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Premessa

Il concetto di Necessità Evolutiva è strettamente connesso a quello del Piano Evolutivo: infatti, la Necessità Evolutiva di qualsiasi organismo è sintonizzata sia all’evoluzione dello stesso organismo, che alla realizzazione spirituale dell’organismo più ampio, nel quale esso è inserito.
Ogni percorso evolutivo permette di far brillare la scintilla divina, presente in ogni individuo. Questo richiede un lungo lavoro per smantellare gli automatismi di personalità, volgendo la nostra attenzione alla parte più profonda di noi stessa, ossia la nostra Essenza.
In questo processo, si crea una continua battaglia tra personalità e Coscienza, in cui la personalità reclama la propria individualità, mentre la Coscienza aspira all’Unità con il Tutto.
Infatti, possiamo considerare la personalità come un complesso, più o meno integrato, di dinamiche, più o meno consapevoli, tese all’equilibrio, interno ed esterno, dei nostri aspetti inferiori: emotivo, eterico e fisico.

Dimensione Fisica


La personalità presenta una componente conscia ed una inconscia, tende all’omeostasi e ad automatizzare il suo funzionamento a quello dei sistemi di riferimento (famiglia e società), in particolare:

Dimensione Fisica: la cura del corpo fisico (pulizia, sonno, alimentazione, vestiti, ambiente) tende a seguire, senza pensiero, lo stile comune

Dimensione Emotiva: il livello di difese (scissione e rimozione) tende a quello conosciuto e praticato; l’integrazione e l’armonia del corpo emotivo non possono superare il livello conosciuto, senza suscitare crisi e dolore – Dimensione Mentale: il tipo di organizzazione mentale tende ad imitare quello delle menti di riferimento.
Se il sistema di riferimento è riferito ai codici di personalità, i valori che contano sono orientati all’ “io”:

– Reputazione, intesa come “buona” o “bella” immagine
– Eccessivo attaccamento alla famiglia
– Benessere materiale
– Lavoro comodo e stabile
– Salute, intesa come assenza di malattie
– Legame con la tradizione, favorendo l’omeostasi familiare e sociale e relativa compensazione, per evitare il cambiamento

La Necessità Evolutiva

Se il sistema di riferimento è orientato alla Coscienza, i valori che contano sono orientati al “Noi”: la Coscienza cerca di disciplinare la personalità, mettendola in rapporto con Conoscenza e Valori elevati.

Il termine «Necessità» deriva dal latino Necessitatem, proveniente da Necessus, o Necesse (il necessario); Necessus, a sua volta, si compone di Nec (non) e Cessus (participio passato di cedere): letteralmente, «non cedere», cioè, incessante, o non
cedibile. Questa radice ci riporta a ciò che in ogni organismo vivente non è cedibile, o non cede, nel senso che incessantemente tende a manifestarsi: la scintilla divina, l’Anima, l’essenza. Questo significato ci indica che, per coltivare l’essenza, occorre eliminare il superfluo (cedibile) e tenere solo «il necessario».
Al tempo stesso, Necessus è anche riconducibile alla radice Nac, che ha il senso di raggiungere e di conseguire; ancora più indietro, troviamo la radice greca a-nagke, costringimento, bisogno, necessità.
Pertanto, se proviamo a sintetizzare le tre radici ottenute (incessante, conseguire e bisogno), ricaviamo il cuore del significato del termine necessità: una scintilla di luce divina, costretta nella profondità della materia, che rappresenta l’essenza non cedibile di ogni organismo e che, incessantemente, manifesta la sua necessità di raggiungere il suo obiettivo, ossia la fioritura della Coscienza dell’organismo, che essa anima.
L’essere umano, nel suo sviluppo evolutivo, risponde, alla Legge del Karma, per cui dovrà vivere consapevolmente tutti gli effetti delle proprie azioni precedenti, in modo da comprendere, sul piano della Coscienza, le Cause ed il Senso di tutto quello che gli accade e dei suoi comportamenti. Per una buona parte delle sue vite, tutto questo accade in modo inconsapevole e per tentativi ed errori, dato che il magnete fondamentale che direziona le sue scelte e le sue azioni, è quello del desiderio.
Nell’essere umano, quindi, ogni comportamento è dominato dall’esigenza di soddisfare un qualche desiderio o necessità, che muta secondo il livello evolutivo della persona. La soddisfazione del desiderio, infatti, è una caratteristica dell’uomo, a
qualsiasi livello di sviluppo: essa può esprimersi nell’impulso istintivo di conservazione (tipico dei selvaggi), quanto nei problemi economici dell’uomo moderno; sia nell’impulso alla riproduzione che nell’espressione del desiderio sessuale; sia nel desiderio di avere una fama riconosciuta, di essere rispettato e stimato (tipico della personalità che ha potere); sia nel desiderio di soddisfazione intellettuale e di conquista mentale del vero, o nel bisogno profondamente radicato di «paradiso e di pace» tipico del cristiano, o nella «aspirazione alla Luce» del mistico, o nell’anelito a identificarsi con la realtà, che è il
“desiderio” dell’occultista.
Pertanto, la Necessità Evolutiva nella fase involutiva di sviluppo dell’essere umano, risponderà ai desideri di personalità, mentre nella fase evolutiva del progresso della Coscienza, la Necessità Evolutiva sarà legata alla realizzazione di Necessità legate ai Valori della Coscienza.
Nel percorso di riconoscimento della propria Necessità Evolutiva, si attraversano diverse fasi:
• Fase dell’Inquietudine
• Fase dell’Intuizione
• Fase dell’Identificazione
Nella fase dell’Inquietudine, la Coscienza è completamente identificata con la materia e non esiste altro: esiste solo ciò che è visibile, o tangibile.

La massima espressione di questo livello è lo scienziato che riesce a vedere solo la materia, di cui conosce a fondo le Leggi e le diverse proprietà.
Nella fase dell’Inquietudine sono comprese tutte le situazioni di malattia e di difficoltà, spesso di carattere karmico, che ci portano il dolore, necessario ad aprire il cuore: in questa fase, le difficoltà sono un aiuto prezioso, nonostante la spiacevolezza e la sofferenza che comportano.
In questa fase, l’inquietudine, soprattutto quando non controllabile, espressa attraverso l’angoscia, è un sensore positivo e formidabile della necessità di aprirsi alla Coscienza.
La fase dell’Intuizione si apre quando l’inquietudine è ben direzionata ed il Cuore e la Mente sono già sufficientemente aperti ed in sintonia tra loro.
In questa fase partiamo da un livello in cui le Intuizioni sono rare e riusciamo a seguirle solo in minima parte, fino ad arrivare ad un livello in cui l’Intuizione diviene una nota dominante nella nostra vita, per cui impariamo a non compiere più alcuna scelta importante, senza l’aiuto dell’Intuizione.
La fase dell’Identificazione si apre laddove abbiamo cominciato a seguire il Filo della Necessità Evolutiva con consapevolezza, accogliendo l’Intuizione come la vera Realtà: a questo punto, pian piano, come visto anche in precedenza, noi avanziamo
solo attraverso un processo di Identificazione con la Necessità Evolutiva

La Funzione dei Valori e degli Ideali

Nel lento e faticoso passaggio tra la Personalità e la Coscienza, i Valori e gli Ideali svolgono una fondamentale funzione: quella di agenti catalizzatori.
Infatti, una Personalità Integrata, non orientata ad alcun valore, con un forte potere di azione, è un vero e proprio pericolo: essa, infatti, cercherà di accrescere il suo potere, utilizzando qualsiasi tipo di strumento (“il fine giustifica i mezzi”) e cercando di portare le sue regole e di privilegiare i propri interessi, prima di ogni altra cosa.
L’Ideale costituisce un Punto di Tensione esterno, a cui la Personalità comincia a guardare, un po’ alla volta: infatti, dopo la fase della Personalità Integrata, troviamo quella dell’Idealista, dove il filo della Necessità Evolutiva si esprime attraverso la
tensione impiegata, per raggiungere l’Ideale, considerato di valore.
Questa tensione dura vite e vite e produce una lenta e graduale trasmutazione della personalità, i cui meccanismi vengono pian piano depotenziati, per fare posto all’Ideale, a cui si aspira. In tal modo, la vita, in questa fase, ci offre una lunga serie di prove alle quali impariamo a rispondere, incrementando, di prova in prova, il livello di coerenza tra la risposta della personalità ed il Valore scelto.


di Dario Sepe, Adriana Onorati, Fortunata Folino