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di Federico Tonioni

Comunicato in PDF Intervista all’autore Internet rappresenta indubbiamente la più grande rivoluzione socio-culturale del XXI secolo: oltre a rendere disponibile un’enorme quantità d’informazioni, rappresenta anche un cyberspazio senza più confini spazio-temporali, in cui è possibile fare diverse esperienze emotive soddisfacendo in modo immediato i propri impulsi.

È questa la ragione per cui l’utilizzo del web ha aperto la strada a specifiche forme psicopatologiche, che si configurano o come nuove versioni di dipendenze comportamentali già note – come nel caso del gioco d’azzardo o del sesso – oppure come inedite dipendenze dagli stessi strumenti, come le chat o i social network, che consentono d rimanere in contatto con altre persone in ogni istante e virtualmente in ogni luogo.

Sulla base della sua pluriennale esperienza presso l’Ambulatorio per le dipendenze da Internet del Policlinico Gemelli, l’autore Federico Tonioni illustra in questo volume le diverse forme psicopatologiche mediate dal web e dalle tecnologie digitali, considerate sia nella loro specificità clinica sia nella loro origine comune, rintracciata nel fenomeno dissociativo.

Come spiega infatti lo stesso autore nell’introduzione al volume: “internet favorisce meccanicamente uno stato di lieve dissociazione tutte le volte che si pone come veicolo di emozioni piuttosto che di semplici informazioni […] se navighiamo, chattiamo, o giochiamo, coinvolgendo la nostra emotività, ci scopriremo assorti, in uno stato di astrazione dalla realtà che ricorda il sogno a occhi aperti, ma che a differenza di questo dura molto di più”.

Il fenomeno è particolarmente complesso da delineare e da affrontare in termini terapeutici nel caso degli adolescenti, i cosiddetti “nativi digitali”, in cui la dipendenza da internet può coinvolgere dinamiche disfunzionali più profonde con il rischio di un vero e proprio “ritiro sociale”.