Test genetico per lo screening della depressione post partum
La DPP è una complicanza frequente e spesso sottostimata. Geni implicati predisponenti sono stati identificati, è disponibile un test di laboratorio
Lo studio del cervello e della mente è uno dei più grandi enigmi della scienza. Negli ultimi anni, la neurogenesi e la neuroplasticità hanno dimostrato la capacità del cervello di rinnovarsi attraverso l'apprendimento e nuove esperienze. I neuroni specchio, che facilitano l'empatia e l'imitazione, svolgono un ruolo cruciale nell'apprendimento e nelle relazioni sociali. L'attività mentale costante è fondamentale per preservare la salute cerebrale e prevenire il declino cognitivo.
La DPP è una complicanza frequente e spesso sottostimata. Geni implicati predisponenti sono stati identificati, è disponibile un test di laboratorio
Il testo esplora la stretta connessione tra salute e neuroscienze, evidenziando l'importanza del cervello nel mantenimento del benessere fisico e mentale. Descrive come emozioni e stress influenzino la salute, il ruolo della neuroplasticità, l'impatto della nutrizione, del sonno e della meditazione sulla salute neurologica. Infine, analizza le terapie innovative per la gestione del dolore e l'importanza dell'equilibrio ormonale e della socializzazione per la salute mentale.
toricamente, la mente è stata studiata dai filosofi, da Platone a Cartesio. Oggi, studiosi come Thomas Nagel e David Chalmers descrivono la coscienza come sensazioni fenomeniche, chiamate qualia. Joseph LeDoux, nel suo libro “I quattro mondi dell’uomo”, afferma che i neuroscienziati devono spiegare la coscienza come parte della nostra composizione fisica e biologica. LeDoux sostiene che le attività mentali derivano da processi fisici nel cervello e che le connessioni sinaptiche, influenzate geneticamente, ci rendono unici. Il problema della mente e della coscienza è stato affrontato da scienziati come Antonio Damasio e Michael Gazzaniga, che evidenziano l'importanza dei processi inconsci. LeDoux propone che l'essere umano esista in quattro mondi intrecciati: biologico, neurologico, cognitivo e cosciente. Questi mondi riflettono il nostro passato evolutivo e spiegano il nostro presente. La mente umana, secondo LeDoux, è unica per la sua capacità di creare una narrazione della propria vita, una caratteristica che ci distingue dagli altri animali.
Essere umani significa bilanciare neurobiologia e qualità intellettuali, sociali e morali. La nostra umanità non è innata ma acquisita, influenzata da interazioni e scelte. Scienziati e filosofi dibattono se siamo determinati geneticamente o dotati di libero arbitrio.
Questo testo affronta le basi neurologiche dei disturbi d'ansia, distinguendo tra ansia e paura e spiegando come queste siano collegate a diverse aree del cervello. Si discute anche delle strutture cerebrali coinvolte nei disturbi d'ansia, come l'amigdala e l'ippocampo, e delle disfunzioni neurotrasmettitoriali legate a tali disturbi. Inoltre, vengono presentate le terapie per l'ansia, sottolineando l'importanza della psicoterapia oltre ai farmaci. Si evidenzia anche il ruolo della genetica e dell'ambiente nelle cause dei disturbi d'ansia. In conclusione, si sottolinea che le cause ambientali hanno un impatto maggiore rispetto alle cause genetiche nello sviluppo di questi disturbi.
I caregiver, spesso familiari o amici, supportano persone con bisogni speciali, affrontando stress e sfide emotive che possono portare a ansia, stress e burnout. Questo impatto sulla salute mentale e cognitiva richiede attenzione, con la necessità di implementare strategie di gestione dello stress e supporto sociale. Le reti di supporto, esercizi di auto-cura e servizi di assistenza sono vitali per mantenere il benessere dei caregiver. In Italia, organizzazioni come l'Associazione Alzheimer e l'Auser offrono aiuto e risorse a questi individui.
Indagare l’arte, il bello, la bellezza, la creatività per noi è come immergersi nell’immensità del fascino e del mistero del cervello e della mente e scoprire il miracolo dell’esistenza. Quando siamo colpiti da un dipinto o rimaniamo incantati da un brano musicale è la mente che “costruisce” ciò che sentiamo e vediamo. Il cervello è un “telaio incantato”, secondo la bella definizione del neuroscienziato C. Sherrington, che tesse e ritessi i suoi fili ammirati.
Il futuro che verrà proietta un vasto spettro di questioni legate al mondo reale e al mondo virtuale, alla natura della mente e della coscienza fenomenica, all’esistenza di Dio e a una vita buona. Stiamo andando verso un mutamento antropologico, che investe le nostre concezioni millenarie e la nostra stessa visione dell’uomo e del mondo.
Mente e coscienza: il problema difficile delle neuroscienze. Un viaggio tra la raccolta di pensieri da Federico Faggin, Panksepp e Damasio, Platone, Einstein, David Chalmers, J.L.Borges, Schrodinger...
Le neuroscienze stanno attraversando in questi ultimi anni una stagione di grandi scoperte. Quella che ha rivoluzionato la ricerca neuroscientifica riguarda la neuroplasticità, ossia l’infinita capacità del cervello e della mente di cambiare se stesso, di ristrutturarsi, di modellarsi e rimodellarsi continuamente.E’ qualcosa di favoloso scoprire- ha dichiarato il neuroscienziato Merzenich- che il cervello è […]
la più grande avventura mai tentata dalla specie umana. Il cervello che studia il cervello. La sfida più rivoluzionaria dei neuroscienziati nel XXI secolo è quella di comprendere la mente umana.
Le splendide proiezioni del cervello e della mente sul mondo in una sinfonia di colori e forme, immagini e pensieri, emozioni e simbologie
Oggi fare marketing significa capire quali sono i meccanismi alla base del processo cognitivo per stimolare la parte del cervello che condiziona le scelte dei consumatori. Ecco perché oggi parliamo di neuromarketing.
Sempre più si rende necessario rendere più complessa la lettura della realtà in quanto non già appannaggio di filosofi o “esperti di settore” ma riflessione che coinvolge tutti gli ambiti in cui opera l’essere umano. Nel presente articolo , si utilizzano strumenti di M. Foucault e E. Morin, per analizzare le conseguenze che hanno sulle persone seguite dal servizio sociale, i presupposti di controllo e di norma, costitutivi dell’azione del servizio stesso
La speranza che la spiegazione dei correlati neurologici della mente possa raggiungere la compiutezza grazie a una comprensione sempre più particolareggiata dei costituenti neurologici e delle loro reti di connessione è totalmente infondata. L’interazione delle componenti a una data scala può provocare su scala più vasta un comportamento globale complesso che in generale non può essere ricavato dalla conoscenza delle singole componenti.
la correlazione tra ansia e la sindrome del colon irritabile. Analisi, suggerimenti, soluzioni pratiche.
Il teatro e le emozioni, primarie e secondarie. L'apprendimento consapevole e il ruolo emotivo. Uno studio approndito.
Siamo saturi di informazioni, bombardati, fagocitati al punto tale da non essere quasi più capaci di distinguere tra notizie reali e fake news, tra quello che ci interessa e quello che non ci interessa. Ma non è solo questo. Il fatto è che tutta questa ricchezza di informazioni, porta ad una diminuzione della nostra capacità di attenzione.
L’attenzione dell’uomo al cervello e alla mente ha origini profonde e antiche. Conoscere il cervello significa anche affrontare un meraviglioso viaggio alla ricerca di se stessi, della propria interiorità e delle dinamiche interpersonali e sociali.
Neuro politica, neuro Marketing, molte affinità e molti contrasti. Si nasce di destra o di sinistra? Analisi dello psicologo Timothy Leary
Esistono molte piante importanti dal punto di vista del loro uso in farmacopea per la nostra salute. Alcune di esse più di altre sono in grado di stimolare da un punto di vista molecolare e neurale il nostro sistema della ricompensa. Vediamo le proprietà della stevia, storicamente utilizzata come regolatore metabolico, e da vari anni utilizzata anche come dolcificante naturale. Può essere usata per prevenire il diabete e per bilanciare il nostro sugar craving. Analizziamo poi le caratteristiche cardiotoniche della digitalis purpurea, vedendo come la dopamina è in grado di regolarizzare le funzioni cardiache. Infine ci occupiamo dell’artemisia, che è costituente essenziale del sigaro utilizzato per la moxibustione: una tecnica fondamentale in medicina tradizionale cinese, in grado di stimolare l’energia yang della persona. Concludiamo ricordando che ogni sistema, soprattutto naturale, in grado di stimolare il sistema della ricompensa, già analizzato in altro articolo, è fondamentale per la nostra salute e il nostro benessere.
Un organismo vivente può essere considerato, dal punto di vista termodinamico, come un sistema dissipativo aperto che scambia continuamente materia, energia ed informazioni con l’ambiente esterno. La Teoria Quantistica dei Campi (TQC) estende questa prospettiva permettendoci di vedere l’organismo vivente come un’articolata gerarchia multi-livello di strutture coerenti. Questa gerarchia si estende dalle particelle sub-atomiche alle molecole, dagli organelli interni alla cellula ad essa stessa, dal tessuto all’organo, dall’insieme di organi all’organismo intero. Negli scambi di materia, energia ed informazioni con l’ambiente esterno, l’organismo vivente produce immagini interiori che appaiono anche a livello cosciente e che sono capaci di generare un diretto impatto sul nostro stato e condizioni di benessere. In questo articolo riportiamo un analisi ed un esempio clinico.
VIDEO E TESTI Oggi le realtà virtuali e le realtà aumentate sono utilizzate nei più svariati campi della vita umana. A quale scopo? Perché rientrano nella Tecnologia Positiva e qual è la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata? Qual è infine l’utilizzo didattico che se ne può fare a scuola?
I più lontani studi sul cervello e la mente appartengono alla storia del pensiero e risalgono all’antica medicina dell’Egitto e della Grecia. La parola “cervello” viene usata per la prima volta in un papiro egiziano del XVII secolo a.C. Ma è soltanto a partire dalla seconda metà del Novecento che la ricerca sul cervello diventa una disciplina autonoma dai settori che in precedenza l’avevano assorbito, come la metafisica, la filosofia, l’etica e le religioni, quando nascono le moderne neuroscienze, un insieme di discipline che hanno per oggetto lo studio del sistema nervoso. Gli studi portano a scoperte fondamentali, aprendo così nuovi scenari nella conoscenza e nella comprensione del “Fascino e del mistero del cervello e della mente”, come s’intitola il nuovo libro di Guido Brunetti.
Il termine mente viene usato per indicare un insieme di dinamiche del pensiero, che si manifestano secondo diverse espressioni: ad es. sensazioni, emozioni, intuizioni, logica, memoria, volontà... La coscienza è invece definita come il senso di consapevolezza difronte stimoli esterni e interni. La psiche è spesso considerata complementare alla mente e racchiude le dinamiche della dimensione irrazionale, cioè gli istinti e le profondità dell’inconscio.
Alcune ricerche presentano la coscienza come il risultato di un lungo e complesso processo evolutivo. Tradizionalmente, essa è stata ritenuta un’entità impossibile da comprendere scientificamente. Oggi, molti autori sostengono invece che il mistero della coscienza possa essere indagata, compresa e misurabile.
una breve rassegna degli studi esistenti in merito ai figli nati con PMA. Gli studi presi in considerazione sono spesso diversi ed eterogenei, con pochi casi e con campioni non adeguatamente omogenei
Abstract Da alcuni anni fisici ed ingegneri hanno iniziato ad applicare i concetti dalla Topologia allo studio della materia e dell’energia. La Topologia sta aprendo nuovi straordinari orizzonti anche in molte altre discipline, incluse Biologia, Psicoanalisi e Neuroscienze. Le più recenti ricerche dimostrano che materia ed energia emergerebbero da un fluido topologico di informazione, che […]
Parlare di neuroscienze e parlare di salute significa occuparsi di sistema della ricompensa: il reward system è da sempre al centro degli interessi del genere umano.
Ripercorreremo le origini di pensiero, le basi neuroscientifiche, i percorsi neurali, e poi passeremo a descrivere in pratica le strategie di intervento.
Queste non sono solo di pertinenza di chi si occupa di neurologia o psicologia, anzi riguardano tutti i professionisti della salute e vanno conosciute anche da parte di ognuno di noi che voglia migliorare il proprio stile di vita. Prevenire è fondamentale tramite: dieta, fitness, tecniche mentali, vita affettiva, sonno, e ogni forma di terapia complementare che possa migliorare il nostro sistema della ricompensa.
Il reward system quindi si rivela il fulcro dei bisogni vitali, e quindi dei diritti umani a salute e benessere.
Il presente lavoro analizza il modo per realizzare un nuovo umanesimo in grado di migliorare metodi diagnostici e cure in medicina e psichiatria, ed esprimere una visione unitaria dell’uomo e del mondo. Le neuroscienze rappresentano un potente fattore per avverare questi obiettivi.
Secondo I. Newton lo spazio ed il tempo erano da considerarsi assoluti: un palcoscenico passivo dove hanno luogo gli eventi dell’Universo. A. Einstein ci ha dimostrato che lo spazio ed il tempo si fondono per costituire un unico tessuto, che non solo è relativo ma che può essere deformato dalla presenza della materia. Con la teoria del potenziale quantistico di D. Bohm si aprono nuovi orizzonti che superano il realismo locale della fisica classica e si spingono fino alla più intima natura della vita. Esiste un ordine sottostante la realtà definito da una rete di relazioni non-locali. Un ordine implicito che, secondo i più recenti sviluppi della fisica, avrebbe le caratteristiche di un fluido topologico, che tutto permea. Luce, materia, vita, emozioni e pensiero emergono da questo fluido in continuo movimento.
Dopo aver evidenziato sia i limiti di conoscenza e di prognosi sulla natura del nuovo virus che la sovraesposizione mediatica del fenomeno che può determinare molteplici disturbi psichiatrici, come ansia, depressione, paura, attacchi di panico e stress, l’autore analizza la crisi di onnipotenza dell’uomo, un essere che progetta di “essere Dio”, relegando il trascendente, il sacro, l’anima nel dimenticatoio della storia della storia. Non solo la scienza, ma anche il pensiero filosofico contemporaneo tende al rifiuto dell’assoluto attraverso una concezione prometeica di grandezza.
Le neuroscienze moderne stanno cercando in questi ultimi anni di chiarire i molteplici aspetti delle emozioni, come rabbia, paura, sofferenza, desiderio sessuale, ecc. La collera, così come altri sistemi affettivi di base, originano da antiche e profonde aree del cervello. Questi comportamenti emotivi, comuni in tutti i mammiferi, rivestono un ruolo importante nel processo cognitivo.
La neuroplasticità dimostra che il cervello può modificare le proprie connessioni anche nei disturbi alimentari, aprendo concrete possibilità di recupero. La guarigione richiede un approccio multidisciplinare che integri riabilitazione nutrizionale, psicoterapia e supporto medico. Le evidenze scientifiche mostrano che molte alterazioni cerebrali associate all'anoressia possono ridursi con il recupero nutrizionale. Il cambiamento è un processo graduale, fondato su nuovi apprendimenti, relazioni terapeutiche stabili e continuità delle cure.
Nelle interazioni quotidiane, il volto rappresenta il nostro principale canale di comunicazione non verbale. Tra le espressioni che siamo in grado di trasmettere, il sorriso occupa un posto d’onore. Si tratta del primo biglietto da visita che mostriamo agli altri, un segnale universale di apertura, accoglienza ed empatia. Eppure, ridurre l’atto di sorridere a una […]
L'importanza della prevenzione neurologica per preservare la salute cognitiva e motoria. Spesso sottovalutati, sintomi come cefalee, disturbi del sonno e nebbia cognitiva richiedono una diagnosi precoce per evitare la cronicizzazione. La visita neurologica, attraverso l’esame di stato mentale, funzioni motorie e sensoriali, permette di monitorare l'integrità del sistema nervoso. Affidarsi a centri specializzati e tecnologie avanzate garantisce un approccio personalizzato, proteggere l'autonomia.
La qualità della degenza dipende dalla gestione quotidiana di dettagli ambientali, relazionali e posturali. Letto, routine, mobilizzazione e igiene diventano strumenti clinici di prevenzione e sicurezza. Il comfort non è accessorio, ma parte integrante della cura. La continuità assistenziale si costruisce attraverso pratiche standardizzate e attenzione alla dignità del paziente.