Neuropsicologia Clinica

La Terapia ACT

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e una moderna forma di psicoterapia cognitivo comportamentale, appartenente alla cosiddetta terza onda. Sviluppata negli Stati Uniti da Steve Hayes e collaboratori, rientra tra le psicoterapie evidence-based ed e stata studiata anche come intervento nell’abuso di sostanze. Ecco che cos’e, quali obiettivi persegue e su quali principi si fonda. Che […]

La Terapia ACT
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e una moderna forma di psicoterapia cognitivo comportamentale, appartenente alla cosiddetta terza onda. Sviluppata negli Stati Uniti da Steve Hayes e collaboratori, rientra tra le psicoterapie evidence-based ed e stata studiata anche come intervento nell’abuso di sostanze. Ecco che cos’e, quali obiettivi persegue e su quali principi si fonda.

Che cos’e la terapia ACT

L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e una moderna forma di psicoterapia che fa parte della terza onda delle psicoterapie cognitivo comportamentali. Sviluppata negli Stati Uniti da Steve Hayes e collaboratori, la terapia ACT rientra ufficialmente tra le psicoterapie evidence-based in quanto supportata da una solida ricerca scientifica.

Ad oggi sono stati condotti circa 30 studi randomizzati controllati che paragonano la terapia ACT ad altri interventi. Dai risultati, e emerso che la terapia ACT ha mostrato risultati favorevoli rispetto a diversi interventi di confronto.

Gli obiettivi della terapia ACT

La terapia ACT si pone come obiettivo quello di aiutare la persona a sviluppare la cosiddetta flessibilita psicologica, ossia la capacita di adattarsi alle situazioni in maniera consapevole, accettare nuove esperienze e intraprendere azioni efficaci seguendo i propri valori personali e di conseguenza vivere una vita piena e soddisfacente.

L’assunto di base di questa terapia, infatti, e che le esperienze dolorose fanno parte della vita, per cui ogni tentativo di esercitare un controllo su di esse, negarle o evitarle sarebbe motivo di sofferenza.

Il linguaggio e l’evitamento esperienziale

Alla base della terapia ACT vi e la Relational Frame Theory (RFT), ovvero una teoria comportamentale del linguaggio e della cognizione umana. Secondo la RFT i normali processi del linguaggio come parlare, ascoltare, pensare, immaginare, pianificare e cio che ne deriva (pensieri, immagini, giudizi, valutazioni) contribuiscono a creare un assiduo dialogo interno con se stessi.

Quando questo monologo interiore assume caratteristiche estremamente rigide o negative puo subentrare la sofferenza psicologica. Per cui tutte le volte che il linguaggio definisce, condanna o giudica in maniera troppo severa e inflessibile, quando fa rivivere esperienze spiacevoli, o quando annuncia sciagure all’orizzonte, puo diventare fonte di sofferenza.

Questa abilita verbale non fa altro che favorire il cosiddetto evitamento esperienziale, ossia la tendenza del soggetto a evitare di entrare in contatto con i propri pensieri, emozioni, ricordi o esperienze particolarmente dolorose. Tra i comportamenti di evitamento rientrano spesso il fare uso di alcol o di droghe, che favoriscono da un lato l’evitamento del conflitto, dall’altro un inasprimento delle problematiche a lungo rifuggite.

Per cui se e vero che l’evitamento esperienziale puo ridurre momentaneamente la sofferenza, e vero anche che un atteggiamento di questo tipo ritarda sempre di piu la possibilita di vivere una vita serena ed appagante.

I sei principi fondamentali

E possibile individuare sei principi fondamentali alla base dell’Acceptance and Commitment Therapy, ovvero:

1) La defusione

Lasciarsi influenzare dal proprio dialogo interno comporta il rischio da parte del soggetto di dare ai pensieri un certo credito finendo per identificarsi con essi. All’opposto della fusione vi e la defusione, ovvero un processo attraverso il quale il soggetto sperimenta la possibilita di considerare i propri pensieri semplicemente come pensieri. Attraverso una serie di tecniche pratiche, l’ACT insegna a lasciare che i pensieri siano presenti senza combatterli, migliorando cosi lo stato psicologico della persona.

2) Accettazione dell’esperienza

L’accettazione rappresenta il polo opposto dell’evitamento esperienziale. Accettare vuol dire accogliere, essere disposti a non sfuggire ai propri sentimenti, alle proprie sensazioni ed emozioni.

3) Contatto con il momento presente

Essere in contatto con il momento presente significa essere consapevoli di cio che accade nel qui ed ora. In genere i pensieri allontanano la persona dal momento presente, si focalizzano sul futuro o sul passato diventando cosi fonte di ansia o di tristezza.

4) Se come contesto

Il se come contesto, o se che osserva, e quella parte della mente che osserva il suo stesso funzionamento; una parte trascendente da se e che permette di assumere una nuova prospettiva da cui poter osservare i propri pensieri ed emozioni senza esserne travolti.

5) Valori

Riscoprire valori quali il matrimonio, le relazioni intime, le relazioni familiari, la carriera, il tempo libero, la spiritualita, la salute o il benessere fisico aiuta il paziente ad agire e a muoversi verso un cambiamento.

6) Azione impegnata

Una volta chiariti i propri valori e presa coscienza dei propri pensieri, lo step successivo e quello di dirigere la propria vita verso un effettivo cambiamento attraverso azioni coerenti con quei valori.

Terapia ACT e abuso di sostanze

L’Acceptance and Commitment Therapy utilizza strumenti quali metafore e paradossi, unitamente alle abilita di mindfulness, esercizi pratici e la messa in atto di interventi e azioni guidati dai valori del paziente.

Il fine ultimo di questa moderna terapia e quello di aiutare il paziente a diventare maggiormente consapevole dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei comportamenti automatici e dei propri valori, cosi da poter mettere in atto azioni piu efficaci in presenza di eventi particolarmente stressanti.

Nel caso della tossicodipendenza spesso questa tipologia di pazienti ricorre alla sostanza per non pensare, stordirsi o per ricercare sensazioni forti; in altri casi l’obiettivo e quello di ridurre gli stati di disagio o di malessere, aumentare l’autostima e la fiducia in se stessi o anche regolare le emozioni. In linea di massima la sostanza diventa un modo per non sentire, per evitare di sperimentare la frustrazione, i sentimenti dolorosi, la tristezza o il senso di colpa.

In uno studio e emersa una correlazione tra bassi livelli di accettazione delle esperienze mentali dolorose e tossicodipendenza. In questo studio e stato osservato che l’evitamento della sofferenza porterebbe i pazienti a ricercare conforto nella sostanza, aumentando di conseguenza il proprio grado di sofferenza. Per cui piu si tenta di allontanare la sofferenza, piu questo spingerebbe i pazienti a trovare soluzioni alternative al dolore, ottenendo pero un effetto contrario e dunque sperimentando una maggiore sofferenza.

In sintesi

Sostenuta dalla ricerca scientifica, la terapia ACT negli ultimi anni ha raccolto numerosi consensi data la sua applicazione nel trattamento di diverse condizioni quali stress lavorativo, dolore cronico, abuso di sostanze, depressione, schizofrenia e disturbo ossessivo-compulsivo.

Domande frequenti

Che cos’e l’Acceptance and Commitment Therapy?

E una psicoterapia della cosiddetta terza onda cognitivo comportamentale, sviluppata da Steve Hayes e collaboratori. Rientra tra gli approcci evidence-based e lavora sull’accettazione dell’esperienza interna e sull’impegno in azioni coerenti con i propri valori, invece che sul controllo o sull’eliminazione dei pensieri dolorosi.

Che cosa significa flessibilita psicologica?

E la capacita di adattarsi alle situazioni in modo consapevole, accogliere nuove esperienze e intraprendere azioni efficaci seguendo i propri valori. E l’obiettivo centrale dell’ACT: non eliminare il disagio, ma imparare a vivere una vita piena anche in presenza di pensieri ed emozioni difficili.

Quali sono i sei principi dell’ACT?

Defusione, accettazione dell’esperienza, contatto con il momento presente, se come contesto, valori e azione impegnata. Insieme costituiscono i processi attraverso cui la terapia promuove la flessibilita psicologica.

Come viene usata l’ACT nell’abuso di sostanze?

Nell’ottica ACT la sostanza e spesso una forma di evitamento esperienziale, un modo per non sentire il dolore. La terapia aiuta la persona a riconoscere pensieri ed emozioni senza fuggirli e a orientare le proprie azioni verso i valori, riducendo cosi il ricorso alla sostanza come strategia di evitamento.

La terapia ACT non punta a eliminare pensieri ed emozioni dolorose, ma a cambiare il rapporto con essi: accettare cio che non si puo controllare e impegnarsi in azioni guidate dai propri valori. Proprio per questo, nel campo delle dipendenze, si mostra utile la dove l’evitamento della sofferenza alimenta il ricorso alla sostanza.
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