Identificazione del tracollo anevrotico nella psicoterapia PAT

in relazione alla remissione dei sintomi di disagio psichico

L. Pinzani*

*Psicologo Clinico specialista in Psicoterapia, ricercatore.

L’Autore dichiara sotto la sua responsabilità di non aver ricevuto alcun finanziamento da organi istituzionali, politici o di qualunque natura sociale; dichiara altresì di essere estraneo a qualunque interesse di natura commerciale, osservante dell’unico obiettivo dell’indagine scientifica.

Hanno partecipato all’impostazione dell’indagine:

Dr. Iljà Barsanti, per l’elaborazione dei dati statistici

Dr. Sandro Landucci, per l’allestimento del disegno sperimentale.

ABSTRACT

Nella presente ricerca è stata abbinata l’attività psicoterapeutica PAT (Processo Anevrotico Terapeutico) alla registrazione del valore GSR, relativo alla resistenza elettrica epidermica, in cui è consolidatala la correlazione con il livello di attivazione psicologica che agisce sul SNA. Nel corso delle registrazioni rilevate durante la psicoterapia sui pazienti, sono emerse delle caratteristiche grafiche e valoriali costantemente presenti, definite Tracollo Anevrotico, il quale nella Psicoterapia PAT risulta abbinato ad un cospiquo miglioramento della condizione personale. Nello studio viene preso in esame un campione in cui si è documentata la correlazione tra la Psicoterapia PAT e la considerevole remissione dei sintomi relativamente all’argomento trattato in quella porzione di psicoterapia. Se ne trae in misura statisticamente significativa, il valore predittivo-indicativo del Tracollo Anevrotico, insieme alla conferma della teorizzazione del PAT. Sulla base dei dati prodotti la Psicoterapia PAT risulta in grado di produrre una variazione della condizione personale, identificata dalla presenza del TA, che appare testimoniare un disallestimento a cui segue un successivo allestimento della struttura soggettiva. Questa condizione appare peculiare del Processo Anevrotico Terapeutico, che risulta in grado di promuovere la progressione verso un riequilibrio particolarmente intenso.

ABSTRACT

In the present research, the psychotherapeutic activity PAT (Therapeutic Angiotic Process) was combined with the registration of the GSR value, related to the epidermal electrical resistance, in which the correlation with the level of psychological activation acting on the SNA is consolidated. During the recordings detected during the psychotherapy on patients, there emerged some graphic characteristics and values constantly present, called Tracollo Anevrotico, which in PAT Psychotherapy is combined with a conspicuous improvement of the personal condition. In the study, a sample was examined in which the correlation between PAT psychotherapy and the considerable remission of symptoms regarding the topic treated in that portion of psychotherapy was documented. The predictive-indicative value of the Anavrotic Stroke, together with the confirmation of the theorization of the PAT, is derived statistically significantly. On the basis of the data produced, PAT Psychotherapy is able to produce a variation of the personal condition, identified by the presence of the TA, which appears to testify to a disassembly followed by a subsequent preparation of the subjective structure. This condition appears peculiar to the Therapeutic Anevrotic Process, which is able to promote the progression towards a particularly intense rebalancing.

INTRODUZIONE

Nella Psicoterapia la relazione stessa suscita la condizione che promuove la variazione nella interpretazione della realtà. Perché questa variazione abbia luogo deve avvenire una rielaborazione della struttura di personalità.

Per motivi ontogenetici, dovuti alla necessità di protezione della struttura soggettiva esistente, le impostazioni soggettive di ogni individuo oppongono una potente difficoltà ad ogni rielaborazione, dal momento che ogni variazione metterebbe in discussione ed a repentaglio l’intero allestimento del Sé.

Nel presente studio le ipotesi su cui lavorare sono affiorate dalla stessa operatività clinica in cui si è presentata la necessità di fare emergere nelle registrazioni psicofisiologiche le condizioni che si sviluppano e si protraggono nell’individuo che manifesta il disagio. A questo scopo sono state prese in esame le registrazioni relative al parametro GSR (Galvanic Skin Resistance) relative alla resistenza misurata in KOhm che la pelle oppone al passaggio di una modesta corrente continua. Questo parametro si compone di due condizioni misurabili, ossia GSR T e GSR F; il primo più stabile, il secondo suscettibile a variabilità istantanea, i quali si esprimono nella variazione dei valori con una latenza di tempo da uno a due secondi. Il tracciato grafico che ne deriva descrive l’intensità dell’Arousal che agisce sul SNA. Nella naturale escursione dei tracciati relativi ai valori registrati nel corso delle sedute, sono apparse e quindi approfondite, determinate conformazioni caratteristiche.

Nella pratica professionale di psicoterapia Anevrotica Terapeutica PAT, sono affiorate delle circostanze divenute oggetto di studio.

Gli approfondimenti espongono grafici caratterizzati da tracciati identificabili.

Nel corso dello svolgimento delle sedute si è osservata la presenza di specifici tratti in cui il soggetto si trova ad affrontare stati di particolare intensità. Queste condizioni denominateTracollo Anevrotico (TA) hanno la durata di alcuni secondi. La misurazione avviene mediante i parametri noti in letteratura, GSR T e GSR F, registrati sul palmo della mano, in seguito alla variazione della secrezione delle ghiandole sudoripare.

La grande intensità del decremento riscontrabile visivamente dal grafico e quantitativamente nei valori rilevati, testimonia l’interessamento somatico nel corso del TA. Le caratteristiche che emergono nella identificazione dei criteri distintivi del Tracollo Anevrotico riguardano i parametri nitidamente determinati quali la durata, il decremento percentuale ed il decremento percentuale nel tempo, insieme ad altri di natura composita.

La definizione di Psicoterapia Anevrotica identifica una teorizzazione in ambito di Psicologia Dinamica relativa ad una impostazione terapeutica dove risulta particolarmente significativa la distanza dell’operatore da quella che è stata definita Convenienza Nevrotica, ossia la condizione del Terapeuta relativamente ad un interesse nevrotico personale che si esprime nel far prevalere la propria impostazione di personalità dovuto ad una interpretazione implicita e personale della realtà.

La teorizzazione del PAT prevede una determinata posizione personale del terapeuta stesso, nel senso che si ipotizza che si esprima un distacco autentico ed approfondito verso la Convenienza Nevrotica, definita Anevrosi. La tendenza Anevrotica intrinseca del terapeuta si esprime nel paziente al di là della volontà cognitiva per mezzo di una condizione comunicativa trasferita con straordinaria intensità e rinforzata, in cui l’individuo per naturale propensione tende inconsapevolmente ad esercitare e proporre in ogni relazione la propria visione della realtà, condizionata dalla personale distorsione nevrotica.

La condotta di Psicoterapia Anevrotica comporta che il terapeuta abbia messo in atto strumenti auto conoscitivi rilevanti che abbiano consentito una significativa remissione delle nevrosi, destituite dalla loro integrità.

METODI E MATERIALI

Scopo dello studio è individuare una correlazione tra la presenza del TA Tracollo Anevrotico e la successiva remissione dei sintomi del tratto di disagio in oggetto tramite il PAT, questo allo scopo di attribuire valore indicativo al TA stesso e fornire ulteriore prova di validità alla Psicoterapia PAT.

Nel corso degli approfondimenti operativi e sperimentali, sono andate delineandosi le condizioni dei tracciati che affioravano GSR T durante la Psicoterapia PAT; per cui sono state prese in esame considerazioni di tipo clinico e sperimentale insieme, per poi accedere alla sperimentazione vera e propria. la pratica clinica è stata affiancata all’utilizzo costante di sistemi psicofisiologici di varia natura tra cui le rilevazioni della resistenza elettrodermica mediante un apparecchio specifico ed il relativo software.

Lo studio si è svolto in un ambiente con adeguate caratteristiche relativamente all’utilizzo per scopo psicoterapeutico. In esso sono stati esclusi aspetti interagenti, consentendo le rilevazioni tramite elettrodi posti alle falangi del secondo, terzo e quarto dito della mano sinistra. La rilevazione dei parametri GSR T e GSR F è avvenuta durante le sedute di psicoterapia PAT. Le sedute si sono svolte nei giorni lavorativi, sempre nella stessa stanza, insonorizzata e mantenuta ad una T° tra i 21 ed i 26 °C. Il campione non ha subito alcun aspetto di selezione discrimante. In particolare esso è risultato composto da 54 soggetti, di cui 26 maschi e 28 femmine.

Nel tracciato esposto dall’apparecchio sono rappresentati i valori di GSR T e GSR F, i quali esprimono in KOhm la resistenza elettrica rilevata. La tensione applicata è di 9 Volt in corrente continua con assorbimento di circa 20 mAh.

Con il sistema integrato dell’apparecchio avviene la misurazione della resistenza che la pelle oppone al passaggio di una modesta Corrente Continua. Tale valore si esprime in KOhm e varia in relazione alla sudorazione a sua volta correlata con la condizione emotiva del momento. In tale misurazione il valore GSR T è più alto se l’individuo è rilassato mentre viceversa si abbassa in caso di attivazione; mentre il valore dell’attività GSR F è ancor più direttamente dipendente da escursioni dovute a stimoli emotivi immediati.

Nella sperimentazione sono stati rilevati i dati relativi a sedute consecutive in ogni soggetto in fasi diversificate della terapia.

Il campo di misurazione dell’apparecchio varia da 20 a 3000 KOhm; il valore misurato viene amplificato nel valore GSR Fasico, ricavando il più stabile valore GSR Tonico. La registrazione del parametro GSR T presenta valori tanto maggiori quanto più elevata è la resistenza epidermica. Per condizione naturale, il SNA manifesta la propria attività in modo pressoché simultaneo rispetto alla condizione emotiva. Tra gli aspetti in cui si esprime, vi è la fisiologia neurovegetatia della perspiratio sensibilis. A seguito di queste condizioni di massima è evidente la correlazione tra l’attivazione emotiva e la manifestazione che si è inteso rilevare.

Per ogni soggetto sperimentale, sono stati memorizzati i passaggi significativi. L’apparecchio utilizzato per la misura della Galvanic Skin Resistance (GSR) rileva le condizioni di GSR Tono e GSR Fase. La sperimentazione riguarda soggetti con diversa storia soggettiva e terapeutica, in diverse fasi del trattamento.

I risultati sono stati univoci nell’individuare l’area di Tracollo Anevrotico, descritta dalle caratteristiche esposte di seguito nella Tabella “A” oltre che graficamente, mediante un tracciato esposto dal software e proprio questa condizione grafica ha giustificato il nome di Tracollo Anevrotico riferendosi alla picchiata che il grafico espone in quei pochi secondi relativamente al parametro GSR T. In sostanza come già esposto in precedenti pubblicazioni (Pinzani, L., 2017, 23 dicembre. Rilevazione di Condizioni Psicofisiologiche di Resistenza Elettrodermica Durante le Sedute di Psicoterapia Dinamica PAT. Neuroscienze.net; Pinzani, L., 2018, 15 gennaio. Analisi di utilizzo del parametro GSR nella Valutazone Clinica di Condizioni Emotive. Neuroscienze.net.), per Tracollo Anevrotico si intende una variazione del valore GSR T conforme ad una serie di parametri riassumibili nelle condizioni esposte in tabella “A”*.

Per ogni soggetto partecipante sono state prese in considerazione sedute in quantità relativa alla programmazione di lavoro prevista ed alla impostazione terapeutica su base soggettiva. Nel corso delle sedute sono stati registrati per ogni paziente i passaggi significativi in cui era rilevabile la presenza del TA, oltre a registrazioni in grado di fornire base line individuali. In periodi di tempo successivi al TA, a distanza di 21-55 gg è stato chiesto ai soggetti di individuare il periodo della psicoterapia in cui avevano rilevato la più intensa condizione di elaborazione e la eventuale remissione dei sintomi relativamente ad un aspetto del lavoro psicoterapeutico elaborato nel periodo che identificano come risolutivo per il loro miglioramento.

Il periodo era da indicare in un lasso di tempo di 15gg. Altresì è stato chiesto di indicare i dettagli della propria condizione soggettiva con i relativi dati personali. Nello stesso questionario sono esposte in una scala centesimale, la condizione percepita prima e dopo il TA relativamente all’aspetto trattato nella seduta in cui è stato rilevato il miglioramento riguardo al disagio percepito.

Le rilevazioni sono avvenute nelle sedute utili di ogni paziente ed in esse sono state memorizzate le condizioni rilevanti. Nei soggetti in cui è avvenuto il TA sono riportati i valori GSR T e GSR F relativi; sempre in questi soggetti i valori in esame si riferiscono alla/e seduta/e in cui è avvenuto il TA. Nel caso dei soggetti ove non è stato rilevato alcun Tracollo Anevrotico i valori riportati sono relativi ad una seduta con scelta randomizzata tra quelle riguardanti il paziente in oggetto. Ogni registrazione ha avuto durata compresa da 7 a 30 minuti, a seconda del tempo disponibile nel corso della seduta.

1- Il Tracollo Anevrotico dei valori inseriti si esprime da 42.3 a 370 kOhm, con variazioni riportate di seguito.
2- Il Tracollo Anevrotico interviene in un tempo minore uguale a 9 secondi continuativi Senza interruzione di decremento dei valori per un tempo maggiore di 3/10 di secondo. Costituisce eccezione il fatto che il decremento nell’insieme dei 18 secondi successivi arrivi ad essere il 47,5% del valore iniziale. 3-Il decremento della Resistenza elettrodermica è maggiore uguale a 27,6% del valore iniziale.
4- Al di sotto dei 67,3 kohm e tra i 370 e di 770 kOhm, il decremento minimo diminuisce del 1,3% ogni 90 kOhm rispetto al 27,6% iniziali.
5- Tra i 770 ed i 1270 kohm, la percentuale di decremento che stabilisce Il Tracollo Anevrotico diminuisce del 1,5% ogni 100 kOhm rispetto ai 27,6%.
6- Ogni decremento maggiore uguale al 30% del valore iniziale diminuisce del 1,46% il valore della percentuale di Tracollo Anevrotico rispetto alla quantità di riferimento
7- Nel caso che la variabilità totale espressa nel tracciato durante i venti minuti all’interno dei quali si trova il Tracollo Anevrotico, sia minore uguale a 87 kOhm, la soglia di Tracollo Anevrotico diminuisce di 1,2% rispetto al valore di riferimento, tuttavia il presente aspetto non è cumulabile.
8- Il valore GSR F più elevato corrispondente al tempo di Tracollo Anevrotico deve essere maggiore al GSR F medio della stessa porzione di tempo.

Tabella “A”* valoriale della condizione di Tracollo Anevrotico.

Fig. 1
Fig. 2

Le Fig 1e 2 raffigurano esempi di tracciati in assenza della fase di Tracollo Anevrotico. Le escursioni del tratto superiore Blu indicano le variazioni del valore GRS T ed il Rosso il valore di GSR F.

Fig. 3, Fig. 4 e Fig. 5

Le Fig. 3, 4 e 5 riportano il Tracollo Anevrotico in tre diversi soggetti. Si noti il picco del valore GSR F distinto dal tratto di colore rosso, in corrispondenza del calo repentino del GSR T nella linea di colore blu.

RISULTATI

Nel corso delle rilevazioni è apparsa ed è stata oggetto di studio la caratteristica grafica e valoriale definita Tracollo Anevrotico (TA) (in bibliografia della stessa P) in cui si determina un crollo repentino dei valori del GSR T, con una relativa modifica di incremento dei valori GSR F. La presenza del TA è relativamente sporadica nel corso delle sedute di Psicoterapia e se ne rileva la presenza in momenti dotati di particolare carica emozionale, coerentemente ad argomenti affrontati durante lo svolgimento del PAT. In corrispondenza delle sedute in cui avviene la fase di TA si pone in evidenza il fattore di cambiamento rilevato dal paziente che individua in quel periodo, l’inizio di una variazione della propria condizione psicologica.
Nell’insieme dei tracciati rilevati come ricorrenti, vi sono condizioni caratteristiche e trasversali che risultano nel campione in oggetto.

La circostanza valoriale in considerazione, comporta una repentina decrescita del parametro GSR T, con un corrispondente momentaneo e transitorio aumento del valore GSR F. Questa condizione, definita Tracollo Anevrotico, consiste da un punto di vista grafico/valoriale in una repentina attivazione dell’Arousal personale, connotando la condizione di particolare intensità emotiva.

La successiva analisi statistica si compone di otto punti consecutivi.

1. Descrittive dei disturbi e terapia farmacologica

Percentuale di pazienti con un disturbo d’ansia per genere ed età:

Nel campione dei pazienti partecipanti allo studio, la proporzione di maschi affetti da un disturbo d’ansia tende a diminuire gradualmente con l’avanzare dell’età. Anche nelle femmine, globalmente, si osserva una diminuzione di tale proporzione, fatta eccezione la classe di età 40-49: tutte le femmine di questa classe presentano un disturbo d’ansia. A parità di età, ad eccezione della fascia 40-49 anni, le femmine risultano meno affette da disturbi d’ansia rispetto ai maschi.

Percentuale di pazienti con un disturbo depressivo per genere ed età:

La proporzione di pazienti affetti da un disturbo depressivo tende ad aumentare con l’età: la percentuale di femmine affette da tale disturbo è maggiore o uguale a quella dei maschi e risulta che dai 40 anni (50 anni per i maschi) tutte le femmine del campione soffrono di depressione.

Percentuale di pazienti con un altro disturbo che non sia di ansia né depressivo:

La proporzione di pazienti affetti da un disturbi diversi rispetto a quegli d’ansia e depressivi è superiore nei maschi, rispetto alle femmine: per entrambe le categorie di genere la classe di età 40-49 anni presenta l’apice delle proporzioni di pazienti affetti da altri disturbi. Dopo i 50 anni, nessuna femmina del campione in oggetto mostra altri disturbi, mentre nei maschi tale percentuale tende a ridursi fortemente.

Per quanto riguarda la terapia farmacologica, risulta che le femmine del campione tendono ad esserne oggetto in misura maggiore rispetto ai maschi (1 identifica il gruppo che assume farmaci, 0 chi non li assume):

2. Descrittive del Tracollo Anevrotico per disturbo e terapia farmacologica

Percentuale di pazienti con un disturbo d’ansia per i quali è stato riscontrato il TA, suddivisa per genere ed età:

Nel campione, in ognuna delle pazienti con un disturbo d’ansia si è manifestato il TA ad eccezione della classe di età 40-49 anni (50%). Mentre nei maschi la proporzioni di tracolli osservati è del 100% nella fascia di età 30-49 anni ma si dimezza nella classe 50-59 anni e, addirittura, non si presenta negli over 60.

Percentuale di pazienti con un disturbo depressivo per i quali è stato riscontrato il TA, suddivisa per genere ed età:

Nei maschi del campione affetti da disturbo depressivo la proporzione di TA osservati è del 100% nella fascia di età 20-29 anni e si riduce abbastanza gradualmente con l’avanzare dell’età. Mentre nelle pazienti di sesso femminile si osserva il 100% nel TA nella fascia di età 30-39 anni: la presenza di TA risulta altalenante con l’aumentare dell’età, specie nella classe 40-49 anni dove si osserva il TA in solo la metà dei casi.

Percentuale di pazienti con un altro disturbo, che non sia di ansia né depressivo, per i quali è stato riscontrato il TA, suddivisa per genere ed età:

Il TA parrebbe manifestarsi sempre nelle pazienti affette da disturbi differenti da quello d’ansia e depressivo. Nei corrispondenti pazienti di sesso maschile la proporzione dei tracolli aumenta con l’età fino a presentarsi nel 100% dei casi a partire dai 40 anni.

Percentuale di pazienti per i quali è stato riscontrato il TA, suddivisa per genere e terapia farmacologica (1 è il gruppo che assume farmaci):

Nel campione, tutti coloro che seguono una terapia farmacologica hanno presentato il TA indipendentemente dal genere.

3. GSR T a confronto fra pazienti con e senza Tracollo Anevrotico

Si confrontano i valori del GSR T nei pazienti del campione che hanno presentato un TA (83.0%) rispetto a quelli per i quali non si è manifestato (17.0%): i valori sono misurati in un intervallo temporale di 15 minuti consecutivi, immediatamente successivi al TA per il primo gruppo di pazienti, salvo termine della seduta, e presi in maniera randomizzata fra le sedute centrali per il secondo gruppo di pazienti. Anche per i pazienti con TA si potevano rilevare 15 minuti random fra le sedute centrali.

Come si osserva dalla tabella i valori del GSR T nei pazienti per i quali si è manifestato il TA risultano inferiori rispetto ai corrispondenti valori misurati nei pazienti senza TA e tali differenze risultano significative (p < 0.05):

4. GSR F a confronto fra pazienti con e senza Tracollo Anevrotico

Si confrontano i valori del GSR F nei pazienti che hanno presentato un TA rispetto a quelli per i quali non si è manifestato, in intervalli di 15 minuti consecutivi salvo termine della seduta per i pazienti che hanno manifestato un TA:

La media dei valori minimi e massimi del GSR F risulta praticamente identica, mentre il valore medio del GRS F medio è superiore nei soggetti nei quali si è manifestato il TA rispetto a quelli per i quali il TA non è stato osservato, sebbene tale differenza non sia statisticamente significativa.

5. Caratterizzazioni del Tracollo Anevrotico in base al GSR T

Nei pazienti che hanno presentato un TA, si confrontano i valori del GSR T rilevati durante il TA e quelli osservati nei successivi 15 minuti, salvo termine della seduta:

Nel campione i valori medi del GSR T massimo e medio durante il TA risultano inferiori rispetto a quelli misurati successivamente, a differenza del valor medio del GSR T minimo. Tali differenze sembrerebbero comunque dovute al caso e dunque il TA non è caratterizzato da specifici valori del GSR T estranei al tempo del TA stesso.

6. Caratterizzazioni del Tracollo Anevrotico in base al GSR F

Nei pazienti che hanno presentato un TA, si confrontano i valori del GSR F rilevati durante il TA stesso e quelli osservati nei successivi 15 minuti, salvo termine della seduta:

I valori medi del GSR F durante il TA risultano superiori rispetto a quelli misurati successivamente e tali differenze non sembrerebbero dovute al caso bensì statisticamente significative (p < 0.001 mentre il GSR F massimo è significativo con p < 0.05):

Dunque il GSR F caratterizza il momento del TA presentando valori che sono significativamente superiori rispetto a quelli che si osservano in altri momenti.

Risulta inoltre che la variazione del GSR T durante il TA è negativamente e significativamente correlata con la variazione GSR F (-45.6% con p < 0.01). Ergo, durante il tracollo, a riduzioni del GSR T corrispondono incrementi del GSR F.

7. Tracollo Anevrotico e Remissione

Si presentano le principali descrittive della durata del TA (in secondi) e del periodo di remissione (in giorni):

Il TA ha una durata media di circa 9 secondi (d.s. = 1.81), mentre per la rilevazione della remissione è stato proposto ai pazienti un arco temporale di circa 2 settimane. Nel campione in oggetto risulta che il TA si è manifestato nel 95.5% dei casi prima della fine del periodo di remissione percepito dal paziente e nell’86.4% dei casi all’interno del suddetto periodo. Nell’88.9% dei casi il TA è avvenuto in un arco temporale che comincia dal giorno di inizio della remissione dei sintomi fino a 11 giorni dopo. Tali risultati sono praticamente identici nei pazienti di sesso femminile e maschile.

Dal seguente istogramma si osserva la distribuzione dettagliata di quando si è manifestato il TA, in termini di giorni, rispetto ai 15 giorni in cui il paziente ha avvertito la remissione dei sintomi: valori negativi indicano che il TA ha preceduto l’inizio della remissione dei sintomi mentre valori positivi sottolineano come il manifestarsi del TA sia successivo all’inizio della remissione dei sintomi.

Mediamente il TA si è manifestato 4.95 giorni dopo (d.s. = 4.87) l’inizio della remissione dei sintomi relativi al disagio psicologico percepito dai pazienti.

8. Tracollo Anevrotico e Benessere

Si presentano i valori medi del benessere percepito all’inizio del periodo di remissione, suddivisi per Genere e per TA avvenuto (1) oppure no (0):

All’inizio del periodo di benessere indicato le femmine avvertono un benessere maggiore rispetto ai maschi. Inoltre, nella fase iniziale, il livello di benessere risulta maggiore nei paziente per i quali il TA non si è manifestato nel prosieguo della terapia.

Si confrontano tali valori medi con i corrispettivi del benessere misurato a fine periodo di remissione. Dal confronto emerge che nei soggetti per i quali si è osservato il TA il livello medio di benessere percepito alla fine del periodo di remissione è significativamente superiore rispetto a coloro che non hanno avuto TA (74.6 vs. 50.6 con p<0.01). Per quanto ci sia stato un incremento di benessere percepito nei soggetti per i quali non si è osservato il TA (da 27.2 a 50.6), tale aumento non risulta significativo, mentre l’incremento medio di benessere percepito nei pazienti con TA (da 21.5 a 74.6) è significativo sia nei maschi che nelle femmine (p < 0.001). Si osserva che la presenza del TA ha prodotto un benessere significativamente più che triplicato, mentre nei casi in cui non si è verificato il TA, la terapia ha quasi raddoppiato il benessere sebbene non significativo.

CONCLUSIONI

L’osservazione dei valori che affiorano nei soggetti del campione ha portato a rilevare la presenza di tracciati tipici che si ripetono nel loro significato in modo trasversale nelle registrazioni. Lo studio prova la presenza della fase denominata Tracollo Anevrotico, in relazione a momenti di intensa attività emotiva nel corso delle sedute di psicoterapia con il PAT. E’ verosimile che le fasi in cui viene registrato i TA corrispondano ad una assunzione della natura del proprio disagio. In sostanza il TA si pone come testimone indicatore della remissione dei sintomi relativamente all’aspetto trattato nel corso della Psicoterapia Anevrotica PAT.

In particolare, nel campione in oggetto risulta che il TA si è manifestato nel 95.5% dei casi prima del termine dei dei 15 gg individuati dal paziente stesso e nell’86.4% dei casi all’interno del suddetto periodo; con valori uguali tra i pazienti maschi e femmine. Questo porta a concludere che il TA è concomitante con il miglioramento della condizione terapeutica, stabilendo la corrispondenza tra PAT, Tracollo Anevrotico e l’esito riportato circa la remissione dei sintomi. Dal confronto della elaborazione dei dati emerge che nei soggetti per i quali si è osservato il TA il livello medio di benessere percepito alla fine del periodo di remissione è maggiore rispetto a coloro che non hanno avuto TA. Nonostante nel periodo di rilevazione vi sia stato comunque un incremento del benessere percepito nei soggetti in cui non si è rilevato il TA, esso non arriva ad essere statisticamente significativo; mentre l’incremento medio di benessere percepito nei pazienti con TA riporta valori di intensa significatività statistica sia nei maschi che nelle femmine. La presenza del TA ha prodotto un benessere più che triplicato, confermando il dato degli studi elettroencefalografici del recente passato, che comunque non avevano incluso i dati del TA.

La condizione in esame porta a supporre che alla destrutturazione evidenziata da una reattività colinergica subordinata al SNA, segua un successivo ripristino della struttura individuale, di cui il TA appare testimone della remissione dei sintomi con incidenza statisticamente significativa. Si aprono le ipotesi in cui una intensa destrutturazione provata dall’attività del SNA e collegata alla funzione eminentemente colinergica abbinata alla sudorazione, sia testimone tanto di una destrutturazione soggettiva quanto di un successivo riallestimento dovuto alla Psicoterapia Anevrotica.

Nella totalità dei casi in cui è stato registrato il TA, si è trattato di aspetti che hanno riguardato condizioni emotive particolarmente rilevanti. E’ verosimile che in quella circostanza la struttura mentale conosca un elemento di disgregazione che si esprime nel TA stesso. Questo aspetto investe condizioni che sono in grado di motivare ed orientare la psicoterapia nel suo insieme, oltre a riguardarne aspetti intensi e soggettivamente probanti.

Al di là delle condizioni a carattere descrittivo, comunque riportate nei risultati, viene identificata la presenza delle condizioni di TA collegate ad una profonda attivazione del SNA, concomitante con l’attività emotiva inconsapevole. Il TA si verifica in momenti di straordinaria intensità durante le sedute, i relazione ad una condizione di particolare valenza nel corso della psicoterapia, a cui segue un disallestimento con potenti ripercussioni emotive, dovuto all’aver assunta consapevolezza di una disgregazione a cui l’individuo in terapia è portato a porre rimedio mediante un imponente riallestimento con forti implicazioni nei diversi tratti della coscienza, in seguito alla disgregazione dell’Integrità Individuale, che si manifesta in modo diretto nel SNA.

Appare verosimile che nella fase immediatamente successiva al TA vi sia una profonda assunzione di consapevolezza, proponendo l’immagine della mente in grado di ripristinare la condizione personale mediante l’utilizzo di un aspetto proiettivo proposto dal terapeuta, in grado di esprimere un funzionamento anevrotico. Questo appare testimoniato da un inevitabilmente aggiornamento individuale, messo in evidenza dal TA che è l’espressione della imponente interessamento neurologico, cui segue il ripristino favorito dal PAT, con la conseguente facilitazione della remissone dei sintomi relativi all’argomento in oggetto nella terapia.

Un aspetto di grande rilevanza riguarda il fatto che il fenomeno si presenta in condizioni di assunzione di una coscienza oggettiva, che in ogni caso non ha ripercussioni immediate, a testimonianza dell’entità sostanzialmente non conscia. Ossia, la circostanza TA sembra intervenire nel caso vi sia una condizione di parziale consapevolezza riguardo ad un argomento dotato di profonde implicazioni emozionali che affiorano solo parzialmente in fase clinica, pur implicando un intenso miglioramento del disagio psicopatologico.

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