Suicidio e Scrittura

Esiste un legame tra suicidio e scrittura?

Il grafologo può essere chiamato come consulente del giudice per una analisi approfondita della personalità in merito a psicopatologie che possono indurre a comportamenti autodistruttivi. La scrittura può dare una risposta abbastanza chiara alla richiesta del giudice. In questo studio, dopo una breve introduzione sulle caratteristiche del suicidi e sui fattori favorenti e protettivi, ci si interroga sul tracciato grafico e sul complesso dei segni che possono darci una indicazione sulla visione mentale del soggetto in analisi con rischio suicidario.

Alcuni esempi di grafie di persone che si sono suicidate tra cui  Virginia Woolf, Ernest Miller Hemingway, Cesare Pavese, ci aiutano a capire il mistero dell’animo umano, la complessità della mente e soprattutto portano un contributo grafologico  ( nella combinazioni dei segni, e in alcune particolarità del tratto  e del tracciato)  per una comprensione migliore del problema. Questo lavoro non è definitivo ma apre una ipotesi di ricerca  che deve essere sperimentata con una metodologia  scientifica di tipo galileiano in modo che il grafologo giudiziario possa dare una risposta accurata e precisa ad eventuali quesiti  e il grafologo clinico  possa contribuire alla prevenzione dell’atto suicidario in una maniera più efficace e più produttiva

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