Funzioni esecutive in età prescolare

L’importanza di un buon allenamento per un miglior apprendimento

Con il termine funzioni esecutive, facciamo riferimento all’insieme di processi cognitivi localizzati nell’area della corteccia prefrontale e lobo prefrontale, volte a regolare, pianificare, controllare, coordinare tutta una serie di abilità legate ai nostri pensieri, sentimenti, comportamenti, al fine di raggiungere un obiettivo, ma anche funzioni come la memoria, attenzione, abilità motorie, verbalizzazione, visualizzazione ed il completamento di attività di apprendimento.

Al fine semplificativo si elencano una serie di funzioni di base come facenti parte della macrocategoria presa in esame in questa sede:

  • Avvio delle attività
  • Inibizione delle reazioni istintuali 
  • Gestione del tempo 
  • Concentrazione 
  • Regolazione a capo memoria di lavoro 
  • Flessibilità 
  • Autocontrollo emotivo 
  • Organizzazione 
  • Completamento delle attività

Tali funzioni, nell’ultimo ventennio sono state oggetto di studi e ricerche anche da parte delle neuroscienze che ne hanno individuato aree cerebrali, attività svolte, maturazione sviluppo. Soprattutto quest’ultimo aspetto è quello che più interessa nell’ambito educativo e riabilitativo in quanto anche se tale area risulta compromessa in diversi disturbi riscontrabili nell’infanzia e nell’adolescenza come ad esempio Disturbo da Deficit Attenzione e Iperattività ed ancora Disturbi dello Spettro Autistico, Disturbi dell’Apprendimento, ciò che risulta utile sapere è che le funzioni esecutive sono le ultime funzioni che completano la loro maturazione e pertanto continuano a svilupparsi anche durante la prima età adulta.

Inoltre, bambini definiti come distratti, con la testa fra le nuvole, pigri, incostanti, possono celare delle difficoltà in alcune delle abilità precedentemente elencate senza però giustificare un’etichetta diagnostica specifica e comunque l’esercizio e l’allenamento possono potenziare eventuali carenze e difficoltà.

Strumenti di valutazione

Per gli addetti ai lavori, mi permetto di condividere alcuni strumenti presenti sul mercato che risultano abbastanza validi, completi ed a prezzi contenuti, come la batteria BVN,  nella versione

5-11 e nella versione 12-18 edito dalla Erickson. È una batteria di test che consente una prima valutazione e uno screening neuropsicologico diviso per età e che comprende una più ventaglio di prove come ad esempio linguaggio, con prova di comprensione e di espressione, memoria, sia breve termine che a lungo termine ed anche verbale e viso spaziale; percezione uditiva e visiva; attenzione uditiva e visiva, prassie, intese come la capacità di effettuare intenzionalmente con destrezza un insieme di azioni motorie coordinate e dirette a uno scopo  (Sabbadini Sabbadini 1995) ragionamentoe formazione di concetti, funzioni esecutiveche in include prove per la valutazione della fluenza fonemica e fluenza categoriale, la Torre di Londra ed altre prove, ed infine lettura, scrittura e calcolo.

Attività pronte per l’uso

Sia educatrici che genitori, attraverso semplici giochi o il coinvolgimento nelle attività quotidiane, che richiedono organizzazione, pianificazione di una operazione come ad esempio apparecchiare, sparecchiare la tavola, vestirsi, svestirsi da soli e riordinare il proprio spazio, possono tenere in costante allenamento singole abilità delle funzioni esecutive, anche in ambienti meno strutturati. Inoltre possono essere svolti giochi come il memory, gioco dei nomi/oggetti/animali/frutta, dove a turno si verbalizzano (o per chi sa già scrivere su può effettuare in forma scritta) i nomi che si conoscono per categoria; o ancora il gioco dello specchiodove ci si imita a turno sui movimenti o ancora il gioco di 1-2-3 stella; ancora attività come quella di individuare su un foglio un bersaglio, sono semplici ausili che vanno però a coinvolgere e allenare le attività che descrivevamo in precedenza o per esigenze specifiche ancora nel catalogo Eriksson si possono trovare manuali che forniscono degli interessanti spunti operativi o anche CD e software per i più appassionati di pc.

Va sottolineato che il genitore deve essere un buon osservatore e promotore di crescita, incentivando e rispettando i tempi del proprio figlio, ma se alcuni comportamenti risultano particolarmente discostanti da quelli presenti in un coetaneo, non va sottovalutare l’importanza di un approfondimento con uno specialista, che possa disconfermare i vostri dubbi o valutare l’esigenza di eventuali approfondimenti per interventi più tempestivi.

Bibliografia

  • Bisiacchi, P., S., Cendron, M., Gugliotta, M., Tressoldi, P., E., Vio, C., (2005). BVN 5-11. Batteria di Valutazione Neuropsicologica per l’età evolutiva. Trento. Erickson.
  • Branstetter, R., (2016). Impara a organizzarti! Come insegnare l’ordine, la gestione del tempo, la concentrazione e l’autocontrollo. Trento. Erickson.
  • Cutrone, M., C., Muratori, M., (2017). Allenare l’attenzione in età prescolare. Giochi e attività dai 3 ai 5 anni. Trento. Erickson.
  • Gugliotta, M., Bisiacchi, P., S., Cendron, M., Tressoldi, P., E., Vio,C., (2009). BVN 12-18. Batteria di Valutazione Neuropsicologica per l’adolescenza. Trento. Erickson.
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