Anche se oggi il poker è soprattutto un gioco virtuale presente su tante piattaforme come per esempio NetBet casinò online, rimane comunque uno degli hobby più praticati al mondo e diciamoci la verità, per divertirsi è importante riuscire a giocare bene. Quando si raggiunge questa consapevolezza subentra la matematica del self control. Questa è una strategia non sempre puramente statistica, ma valida perché consente di assumere gli atteggiamenti giusti per sfidare gli avversari nella maniera più opportuna possibile. Cosa c’entra la matematica? Nel gioco, come in qualsiasi esperienza ludica, la matematica centra sempre il cuore delle operazioni.

La pazienza è la somma degli atteggiamenti strategici del poker

Per non lasciar trasparire emozioni, sguardi e tic (ogni giocatore ne possiede uno o più) è importante avere pazienza, non perdere mai la calma in situazioni di svantaggio, non esaltarsi troppo in situazioni di vantaggio. Ogni mano è una storia che si chiude, una volta finita bisogna lasciarsela alle spalle e giocare sempre secondo il valore delle carte che verranno servite.
La fortuna e la sfortuna non esistono, ma spesso possono determinare il risultato, superare questo concetto apotropaico è il primo passo per raggiungere un buon livello di pazienza.
Alla fine sarà ripagata e soprattutto si avrà una migliore consapevolezza del gioco che risulterà decisamente più piacevole.

immagine; carte; fisches;
Carte e Fisches

Non fidarsi troppo del proprio istinto, ma affidarsi sempre alla matematica

In molti casi può essere d’aiuto ma l’istinto può naufragare anche a seguito di scarsa pazienza o mani sfortunate, pardon, di poco valore. È inutile tentare il tutto per tutto con carte di valore irrisorio o bluffare in all in senza alcun motivo, come ogni gioco che si rispetti anche il poker si basa su rigide regole matematiche che, a differenza dell’istinto, rappresentano una scienza esatta: la più esatta.

Osservare gli avversari con attenzione

La meccanica dei movimenti è quanto di più matematico possa esistere (e si possa assistere), la reazione al valore delle carte (sguardi, smorfie, tic e movimenti di ogni tipo) può rappresentare la chiave di lettura della mente degli avversari. Osservarli rimanendo impassibile e con accentuata distrazione è il miglior modo per conoscere in anticipo alcune mosse che si ripeteranno diverse volte durante una partita. Anche alcuni valori delle puntate possono indicare molto la far scoprire la mente di un giocatore.

L’arte del bluff

Questa è sicuramente la strategia più complessa da mettere in atto perché prima bisogna aver raggiunto un ottimo livello di pazienza, controllo, una gestione dell’istinto ottimali e uno studio attento degli avversari. È inutile bluffare se non si riesce a trascinare gli avversari nel proprio gioco, è fondamentale farlo quando si possiedono dei buoni valori su cui alzare la posta. Tutto il resto è soltanto ottima recitazione e massimo autocontrollo.

Le strategie di calcolo del comportamento devono essere in sinergia con la matematica del self control e questo è il miglior metodo per divertirsi giocando a poker, perché la prima regola del gioco d’azzardo vale su qualsiasi presunzione di vincita sicura: è il banco a vincere sempre.