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Abstract

Come fa il nostro sistema nervoso a trasformare così velocemente i segnali sensoriali in percezioni coscienti? 

Le immagini dell’attività cerebrale ottenute con la risonanza magnetica funzionale (fMRI), l’elettroencefalografia (EEG) e la magnetoencefalografia (MEG) rivelano il susseguirsi di strutture dinamiche spazio-temporali risultato dell’attività di miliardi di neuroni. Ma la fisica dei processi biochimici e della trasmissione degli impulsi nervosi non riesce a spiegare la velocità e l’efficienza le quali il sistema nervoso trasforma i segnali sensoriali in percezioni coscienti. 

La Teoria Quantistica dei Campi ci viene in aiuto fornendoci una spiegazione in termini di coerenza di fase non-locale nei circuiti nervosi, aprendo così la strada anche ad un’interpretazione scientifica di fenomeni come la risonanza neuropsichica e la telepatia.

Parole chiave: Cervello, Mente, Coerenza di fase, Teoria Quantistica dei Campi, Risonanza neuropsichica

La coerenza di fase dell’Unus Mundus

Uno dei quesiti più sfuggenti delle Neuroscienze è in che modo l’attività di miliardi e miliardi di neuroni possa produrre ciò che noi percepiamo come pensieri, emozioni, sensazioni e ricordi. Per di più in tempi rapidissimi, che la fisica newtoniana non riesce a spiegare.

Ma se non fosse così semplice? Se pensieri, sensazioni e ricordi appartenessero ad un’altra sfera, irraggiungibile alla fisica newtoniana? 

Ad esempio, proviamo a superare i concetti di “dentro e fuori” percettivo, corporeo, e immaginiamo una dimensione fondamentale, non-locale dove l’informazione, come vibrazione organizzante, scende a dar forma e geometria alla materia.

La psicologia analitica di C.G. Jung ci ha insegnato che lo sviluppo dell’io comporta la distinzione tra il dentro ed il fuori, una distinzione che a conti fatti è essenziale per l’adattamento dell’uomo nell’ambiente. Infatti, è questa distinzione che ci fa delineare i nostri confini, ovvero la nostra identità psico-corporea. Il pensiero di Cartesio aveva già definito questa distinzione: ciò che è dentro è astratto mentre ciò che è fuori è materia. 

Oggi sappiamo che non è così, questo è riduzionismo, ma ci risulta ancora difficile ammetterlo. Buona parte del metodo scientifico si basa ancora sull’assunzione che noi siamo osservatori, misuratori, studiosi di una realtà oggettiva esterna. Siamo esterni alla Natura. Ma non è così.

In realtà le nostre variabili interne sono miscelate con le variabili del mondo esterno, in un unico sistema. Serve uno stato di coscienza più ampio. L’Unus Mundus, secondo C. G. Jung, è percepibile solo attraverso lo sviluppo di uno stato di coscienza che unisce ciò che è stato ridotto a categorie distinte: il dentro e il fuori, la mente e la materia, l’osservatore e ciò che è osservato. Ma c’è un altro aspetto.

Nell’Unus Mundus, le immagini esteriori sono in coerenza con quelle interiori, le quali sono sia astratte sia corporee. Quando diciamo immagini corporee pensiamo a vibrazioni spaziali, campi elettro-magnetici, gradienti termici e biochimici… che pervadono l’organismo procurando sensazioni ed emozioni, come avrebbe detto Candace Pert. 

Esiste una corrispondenza:

Neuropeptidi – Vibrazioni fondamentali – Emozioni e Immagini

Probabilmente questa era l’esperienza dell’uomo primitivo che si sentiva immerso, facente parte del “campo della Natura”. Nella caccia, ad esempio, l’uomo primitivo parlava direttamente con lo spirito dell’animale attraverso immagini, che costituiscono il linguaggio dell’anima. Dipingere sulle pareti delle caverne scene di caccia era un rituale, prima ancora che arte primitiva. Lo stato di coscienza dell’uomo primitivo appariva essere in piena “coerenza” con la Natura. Una coerenza di immagini esteriori ed interiori, oggi certamente smarrita.

I fenomeni di coerenza di fase nel cervello sono ben noti: utilizzando sofisticate tecniche di analisi come fMRI, EEG e MEG si osserva che l’attività neurale della neocorteccia presenta la formazione di configurazioni estese di moti oscillatori che derivano dall’accoppiamento di miliardi di neuroni. È rilevabile persino una coerenza tra i cervelli di persone in stretta relazione (amici, marito-moglie, terapeuta-paziente, ecc.): non si tratta solamente “risonanza empatica”, basata su un rapporto emozionale, ma una vera e propria “risonanza neuropsichica”, ancora inspiegata dalla scienza ufficiale. La telepatia è il passo successivo.

Ritroviamo questi principi negli studi e nelle sperimentazioni di Jacobo Grinberg. Secondo la Teoria Sintérgica, il campo neuronale, che viene creato dei neuroni del cervello (ed in generale del sistema nervoso), è in grado di plasmare un reticolo olografico non-locale che permea la realtà. 

Questo porterebbe allo sviluppo di immagini interiori ed alla comunicazione telepatica. Jacobo Grinberg arriva anche ad identificare questo reticolo con il “vuoto” della Teoria Quantistica dei Campi: un continuo ribollire di particelle quantistiche virtuali. Sono le evoluzioni topologiche di questo reticolo, plasmate dal campo neuronale che si propagano da mente a mente, determinando i fenomeni di telepatia, visione da remoto e così via: è una risonanza neuropsichica diffusa. La teoria di Jacobo Grinberg fu confermata da numerose verifiche sperimentali.

In effetti, come fece tuttavia notare W.J. Freeman (Professore a Berkeley) “né il campo elettrico e/o magnetico dovuti a correnti dendritiche extracellulari, che sono troppo deboli, né la diffusione di vettori chimici, che è troppo lenta, possono dar conto dell’attività corticale collettiva del cervello”. 

La Teoria Quantistica dei campi dà una spiegazione di questi (ed altri) fenomeni in termini di coerenza di fase, ad esempio nella matrice acquosa di un organismo.   

Il modello quantistico del cervello-mente

Nel 1967 Ricciardi e Umezawa proposero un modello quantistico del cervello basato sulla Teoria Quantistica dei Campi. Il modello, confermato da verifiche sperimentali, descrive l’emergere di fenomeni di coerenza di fase nel cervello secondo quegli stessi meccanismi che si ritrovano nei cristalli, nei materiali ferromagnetici, nei superconduttori, etc.

La coerenza di fase di un qualunque sistema nasce dalla rottura spontanea di simmetria che determina l’emergere di campi ordinatori (che danno forma, cioè informazione) che si propagano su tutto il sistema. Si creando configurazioni ordinate dei componenti elementari del sistema. A questi campi ordinatori è associata una particella, un quanto che è responsabile del propagarsi dell’informazione che ordina i componenti elementari: si tratta del cosiddetto bosone di Nambu-Goldstone (NG). Niente a che vedere con il bosone di Higgs o con i bosoni di Gauge: il bosone NG è un quanto di pura informazione.

Andiamo per gradi. Intanto, perché si parla di rottura di simmetria? Una configurazione è simmetrica se ci appare invariante rispetto determinate operazioni: ad esempio scambiando di posto gli oggetti tra di loro si ottiene una configurazione del tutto equivalente alla precedente. 

Pensiamo alla simmetria strutturale di una goccia d’acqua. Mescolando le molecole la configurazione resta immutata. L’ordine, al contrario, appare come mancanza (o rottura) di un determinato livello di simmetria: pensiamo all’ordine strutturale di un cristallo di neve. Ordine è dunque sinonimo di informazione: come i componenti elementari sono disposti.

Secondo questa teoria, quando il cervello è sottoposto ad uno stimolo esterno si verifica una rottura spontanea della sua simmetria: si genera informazione, che appare come i campi ordinatori o vibrazionali dei bosoni di NG. Si noti che questo stesso meccanismo spiegherebbe anche la formazione ed il recupero della memoria.

In generale, come già illustrato in un precedente articolo su questo steso giornale, un organismo vivente può essere visto come un’articolata gerarchia multi-livello di strutture coerenti, ciascuna delle quali è caratterizzata da un proprio ritmo oscillatorio, vibrazionale, espressione dei bosoni di NG in esse confinati. 

Si tratta di una gerarchia di oscillazioni che si estende dalle particelle sub-atomiche, alle molecole, dagli organelli interni alla cellula ad essa stessa, dal tessuto all’organo, dall’insieme di organi all’organismo intero. Ad esempio, il liquido cefalorachidiano che pervade tutto il nostro organismo potrebbe costituire una sorta di memoria o addirittura mente distribuita in quanto sede di rotture di simmetria rotazionale di dipoli elettrici. Si creano delle strutture cerebrali spazio-temporali ordinate, i Dipole Wave Quanta (ovvero i bosoni di NG responsabili della coerenza).

La bellezza della coerenza 

Dall’analisi precedente risulta che non solo le immagini interiori ma anche i diversi stati di coscienza potrebbero corrispondere a diversi livelli di coerenza di fase dei campi vibrazionali fondamentali (spaziali, termini, elettromagnetici, nucleari…) che pervadono l’organismo.

Inoltre, le ricerche sulla coerenza tra i cervelli di persone in stretta relazione dimostrano scientificamente l’esistenza di una risonanza non solo emozionale ma anche neuropsichica, come se la coerenza di fase si potesse propagare da mente a mente, o da mente ad ambiente. Questo è stato confermato da una grossa mole di esperimenti, condotti ad esempio da J. Grinberg, M. Persinger, D. Radin e molti altri.

Semplificando, potremmo fare un altro esempio qualitativo che aprirebbe anche una nuova interpretazione dei ben noti esperimenti di Masaru Emoto. Masaru Emoto mise a punto una tecnica per esaminare al microscopio e fotografare i cristalli che si formano durante il congelamento di diversi tipi d’acqua. Nei suoi esperimenti notò che i cristalli dell’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri positivi forma dei cristalli bellissimi simili a quelli della neve; al contrario l’acqua sottoposta alle vibrazioni di parole e pensieri negativi reagisce creando strutture amorfe e prive di armonia. 

Secondo Masaru Emoto l’acqua sarebbe stata in grado di registrare la vibrazione di una energia estremamente sottile, definita nella cultura giapponese Hado. Ebbene, secondo la Teoria Quantistica dei Campi, sono proprio i campi vibrazionali dei bosoni di NG che conferiscono all’acqua congelata una struttura simmetrica. L’energia Hado è dunque composta di bosoni NG che organizzano le geometrie del fiocco di neve ? 

Si ricorda che le capacità di memorizzazione dell’acqua (che peraltro è l’elemento principale del nostro corpo) sono state dimostrate ampiamente anche da fisici come E. Del Giudice e G. Preparata.

Conclusioni

In sintesi, questo articolo si propone di dare tre principali messaggi:

  • La fisica dei processi biochimici e della trasmissione degli impulsi nervosi non riesce a spiegare la velocità e l’efficienza le quali il sistema nervoso trasforma i segnali sensoriali in percezioni coscienti.
  • Il modello quantistico del cervello sviluppato da Ricciardi e Umezawa, basato sulla Teoria Quantistica dei Campi, ci viene in aiuto fornendoci una spiegazione scientificamente credibile: nelle dinamiche del sistema vivente si verificano fenomeni di coerenza collettiva espressione di campi vibrazionali non locali (bosoni Nambu Goldstone) nella matrice acquosa del corpo.
  • La Teoria Quantistica dei Campi inoltre apre la via ad un’interpretazione scientifica di fenomeni come la risonanza neuropsichica e la telepatia.

In sintesi, l’estensione della Teoria Quantistica dei Campi agli organismi viventi amplia la nostra percezione dell’organismo vivente come sistema biologico quantistico che è parte integrante del tessuto fondamentale della realtà.

Bibliografia

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Del Giudice, E. Doglia, S. Milani, M. and Vitiello, G. 1986. Electromagnetic field and spontaneous symmetry breakdown in biological matter. Nucl. Phys. B275 (FS 17): 185-199.

Del Giudice, E. Preparata, G. and Vitiello, G. 1988. Water as a free electron laser. Phys. Rev. Lett. 61: 1085-1088.

Fröhlich, H. 1968. Long range coherence and energy storage in biological systems. Int. J. Quantum Chemistry 2 : 641-649

Ricciardi, L. M. and Umezawa, H. 1967. Brain and physics of many-body problems. Kybernetik 4: 44–48. Reprint in G. G. Globus,

K. H. Pribram, and G. Vitiello eds. Brain and Being, 2004 pp. 255-266. Amsterdam: John Benjamins.

Vitiello, G. 2001. My Double Unveiled. Amsterdam: John Benjamins.