spenti. Di conseguenza, anche la creativita tende a ridursi: il cervello si abitua a non portare l’informazione fino agli emisferi superiori e perde l’allenamento al pensiero elaborato.
Quando l’attenzione si rafforza davvero
Esiste pero anche la situazione opposta. In alcuni casi di necessita, e quindi di particolare concentrazione, si attua un rafforzamento dell’impulso gangliale. Qui il sistema di inibizione non si attiva e si afferma invece un approccio di integrazione cerebrale eccezionalmente veloce.
L’aumentata capacita di attenzione tende cosi a favorire la rapidita decisionale razionale dell’individuo. In altre parole, quando lo stimolo conta davvero, il circuito lavora a pieno regime e potenzia il ragionamento anziche bypassarlo.
La conseguenza: un sistema pensante cortocircuitato
Con l’uso improprio del circuito attenzione/inibizione, il nostro sistema ragionevolmente pensante viene sistematicamente cortocircuitato. Diminuendo l’abitudine a esercitare l’attivita ragionevole degli emisferi cerebrali superiori, in media decade anche ogni possibile sviluppo creativo.
La buona notizia e che lo stesso meccanismo che ci rende vulnerabili agli stimoli superficiali puo essere allenato nella direzione opposta: dedicare attenzione concentrata a contenuti che richiedono pensiero mantiene attivo il circuito virtuoso tra gangli basali, talamo ed emisferi superiori.
Domande frequenti
Cosa sono i gangli basali e che ruolo hanno nell’attenzione?
I gangli basali, detti anche corpi cerulei, sono strutture di materia grigia che ricevono per prime l’informazione proveniente dal corpo. Trasmettono lo stimolo al centro dell’attenzione producendo noradrenalina, dando di fatto il via al processo attentivo.
Che funzione ha il nucleo PPT?
Il Nucleo Peduncolo Pontino del Tegmento e situato sopra i gangli basali e inibisce lo stimolo attentivo emettendo serotonina. E il responsabile del “cessato allarme” che spegne l’attenzione verso gli stimoli giudicati non rilevanti.
Perche la pubblicita ripetuta ridurrebbe la creativita?
Gli stimoli pubblicitari non richiedono un vero ragionamento, quindi vengono rapidamente inibiti. La ripetizione genera assuefazione alla frequenza di inibizione: il cervello si abitua a non portare l’informazione agli emisferi superiori, riducendo nel tempo l’allenamento al pensiero creativo.
L’attenzione puo anche rafforzarsi?
Si. In situazioni di necessita e concentrazione il sistema di inibizione non si attiva e l’impulso gangliale si rafforza, favorendo un’integrazione cerebrale rapida e una maggiore lucidita decisionale.
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