Perche la memoria ci definisce
La domanda sul “luogo della memoria” attraversa la storia del pensiero umano. La ragione e semplice e profonda allo stesso tempo: siamo un po’ quello che ricordiamo. La nostra identita, il senso di continuita che ci permette di riconoscerci la stessa persona di ieri e di domani, poggia interamente sulla capacita di conservare e richiamare le esperienze. Se di qualsiasi esperienza non rimanesse traccia nei nostri ricordi, quell’esperienza sarebbe come non fosse mai esistita. Per questo la memoria non e un archivio passivo, ma il tessuto stesso su cui si costruisce la persona.
Memoria a breve termine e memoria a lungo termine
Perche un’esperienza venga davvero ricordata, deve compiere un passaggio fondamentale: dalla memoria a breve termine alla memoria a lungo termine. La memoria a breve termine trattiene una quantita limitata di informazioni per un tempo ridotto, dell’ordine di pochi secondi o minuti, ed e cio che ci consente, ad esempio, di tenere a mente un numero di telefono il tempo necessario per comporlo. Si tratta di un magazzino di capacita ristretta e di durata transitoria.
La memoria a lungo termine, al contrario, ha una capacita enormemente piu ampia e una durata che puo estendersi per l’intera vita. Il consolidamento e il processo attraverso cui le tracce mnestiche labili della memoria a breve termine vengono stabilizzate e trasferite in forma piu duratura. Non tutto cio che passa per la memoria a breve termine viene consolidato: l’attenzione, la ripetizione, il coinvolgimento emotivo e il significato attribuito all’esperienza incidono profondamente sulla probabilita che un ricordo si fissi. E’ anche per questo che ricordiamo con nitidezza gli eventi carichi di emozione e dimentichiamo rapidamente i dettagli neutri della routine quotidiana.
Memoria interna e memoria esterna
C’e un secondo asse lungo il quale leggere la storia della memoria umana, ed e quello che distingue la memoria interna da quella esterna. Forse proprio per la consapevolezza di quanto sia importante non perdere le esperienze, l’Homo sapiens ha cominciato presto a rappresentare le cose: incisioni, segni, disegni, e molto piu tardi la scrittura. Piu l’uomo usava la rappresentazione, piu si accumulavano le nozioni che poteva conservare al di fuori del proprio cervello.
Da qui nasce la memoria esterna. E’ importante sottolineare che essa non si pone in competizione con la memoria interna, ma progredisce in parallelo ad essa, ampliandone enormemente la portata. La scrittura, i libri, gli archivi e oggi i supporti digitali sono estensioni della nostra capacita di ricordare: ci permettono di delegare all’esterno cio che il cervello non potrebbe trattenere da solo, liberando risorse e rendendo trasmissibile il sapere oltre i limiti della singola vita. La memoria di una civilta, in questo senso, e fatta tanto di neuroni quanto di pagine.
Le neuroscienze e il “luogo della memoria”
Le neuroscienze cercano oggi di definire il “luogo della memoria” con gli strumenti che la scienza mette a disposizione. Tecniche di neuroimmagine come la TAC e la risonanza magnetica funzionale permettono di osservare il cervello in attivita e di individuare le regioni coinvolte nei diversi processi mnestici. Da questi studi emerge che la memoria non risiede in un unico punto del cervello: e piuttosto il risultato di reti distribuite, in cui strutture differenti collaborano per codificare, consolidare e recuperare le informazioni.
La ricerca ha mostrato come la formazione di nuovi ricordi a lungo termine sia legata a strutture profonde del cervello e ai loro rapporti con la corteccia. Il consolidamento non e istantaneo ma si distribuisce nel tempo, e coinvolge la riorganizzazione progressiva delle tracce mnestiche. Comprendere questi meccanismi non ha solo un valore teorico: e fondamentale per affrontare i disturbi della memoria e per capire come l’apprendimento modifichi concretamente il cervello.
Memoria biologica e memoria computazionale
Accanto allo sforzo delle neuroscienze, anche l’informatica si muove sullo stesso terreno, sia pure da un’altra direzione. Attraverso le scienze computazionali, la tecnologia cerca di ampliare in modo esponenziale la capacita di accumulare informazioni nel minor spazio possibile e con il minor consumo di energia. Il parallelo con la memoria biologica e suggestivo: anche il cervello affronta, a suo modo, il problema di immagazzinare enormi quantita di informazione in modo efficiente.
Le due strade restano profondamente diverse. La memoria umana e selettiva, ricostruttiva e intrecciata alle emozioni e al significato; quella informatica e tendenzialmente fedele, replicabile e indipendente dal contesto. Eppure il confronto tra memoria interna ed esterna, tra ricordo biologico e archivio computazionale, descrive bene la traiettoria di una specie che, dai primi segni tracciati su una parete fino agli odierni supporti digitali, non ha mai smesso di cercare modi per non dimenticare.
Non una sola memoria, ma molte
Parlare della memoria al singolare e una semplificazione utile, ma la ricerca ha mostrato che esistono forme di memoria diverse, sostenute da circuiti cerebrali in parte distinti. La distinzione piu nota separa la memoria dichiarativa, quella dei fatti e degli episodi che possiamo richiamare ed esprimere a parole, dalla memoria procedurale, che riguarda le abilita e le procedure, come andare in bicicletta o suonare uno strumento, e che spesso utilizziamo senza poterla descrivere a parole.
All’interno della memoria dichiarativa si distinguono ulteriormente la memoria episodica, legata agli eventi vissuti in un determinato contesto di tempo e luogo, e la memoria semantica, che raccoglie le conoscenze generali sul mondo, slegate dal momento in cui le abbiamo apprese. Queste diverse forme di memoria possono essere coinvolte in modo indipendente: e per questo che, in alcune condizioni cliniche, una persona puo perdere la capacita di formare nuovi ricordi episodici pur conservando abilita e conoscenze acquisite in precedenza. Riconoscere questa pluralita aiuta a capire perche il “luogo della memoria” non possa essere un punto solo, ma un insieme di sistemi che lavorano in parallelo.
Domande frequenti
Qual e la differenza tra memoria a breve e a lungo termine?
La memoria a breve termine trattiene poche informazioni per un tempo limitato, dell’ordine di secondi o minuti. La memoria a lungo termine ha una capacita molto piu ampia e una durata che puo estendersi per l’intera vita. Il passaggio dall’una all’altra avviene attraverso il consolidamento.
Che cosa significa “consolidamento” della memoria?
E’ il processo attraverso cui le tracce labili della memoria a breve termine vengono stabilizzate e trasferite in una forma piu duratura. Attenzione, ripetizione, coinvolgimento emotivo e significato dell’esperienza ne aumentano la probabilita.
Che cosa si intende per memoria esterna?
E’ la capacita di conservare informazioni al di fuori del cervello, attraverso rappresentazioni come segni, scrittura, libri e supporti digitali. Non compete con la memoria interna, ma la affianca, ampliandone la portata e rendendo il sapere trasmissibile.
La memoria ha una sede precisa nel cervello?
No. Gli studi di neuroimmagine mostrano che la memoria non risiede in un unico punto, ma dipende da reti distribuite in cui strutture diverse collaborano per codificare, consolidare e recuperare le informazioni.
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