Le emozioni, dalla filosofia alle neuroscienze

Il concetto di emozione è qualcosa di estremamente difficile da definire. Finora, non esiste una definizione unanime sull’idea di emozione. Le definizioni che esistono in letteratura sono numerose e corrispondono a diverse teorie.

Il termine emozione indica aspetti della nostra esperienza di vita, ossia un ampio spettro di condizioni affettivo-emotive. E’ uno stato affettivo intenso che coinvolge ogni evento della nostra vita ed è accompagnato da modificazioni fisiologiche.

Il tema dell’emozione continua ad essere presente in tutto il pensiero occidentale.

Nela filosofia greca, le emozioni sono ritenute essenziali. Platone sostiene che esse sono “un tipo di follia”, “forme incontrollabili” e in continuo contrasto con la ragione. Per Aristotele, le emozioni sono affezioni dell’anima fondate sul piacere e rappresentano ciò che accomuna l’uomo agli animali. In Sofocle, le emozioni sono chiamate “forze aliene”, mentre Cartesio definisce le emozioni come sensazioni. A sua volta, Spinoza afferma che gli stati emotivi rappresentano modificazioni corporee. Nella sua opera “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, Darwin sostiene che l’espressione dell’emozione è “universale” e che essa serve alla “sopravvivenza” dell’individuo e della specie.

Nel corso degli ultimi anni, sono state le neuroscienze ad approfondire l’analisi dei meccanismi del cervello alla base del comportamento umano. La rivoluzione della ricerca neuroscientifica ha inizio alla fine del Novecento con lo sviluppo di nuove fantastiche metodiche di “brain imaging”, che permettono ai neuroscienziati di osservare in “vivo” cosa accade nel cervello mentre una persona compie varie attività. 

Questo approccio è fondato sullo studio di modelli animali, sullo studio clinico dei pazienti e su quello sperimentale con soggetti volontari. Sta di fatto che la conoscenza delle neuroscienze è in gran parte dovuta alla ricerca animale.

I neuroscienziati hanno attribuito al termine emozione una varietà di significati: “Turbamento della mente”; “sensazione o stato mentale”; “sensazione istintiva”; “aspetto affettivo della coscienza”. Nella teoria psicoanalitica, l’emozione è uno stato di tensione associato a una pulsione istintiva. E’ una esperienza soggettiva, personale, privata, coincide con il nostro mondo interiore.

Altre teorie fanno riferimento all’emozione come generata  da un insieme di reazioni corporee (W. James), come sistema cognitivo (Schachter) o come risultato di un sistema cerebrale. Sulle emozioni appaiono fondamentali i contributi di Panksepp (le emozioni originano dalle aree più antiche e profonde del cervello comuni a tutti i mammiferi); di LeDoux, il quale evidenzia il ruolo chiave dell’amigdala; di Ekman che sottolinea il concetto darwiniano dell’universalità delle emozioni e di Damasio, il quale fornisce un modello integrato delle emozioni, che comprende non solo gli aspetti istintuali e arcaici, ma anche la dimensione cosciente dell’esperienza emotiva.

Le emozioni giungono da un passato ancestrale, nelle profondità dei recessi del cervello dei mammiferi, alle fonti originarie della nostra mente emotiva. Noi condividiamo tali emozioni ancestrali con gli animali.

La capacità di riconoscere le emozioni altrui è dovuta all’empatia, termine coniato da Titchener nel 1909 per indicare che chi osserva un gesto in un’altra persona si “identifica” a tal punto da provare ciò che l’altra sta provando.

Oggi, le nuove neuroscienze mostrano che tutti  gli altri animali sono pieni di emozioni e di affetto, hanno quindi una mente emotiva. La comprensione delle emozioni è di importanza decisiva per la comprensione del cervello e della mente.

Le neuroscienze hanno scoperto poi che i maschi e le femmine hanno sensibilità diverse in tutti i sistemi motivi. La ricerca animale ha dimostrato che le femmine sono biologicamente meno portate alla rabbia e all’aggressività.

Non sempre le emozioni hanno una valenza positiva: possono infatti generare reazioni immediate, istintive e incontrollate. Emozioni come la rabbia e la paura possono offuscare la nostra mente.

Le emozioni non sono un fenomeno esclusivamente cerebrale: determinano infatti un ampio spettro di effetti viscerali, cardiovascolari, respiratori ed endocrini che producono molteplici sensazioni, le quali agiscono sul cervello.

Felicità, paura, collera, gioia, tristezza, disgusto, disprezzo e sorpresa sono le otto emozioni fondamentali identificate dai neuroscienziati.

Il centro del sistema emotivo infine è rappresentato dalla dopamina, una sostanza che controlla tutto quello che gli individui fanno.

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