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Essenza e chimica dell’innamoramento

L’esperienza dell’innamoramento e dell’amore romantico è universale e attraversa i secoli, le civiltà, i continenti. Fino ad ora la nostra interpretazione dell’amore è stata modellata fondamentalmente dai versi dei poeti, dall’analisi degli psicologi, dalle melodie romantiche dei compositori…
In Perché amiamo, Helen Fisher si serve di un approccio diverso, basato su anni di ricerche compiute con un gruppo di neuroscienziati, e che ha portato a delle conclusioni solo ipotizzate dagli psicologi: quando ci si innamora, vengono in realtà attivate delle aree specifiche del nostro cervello, che si sono sviluppate in milioni di anni. Ciò che noi definiamo come un’emozione, in realtà è un impulso potente come la fame. Helen Fisher descrive con rigore scientifico il meccanismo che genera l’attrazione, le alterazioni fisiologiche tipiche dello stato di innamoramento e le ragioni per cui uomini e donne si innamorano in risposta a stimoli diversi, dimostrando che si può esaminare dal punto di vista scientifico anche il più eterno dei sentimenti umani senza inaridirne il potere e la magia.

“L’amore romantico è profondamente radicato nella struttura e nella chimica del cervello umano. Ma che cosa innesca questo sentimento chiamato amore?
Per scoprirlo ho deciso di utilizzare una delle più recenti tecnologie di esplorazione del cervello, nota come risonanza megnetica funzionale per immagini (fMRI) in grado di registrare l’attività del cervello di uomini e donne innamorati.
I risultati sono stati sorprendenti. Abbiamo rilevato differenze in base al sesso, che spiegano come mai gli uomini reagiscono con grande intensità agli stimoli visivi e perché le donne ricordano con più precisione i dettagli della relazione. Siamo stati in grado di seguire nel tempo i cambiamenti che avvengono nel cervello di una persona innamorata. Abbiamo stabilito quali parti di questo organo si attivano quando si prova estasi romantica, e questo può aiutarci a trovare nuovi modi per alimentare l’amore nelle relazioni di lunga data. Le nostre scoperte hanno gettato una nuova luce sui comportamenti persecutori e su altri crimini passionali…
Più importante ancora, però, i risultati ottenuti hanno cambiato le mie idee sull’essenza dell’amore romantico. Adesso considero questo sentimento come un istinto fondamentale della natura umana. Alla stregua dell’istinto materno o del bisogno di cibo e acqua, esso è una necessità fisiologica, uno stimolo profondo, una spinta irrefrenabile a corteggiare e a conquistare un determinato partner.”

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