Cosa significa tremore in grafologia
Il tremore grafico è quella vibrazione del segno che spezza la continuità del tratto e ne altera la regolarità. In ambito grafologico viene osservato per capirne la natura: chi analizza la scrittura si chiede se il tremore sia autentico, cioè legato a una condizione reale di chi scrive, oppure simulato, come può accadere in scritture sospette o contraffatte. La grafologia propone questa lettura come un’interpretazione del gesto, non come una diagnosi: stabilire l’origine di un tremore resta una questione che richiede competenze cliniche specifiche.
Il tremore in grafologia in pratica
Nella pratica peritale, il tremore compare spesso in scritture testamentarie, in grafie senili o anche giovanili. Per questo il grafologo giudiziario può collaborare con un medico, che valuta cartelle cliniche e possibili cause: l’età avanzata, condizioni neurologiche o non neurologiche, oppure correlati di tipo neuromotorio. Le neuroscienze e lo studio di alcune patologie, comprese quelle a sfondo post traumatico, suggeriscono che un tremore possa comparire nella scrittura anche senza una malattia specifica in atto. Si tratta di un campo da approfondire, in cui l’osservazione grafica va sempre integrata con la verifica medica.
Termini correlati
Concetti vicini sono il tratto e la pressione grafica, la grafologia giudiziaria e peritale, la scrittura senile e i correlati neuromotori del gesto.
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